Coltivare aglio

Le caratteristiche della pianta di aglio

L'aglio è una pianta conosciuta da tutti, e nota soprattutto per il suo inconfondibile odore, tanto che da tradizione viene usata per tenere lontani i vampiri. Il suo nome botanico è allium sativum e appartiene alla famiglia delle Liliaceae; si caratterizza principalmente per i fatto che il suo bulbo si sviluppa sottoterra ed è naturalmente diviso in spicchi. Questi spicchi, che in genere hanno un numero che può variare da 6 a 14, sono ricoperti da una pellicola che ha uno scopo puramente protettivo. Le radici che si diramano al di sotto sono molto ramificate e robuste, il fusto invece è dritto e munito di foglie verdi. Tali foglie possono arrivare fino a 50 o 60 centimetri di altezza, e spesso nella prima parte si presentano strettamente avvolte tra di loro. Ci sono tante varie qualità di aglio: le più note e pregiate in Italia sono il Piacentino bianco e il rosso di Sulmona.
Disegno botanico di Allium Sativum

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Le proprietà dell'aglio

Una testa di aglio L'aglio non è solo un ottimo insaporitore dei piatti, ma un suo consumo costante serve anche ad apportare numerosi benefici all'organismo umano. Infatti il suo principio attivo è frequentemente impiegato in erboristeria, dove si possono trovare dei preparati in cui si cerca di eliminare o minimizzare l'odore, che a molti è sgradito. Le sue proprietà medicamentose sono conosciute fin dall'antichità: negli affreschi egizi lo si trova raffigurato come alimento per gli schiavi. L'aglio infatti contiene proteine, sali minerali, vitamine, che servono per abbassare la pressione sanguigna e facilitare lo scorrimento del sangue. Inoltre è un potente battericida, quindi è utile anche in caso di infezioni delle vie respiratorie. Funziona anche come ipoglicemizzante, per migliorare le condizioni dei diabetici.

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Come coltivare l'aglio

Uno spicchio di aglio viene interrato in vaso Sono molti, quindi, i buoni motivi per pensare di piantare dell'aglio nel proprio orto, o anche in un angolo di balcone, in vaso. Coltivare l'aglio infatti non è troppo difficile, ma avere una scorta sempre pronta di aglio fresco, che si può mettere anche ad essiccare, è un enorme vantaggio. Tanto per cominciare, non c'è bisogno di acquistare semi o piantine, perchè si possono usare semplicemente gli spicchi che si hanno in cucina. L'aglio non teme nè il caldo del freddo, quindi, se lo si vuole coltivare in vaso, qualunque angolo del balcone andrà bene. Anche in giardino, basta scegliere un piccolo pezzetto di terra dove interrare gli spicchi, con la punta rivolta verso l'alto, a 3 centimetri di profondità e a sette centimetri l'uno dall'altro. I periodi migliori per fare questa operazione sono tra novembre e dicembre, o tra febbraio e marzo.


Coltivare aglio: Come curare l'aglio

Piante di aglio Gli altri accorgimenti per coltivare l'aglio, una volta piantato, riguardano il tipo di terreno, che deve essere ricco, ma non concimato. Per germogliare, sarebbe bene mettere la piantina in un luogo caldo e soleggiato, annaffiando con regolarità ma senza troppa abbondanza, perchè l'aglio teme molto i ristagni idrici che potrebbero essergli nocivi. I primi germogli saranno visibili solo in primavera, e, a meno che non si voglia coltivare l'aglio solo a scopo ornamentale, affinchè non produca fiori ma sviluppi il bulbo, le foglie devono essere subito tagliate. Si deve continuare a innaffiare ogni volta che si vede il terreno secco, fino ad estate inoltrata. A questo punto le foglie superficiali cominceranno ad ingiallire, segno che l'aglio è pronto per essere colto. Per conservare gli agli raccolti, si possono intrecciare nelle caratteristiche trecce.


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