Esemplare di Areca

piante appartamento

Areca

L'Areca è una pianta molto apprezzata per l'eleganza delle sue fronde che costituiscono alcuni tra i migliori arredi sia per interni che per esterni.

di Redazione

07 luglio 2011

Areca

In natura esistono due diverse specie di pianta dell’Areca, abbiamo l’Areca catechu e l’Areca chrysalidocarpus lutescens. L’Areca catechu (detta anche la Palma di Betel) proviene dalle terre dell’India e della Malesia ed appartiene alla famiglia delle Arecaceae; presenta un fusto sottile e non ramificato, il quale arriva a raggiungere in altezza i 30 m e in larghezza i 20 cm. L’Areca chrysalidocarpus lutescens è la pianta più comune tra le due ed è quella sulla quale poniamo la nostra attenzione. Questa è una pianta ornamentale da appartamento o da balcone appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. La sua origine è del Madagascar e di alcune isole della Tanzania. L’Areca si presenta ai nostri occhi come una palma di aspetto più dolce grazie alle foglie decorative. La pianta dell’Areca può raggiungere i due metri di altezza anche se in vaso, presenta vari fusti chiamati stipiti e lunghe foglie appuntite e lanceolate di un bellissimo verde scuro brillante, separate l’una dall’altra. Quando la pianta è ancora giovane il fogliame spunta e si dirama fin dalla base dello stipite. L’Areca in natura o in condizioni favorevoli produce grandi fiori bianchi e frutti di forma vagamente tondeggiante riuniti poi in pannocchie, le quali vengono chiamate noci di betel. Questo tipo di pianta purtroppo difficilmente fiorisce in vaso.

Ambiente ed esposizione

La pianta di Areca non preferisce l’esposizione ai raggi diretti del sole ma comunque ha bisogno di essere esposta ad un ambiente abbastanza caldo e luminoso. Poiché questa pianta di origine tropicale non accetta il freddo, e la temperatura giusta per la crescita si aggira intorno ai 20-25 gradi, è necessario che in inverno venga tenuta al coperto all’interno di apaprtamenti mentre in estate in una posizione ombreggiata.

Terreno

Per la buona coltivazione di questa pianta c’è bisogno di un terriccio universale ben bilanciato e sempre drenato. E’ quindi preferibile riporre sul fondo del vaso del materiale vario e grosso tipo sabbia di fiume, per evitare ristagni d’acqua molto dannosi alla pianta.

Messa a dimora e rinvaso

L’Areca necessita di un rinvaso ogni 2 - 3 anni e bisogna utilizzare un vaso più grande e più profondo, perché le radici si sviluppano soprattutto verso il basso in senso verticale. E’ preferibile un terreno composto così: misto di torba e ad argilla (espansa). Per le piante che hanno già raggiunto una certa altezza può bastare anche solo togliere il terriccio vecchio nei primi centimetri di superficie e sostituirlo con del nuovo.

Annaffiature

Per far sì che la pianta cresca bene il terreno va mantenuto umido e quindi consigliamo annaffiature costanti ma non abbondanti. Inoltre sia nei mesi più caldi dell’anno che in inverno, se la pianta si trova vicino ad un termosifone, bisogna spruzzare con un vaporizzatore le foglie utilizzando acqua preferibilmente distillata.

Concimazione

Non sempre la pianta di Areca riesce a mantenere la propria colorazione verde brillante e per questo viene aiutata da prodotti esterni, soprattutto con il concime. E’ opportuno da aprile a settembre aggiungere del concime generico per piante verdi nell’acqua di annaffiatura ogni 15-20 giorni. A volte le foglie possono prendere una colorazione tendente alla giallastra, essa è dovuta a carenza di ferro e quindi bisogna intervenire con fertilizzanti a base della sostanza mancante.

Potatura

Per permettere una crescita più veloce e rigogliosa, la pianta dell’Areca ha bisogno di una potatura sporadica per togliere le foglie morte e le punte delle foglie secche in modo da dare maggiore forza alle nuove foglie.

Riproduzione

La riproduzione dell’Areca può avvenire secondo due metodi: per divisione dei cespi o per seme. La riproduzione per divisione dei cespi, di solito, avviene solo quando la pianta è abbastanza “cresciuta” soprattutto alla base e in questo caso si tolgono i cespi e si rinvasano separatamente. La riproduzione per seme si fa in autunno interrando dei semi freschi in un terreno di sabbia e torba miscelate in uguali quantità (tutto posto poi in contenitori alla temperatura di circa 20°C fino a primavera e conservati in luoghi luminosi).

Fioritura

La fioritura dell’Areca è difficile da ottener nelle piante in vaso, essa può capitare solo se le condizioni di coltivazione sono davvero perfette e favorevoli. Invece la fioritura non è per niente complicata nei luoghi di origine, infatti durante la primavera si possono ammirare dei fiori giallo-bianco (unisessuali). I frutti prodotti sono duri e di colore rosso-arancio.

Malattie e parassiti

Ciò che può provocare malattie e danni alla pianta è effettuare delle annaffiature abbondanti, oppure favorire lo scarso drenaggio che porta al marciume delle radici. Inoltre le foglie possono essere attaccate dalla cocciniglia e dalla ruggine e quindi di conseguenza ammalarsi. Un’altra cosa da evitare per il bene della pianta sono le correnti d’aria ed i ristagni d’acqua. Nel complesso la pianta dell’Areca non ha bisogno di molte cure ed accortezze, basta eliminare sempre le foglie divenute secche.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Areca catechu e Areca chrysalidocarpus?
    Esistono due specie principali: l'Areca catechu, originaria di India e Malesia, è una palma gigante che può superare i 30 metri ed è nota come 'Palma di Betel'. L'Areca chrysalidocarpus lutescens, invece, è la varietà più diffusa come pianta d'appartamento, originaria del Madagascar. Quest'ultima rimane più compatta (fino a 2 metri in vaso), ha un aspetto più delicato e decorativo, ed è molto più adatta agli ambienti domestici rispetto alla sua cugina selvatica.
  • Quanto spesso devo innaffiare l'Areca e che tipo di acqua usare?
    Il terreno deve rimanere costantemente umido ma mai fradicio per evitare il marciume radicale. È consigliabile annaffiare con costanza, evitando però gli eccessi. In particolare, durante i periodi caldi o quando la pianta è vicina a fonti di calore come i termosifoni, è fondamentale nebulizzare frequentemente le foglie con acqua distillata o demineralizzata. Questo aiuta a mantenere l'umidità ambientale necessaria a questa pianta di origine tropicale e previene l'inarcamento delle punfoglia.
  • Come posso risolvere il problema delle foglie ingiallite?
    Le foglie che assumono una colorazione giallastra sono spesso sintomo di una carenza di ferro. In questi casi, è necessario intervenire somministrando fertilizzanti specifici a base di ferro. Inoltre, assicurati che il terriccio sia ben drenato e che non ci siano ristagni idrici, poiché anche un drenaggio insufficiente può causare stress alla pianta e discolorazioni fogliari. Una concimazione regolare con un generico per piante verdi, da aprile a settembre, contribuisce a mantenere il colore verde brillante sano.
  • È possibile far fiorire l'Areca in vaso?
    La fioritura dell'Areca in vaso è estremamente rara e richiede condizioni colturali quasi perfette. In natura, la pianta produce fiori bianco-giallastri unisessuali in primavera e frutti rosso-arancio. Tuttavia, nelle abitazioni, la priorità della pianta è solitamente la vegetazione fogliare. Anche se la fioritura non è impossibile, non è un evento scontato né necessario per la salute della pianta, che resta ornamentale principalmente per il suo elegante fogliame a fronde arcuate.
  • Quando e come si effettua il rinvaso dell'Areca?
    L'Areca va rinvasata ogni 2-3 anni, preferendo vasi più grandi e profondi dato che le radici crescono verticalmente. Il substrato ideale è una miscela di terra universale, torba e argilla espansa per garantire ottimo drenaggio. Se la pianta è già di grandi dimensioni, puoi evitare il rinvaso completo sostituendo solo i primi centimetri di terriccio superficiale con uno fresco. Assicurati sempre di posizionare sul fondo del vaso materiale grossolano, come sabbia di fiume, per prevenire i pericolosi ristagni d'acqua.

Scheda Tecnica

Chrysalidocarpus lutescens (sin. Dypsis lutescens)

Nome scientificoChrysalidocarpus lutescens (sin. Dypsis lutescens)
FamigliaArecaceae
Tipo di piantaPalma ornamentale
OrigineMadagascar, Tanzania
EsposizioneLuminosa, indiretta, al riparo dal freddo
Temperatura minima10-15°C (consigliato >18°C)
TerrenoUniversale, ricco, ben drenato, misto torba/argilla
IrrigazioneCostante, terreno umido ma mai zuppo
FiorituraPrimavera (rara in vaso), fiori bianco-giallastri
AltezzaFino a 2m in vaso, fino a 30m in natura
ConcimazioneGenerico per piante verdi ogni 15-20 giorni (apr-sett)
PotaturaEliminare foglie secche/morte sporadicamente
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o semina (autunno)
Malattie e parassitiCocciniglia, ruggine, marciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneFacile

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