Coltivazione origano

Cenni storici della pianta di origano

Reperti archeologici di semi fossilizzati testimoniano che l’origano era conosciuto anche nei tempi più remoti. Origanum in greco deriva da "oros" (montagna) e "ganos" (splendore), splendore della montagna, probabilmente per la bellezza dei suoi fiori che abbellivano le pendici dei monti, dove cresceva spontaneo e rigoglioso. I Greci consideravano le piante portatrici di felicità e intrecciavano con esse corone per ornare le fronti degli sposi novelli, gli Egizi, che consideravano l'origano sacro al dio Osiride, usavano le corone intrecciate per ornare il capo dei partecipanti ai riti religiosi. I Romani che consideravano l'origano un buon rimedio contro la ritenzione delle urine, l’ingorgo delle vie respiratorie e la congiuntivite, iniziarono la sua coltivazione impiegandolo in cucina per aromatizzare oli, verdure e carne. In passato è stato usato per bruciarlo con timo e menta per disinfettare gli ambienti e i locali nei periodi d'epidemia della peste e come antidoto al satanismo e alle stregonerie, per curare le punture di ragni e scorpioni e i morsi dei serpenti infine come calmante, rilassante e per combattere le crisi depressive.
Pianta di origano

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Semina, coltivazione, raccolta e conservazione dell'origano

Origano in fiore L’origano (Origanum Vulgare) è una pianta perenne sempreverde con un fusto legnoso da cui partono rami rossastri che possono raggiungere l’altezza di 50-60 cm., le sue foglie sono verdi, piccole di forma ovale, con un accenno di dentellatura, i fiori sono molto piccoli, in genere rosa venati di color porpora. Esistono numerose varietà, tra le quali l’Origanum Album che ha fiori bianchi, come pure la varietà Hirtum le cui foglie sono pelose, l’Origanum Heracleoticum tipico delle regioni italiane meridionali, l’Origanum Aureum con le foglie gialle. La coltivazione dell’origano è tipica dei climi mediterranei, caldi e temperati ma si adatta anche in ambienti relativamente freddi. La semina si esegue in marzo in ambiente protetto, si provvede al trapianto in maggio e infine in autunno si può effettuare la moltiplicazione per talea o divisione dei cespi. Scegliere terreni calcarei e asciutti, irrigare poco senza ristagni d'acqua per evitare l'attacco di muffe. Gli steli con le foglie e le infiorescenze si raccolgono per tutta l’estate. I mazzi ottenuti vanno essiccati all’ombra in ambienti arieggiati e privi d'umidità, infine conservati al riparo della luce.

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Consigli utili sull'origano e sue proprietà terapeutiche

Olio essenzialeLa coltivazione dell’origano in aree fertili e concimate sviluppa piante con intensità di aroma inferiore. Una essiccazione veloce o poco prolungata garantisce una maggiore intensità aromatica, che si conserva più a lungo. L’origano è considerato un buon deterrente contro le formiche. Le piante vanno potate dopo la fioritura per stimolare crescita e sviluppo. In cucina l’origano si abbina alla pizza, alla mozzarella, ai pomodori ma anche a piatti di carne e pesce. Per condire piatti in cucina si utilizza anche l’origano fresco appena raccolto, da aggiungere a fine cottura per evitare il gusto troppo amaro. Per usi terapeutici la soluzione più efficace è l’utilizzazione dell’olio essenziale di origano, usato comunque in piccole dosi e con cautela. Generalmente è impiegato per inalazioni, come calmante la tosse e per alleviare le malattie da raffreddamento, per gargarismi che attenuano le infiammazioni delle gengive e della bocca, come calmante i dolori ai denti, come additivo all’acqua del bagno per le sue proprietà calmanti e rilassanti, per massaggi che tonificano i muscoli. È controindicato alle donne in periodo di gravidanza e allattamento.


Coltivazione origano: Spianata casalinga all'origano

Spianata all'origano Per la realizzazione sono necessari farina 00, lievito secco naturale attivo, acqua tiepida, olio extravergine di oliva, sale, zucchero e ovviamente origano secco. Procedura: versare in una ciotola capiente 100 gr. di acqua tiepida, sciogliervi 1 cucchiaino di lievito secco naturale attivo e 1 cucchiaino scarso di zucchero, lasciare riposare e lievitare per 10-15 minuti. Pesare in un recipiente 300 gr. di farina 00, versarvi 50 gr. di acqua in cui sono stati sciolti 5 gr. di sale, aggiungere 25 gr. di olio e la miscela precedentemente preparata e lievitata. Amalgamare il tutto, versarlo in un tagliere per lavorarlo a mano, aggiungendo il quantitativo necessario di acqua tiepida per ottenere un impasto tenace ma fluido ed elastico, lasciarlo riposare per 3 ore, coperto con un telo umido, in un ambiente caldo. Trascorso il tempo necessario spianare a mano l’impasto, stenderlo in una teglia leggermente unta, forare la superficie con la punta di una forchetta, versare un po’ di olio, spargervi sopra l’origano pressandolo leggermente con la mano. Lasciare la spianata a riposo per 15 minuti, cuocerla in forno a 250° c. per 7-10 minuti e consumarla a caldo.


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