Un esempio di pianta di Dipladenia da appartamento tenuta in un vaso

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Dipladenia

La Dipladenia è una pianta d'appartamento che va coltivata con la più esterma cura affinché i suoi fiori si mantengano eleganti e sfarzosi.

di Redazione

05 maggio 2016

Dipladenia

La Dipladenia è una pianta sempreverde che viene principalmente dall’America centrale e meridionale. Siccome i fusti della pianta crescono in grande quantità, essa viene coltivata o in vasi appesi, oppure come rampicante. Le foglie sono ovali, di forma oblunga e ricoperte da un leggero strato di peluria sulla parte inferiore; nel periodo che va dalla primavera all’estate, esse sviluppano dei fiori molto belli e profumati; essi sono prevalentemente rossi e profumati. Durante l’inverno invece i fiori scompaiono e la pianta ha bisogno di luoghi miti; per questo motivo possono essere coltivate anche nella terra; ma fate attenzione, perché non appena finisce il periodo invernale, dovrete riporla nel vostro vaso appeso. Infine consigliamo di potare i rami ogni 2 volte al mese, per evitare che essi si essiccano e facciano ammalare la piantina.

Ambiente ed esposizione

La pianta ama molto il sole, e di conseguenza deve sempre essere esposta ai suoi raggi, ma nelle stagioni afose gradisce anche a mezz'ombra. Se invece viene messa in un luogo completamente ombreggiato, otterrete molti fiori sulla pianta, però essa non crescerà al massimo . Siccome teme il gelo, essa durante i paesi estivi può essere messa fuori in giardino oppure sul terrazzo, ma con l’arrivo dei primi freddi autunnali, va messa in casa, perché morirebbe a meno di sei gradi. Invece nei posti dove l’inverno si presenta con un clima mite, essa può essere coltivata anche in piena terra; ed in questa modalità può crescere fino ai tre metri. Inoltre con il freddo, la pianta di Dipladenia perde tutti i fiori e le foglie, che però ricresceranno con l’inizio della primavera.

Terreno

Il terreno da utilizzare è il terriccio di tipo fertile. Inoltre dovete mescolare la torba e sabbia grossolana e ponetele insieme sul fondo del vaso con uno spesso strato di pezzi di cocci da far si che l’acqua venga drenata bene durante la fase di annaffiatura.

Messa a dimora e rinvaso

La fase del rinvaso non va fatta molto spesso, infatti siccome la pianta viene coltivata come rampicante, essa va rinvasata ogni due anni con l’inizio della primavera. Il rinvaso va fatto in vasi di circa 5 centimetri più grande di diametro alla volta, in modo tale da garantire un equilibrio nella crescita tra l'apparato radicale e l'apparato fogliare. Si deve prediligere un terreno fertile e ben drenato, si consiglia di porre sul fondo del vaso uno strato di circa 5-8 centimetri di argilla espansa in modo tale che l'acqua scoli e non crei ristagni che portano al marciume radicale della pianta. In alternativa all'argilla espansa si possono usare dei cocci sul fondo del vaso e mescolare il terriccio con della sabbia in modo tale da renderlo soffice e facilitare lo scolo dell'acqua.

Annaffiature

La pianta ha bisogno di umidità, per questo motivo il terreno deve rimanere costantemente umido per tutto il periodo della crescita della Dipladenia, questo però solo in primavera ed in estate. Attenzione, perché abbiamo detto umido e non inzuppato. Invece nel periodo che va dall’autunno all’inverno, le annaffiature vanno fatte giusto per mantenere il terreno umido al minimo consentito. Inoltre è importante sapere che l’umidità non deve essere trattenuta solo mediante le innaffiature, ma anche con continue nebulizzazioni, in posti dove è presente molta acqua in modo tale da farla evaporare per assicurare di conseguenza un luogo umidi per lungo tempo.

Concimazione

Per la fase di concimazione, dovrete usare un liquido che si diluisce nell’acqua che parte dalla primavera all’estate. Anche in questo caso dovrete diminuire le dosi che sono riportate sull’esterno della confezione. Il fertilizzante che userete dovrà contenere tutti i principali elementi come l’Azoto, Potassio e Fosforo; ma allo stesso tempo dovranno esserci anche microelementi come il Magnesio, il Manganese, il Ferro, il Boro, il Rame, lo Zinco, il Molibdeno.

Potatura

A differenza della altre piante di appartamento, la Dipladenia ha bisogno di una vera e propria potatura che va fatta sempre durante il periodo dell’autunno. Essa deve avvenire in modo tale che quando è finita la fioritura tagliando di netto i rami vecchi che crescono all’inizio dell’anno. Ricordate che quest’ultima operazione è importante, perché la pianta viene stimolata a far crescere i nuovi fiori sui rami in modo da avere una pianta più folta e rigogliosa per il nuovo anno.

Riproduzione

La moltiplicazione va fatta in primavera, quando si tagliano delle talee con un taglio vicino a rami di circa sette centimetri; importante sapere è che il taglio va fatto in modo obliquo che garantirà una grande superficie per la pianta, ed evitare maggiormente che l’acqua si accumuli lungo la superficie. Quando fate questa operazione, fate bene attenzione ad usare una lama affilata e che sia pulita correttamente e disinfettata poiché potrebbero far ammalare la pianta portando dei parassiti al suo interno.

Fioritura

La pianta come tutte le altre tende a fiorire nei periodi d’estate e lo fa in modo abbondante; perché durante questo periodo con le temperature che arrivano ad essere caldissime, la pianta sviluppa molti fiori.

Malattie e parassiti

Una delle malattie che più vengono contratte dalla pianta di Dipladenia, è quella che fa rimanere le foglie pendenti. Questo accade quando la pianta viene esposta a temperature molto rigide, e naturalmente il rimedio è quello di spostare la pianta in luoghi che hanno un clima più temperato. Inoltre questa pianta potrebbe presentare delle macchie scure sulle foglie il che è dovuto a mancanza di composti clorurati nel terreno e quindi la cosa migliore è utilizzare dei fertilizzanti.

Dipladenia sundaville

Fra le più belle varietà di dipladenia, la dipladenia sundaville è senza dubbio una delle più apprezzate. Come si intuisce anche dal nome, la sundaville è una varietà selezionata per crescere e resistere in zone esposte al sole. Questa varietà di dipladenia cresce infatti perfettamente nelle zone del nostro giardino più esposte con il sole per più di mezza giornata. Si tratta sempre di una pianta tropicale che in inverno, o viene riparata oppure deperisce e muore quando le temperature si fanno troppo rigide. Per quanto riguarda la fioritura la dipladenia sundaville si comporta come le altre piante di questa tipologia: fioritura abbondante e quasi sempre prolungata. Per coltivare nel migliore dei modi la sunadaville, ricordatevi di non fargli mai mancare acqua e luce e possibilmente arrichite ogni 20 giorni l'acqua delle annaffiature con del concime.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la Dipladenia per evitare problemi?
    Durante il periodo vegetativo, ovvero dalla primavera all'estate, il terreno deve rimanere costantemente umido ma mai zuppo o saturo d'acqua. È fondamentale evitare i ristagni idrici che causano il temuto marciume radicale. Nel periodo autunnale-invernale, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandoti a mantenere il substrato appena umido. Un consiglio utile è aumentare l'umidità ambientale attraverso nebulizzazioni sulle foglie, specialmente in ambienti domestici secchi, facendo attenzione a non bagnare eccessivamente i fiori per evitare macchie.
  • Quando e come effettuare la potatura della Dipladenia?
    La potatura della Dipladenia va eseguita rigorosamente in autunno, dopo la fine della fioritura. L'intervento consiste nel tagliare netti i rami vecchi e legnosi prodotti durante l'anno precedente. Questa pratica è essenziale per stimolare la produzione di nuovi getti fioriferi per la stagione successiva e per mantenere la pianta compatta e rigogliosa. Utilizza sempre cesoie disinfettate e affilate per fare tagli netti e prevenire infezioni. Una potatura regolare aiuta anche a evitare che i rami diventino troppo lunghi e fragili.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla Dipladenia?
    La Dipladenia è una pianta tropicale sensibile al freddo e teme assolutamente il gelo. La temperatura minima sicura sotto cui mantenerla è di 6 gradi Celsius. Sotto questa soglia, la pianta rischia di morire o di subire danni irreparabili alle foglie, che tendono a pendere. Nei climi invernali rigidi, deve essere tenuta in casa o in ambiente protetto. Solo nelle zone con inverni particolarmente miti può restare all'aperto, ma comunque proteggendola dalle gelate improvvime. Con il freddo, perderà foglie e fiori, ricacciando in primavera.
  • Che tipo di terreno e drenaggio richiede?
    Il substrato ideale è fertile, composto da una miscela di terriccio, torba e sabbia grossolana per garantire leggerezza e buona permeabilità. Fondamentale è creare un ottimo strato di drenaggio sul fondo del vaso, alto circa 5-8 centimetri, utilizzando argilla espansa o cocci. Questo previene il ristagno idrico, principale causa di marcescenza delle radici. Se coltivi in piena terra, assicurati che il suolo non sia compatto e che l'acqua defluisca rapidamente dopo le piogge.
  • Come si moltiplica la Dipladenia tramite talee?
    La moltiplicazione avviene prelevando talee semilegnose in primavera. Taglia rametti lunghi circa 7 centimetri effettuando un taglio obliquo vicino a un nodo per massimizzare la superficie di radicazione ed evitare accumuli d'acqua. Usa strumenti puliti e disinfettati per non trasmettere patogeni. Le talee vanno poi poste in un substrato umido e leggero per favorire l'emissione delle radici. Mantieni l'ambiente caldo e umido finché non si nota la ripresa vegetativa, segno che la radicazione è avvenuta con successo.
  • Cosa fare se le foglie mostrano macchie scure o clorosi?
    Le macchie scure sulle foglie possono indicare carenze nutrizionali, specifiche di composti clorurati o micronutrienti. In questi casi, la soluzione corretta è somministrare fertilizzanti specifici ricchi degli elementi mancanti. Inoltre, se le foglie diventano pendule, verifica subito la temperatura: spesso è sintomo di stress termico dovuto a correnti fredde o temperature troppo basse. Assicurati che la pianta riceva la giusta quantità di luce, poiché un'esposizione totalmente ombreggiata riduce la vigorità e la fioritura.

Scheda Tecnica

FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaSempreverde, rampicante o cespugliosa
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizionePieno sole, preferibilmente mezz'ombra nelle ore più calde
Temperatura minimaSopra i 6°C
TerrenoFertile, ricco di torba e sabbia, ben drenato
IrrigazioneCostantemente umida in primavera/estate; minima in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (abbondante)
AltezzaFino a 3 metri se coltivata in piena terra
ConcimazioneLiquida mensile da primavera a estate, ricca di macro e microelementi
PotaturaAutunnale, eliminazione rami vecchi e secchi
MoltiplicazioneTalee semilegnose in primavera
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno, clorosi da carenza nutrienti, sensibilità al gelo
Difficoltà di coltivazioneMedia

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