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Concimi organici

Aggiornato il 03 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Concime roganico nell'orto

Concimi organici

I concimi organici sono sostanze utilizzate per arricchire il terreno dell'orto, del giardino, dei vasi; molti di questi prodotti vengono utilizzati sia per le coltivazioni hobbistiche, sia in agricoltura, in quantità massicce. Si tratta di materiale di scarto, derivato dal compostaggio della porzione umida dei rifiuti urbani o dai residui di sfalcio dei giardini, o anche di deiezioni e resti animali. Ogni tipologia di concime organico presenta caratteristiche differenti, che la rendono più adatta in particolari situazioni di coltivazione. Tra i concimi organici più utilizzati ricordiamo il compost, lo stallatico, la cornunghia, l'humus di lombrico; nonostante i nomi di alcuni concimi organici appaiano strani e particolari, si tratta di prodotti che possiamo trovare comunemente in qualsiasi garden center.

Concimi organici da deiezioni animali

Tra i concimi più utilizzati sicuramente troviamo lo stallatico; questo fertilizzante è costituito dagli escrementi degli animali della stalla, quali vacche o cavalli: ripulendo la pavimentazione delle stalle si raccolgono deiezioni, miste a paglia o altro materiale assorbente. Il risultato viene posto a "maturare" in ampi mucchi, dove in sostanza fermenta, raggiungendo alte temperature, che uccidono eventuali batteri o parassiti. Il risultato è un materiale con un odore caratteristico, ricco in azoto, fosforo e carbonio, utile per migliorare la fertilità del terreno e l'impasto generale. Altro concime da deiezioni la pollina, fertilizzante costituito da escrementi di polli, triturato e sterilizzato, molto ricco in azoto, da utilizzare con molta cautela. Tra questo tipo di concimi organici ricordiamo anche l'humus di lombrico: questi piccoli animaletti ingeriscono il terreno e lo digeriscono, espellendo un composto scuro, morbido e umido, ricco in azoto, fosforo e potassio, con una buona percentuale anche di microelementi.

Concimi da resti di lavorazione animale

Alcuni concimi organici vengono prodotti utilizzando gli scarti degli allevamenti, o della lavorazione di carni e pellami. Il più conosciuto è la cornunghia, che si produceva anche anticamente, triturando corna e unghie degli animali macellati, quali capre, pecore, mucche, cavalli. Il tutto viene triturato ed essiccato, e subisce oggi un trattamento di sterilizzazione; il risultato è un ammendante a lenta cessione, molto ricco in azoto e fosforo. Similmente si utilizza come fertilizzante la farina di ossa, molto ricca in fosforo, meno in azoto; o la farina di sangue, ricca in azoto, fosforo, potassio e anche in ferro e altri microelementi, che purtroppo funziona solo come fertilizzante, senza migliorare in alcun modo l'impasto del terreno. Dalla lavorazione delle pelli e dai macelli si traggono grandi quantità di scarti, che possono venire trattati chimicamente per produrre un concime ricco in azoto, ferro e magnesio.

Concimi organici da scarti vegetali

Il comune terriccio che acquistiamo in sacchi spesso contiene una buona percentuale di compost, prodotto che possiamo ottenere anche in casa: si ammucchiano gli scarti vegetali e parte della frazione umida dei rifiuti urbani, fino a far macerare e fermentare il materiale; nell'arco di qualche mese si ottiene un ottimo terriccio scuro e ricco in azoto, fosforo e potassio, oltre ad alcuni microelementi. Si utilizza molto nel giardinaggio, per i piccoli orti familiari e per i vasi. Similmente si utilizzano come ammendanti scarti di vario tipo, come la borlanda, ottenuta dagli scarti di lavorazione delle barbabietole da zucchero. Nella coltivazione degli agrumi si utilizzano da millenni i lupini macinati, perché permettono di ottenere un terriccio soffice e ricco in azoto a lenta cessione. Tra gli scarti vegetali annoveriamo anche il litotamnio, o fertilizzante a base di alghe; in realtà non si tratta di scarti, perché le alghe vengono appositamente raccolte, lavate ed essiccate, per ottenere un fertilizzante ricco anche in calcio e magnesio.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di concimi organici disponibili?
    I concimi organici si dividono principalmente in tre categorie: quelli derivanti da deiezioni animali (come stallatico, pollina e humus di lombrico), quelli provenienti da resti di lavorazione animale (tra cui cornunghia, farina di ossa e farina di sangue) e quelli ottenuti da scarti vegetali (quali compost domestico, borlanda e litotamnio). Ognuno di questi presenta caratteristiche nutrizionali e fisiche specifiche, rendendoli adatti a diverse esigenze colturali, dall'arricchimento del suolo alla fornitura mirata di nutrienti specifici.
  • Come si prepara il compost domestico?
    Per preparare il compost in casa, è necessario accumulare gli scarti vegetali insieme alla frazione umida dei rifiuti urbani. Questo materiale viene lasciato macerare e fermentare per diversi mesi. Il processo trasforma i rifiuti in un terriccio scuro, ricco di azoto, fosforo, potassio e microelementi. Una volta pronto, il compost è ideale per migliorare la struttura del suolo e nutrire le piante negli orti familiari e nei vasi da interno.
  • Quali sono le differenze tra stallatico e pollina?
    Lo stallatico deriva dalle deiezioni di bovini o equini, miste a lettiera, e viene fatto maturare in cumuli per eliminare patogeni grazie alle alte temperature generate. È ricco di azoto, fosforo e carbonio. La pollina, invece, proviene dagli escrementi di pollo, viene triturata e sterilizzata. Entrambi sono ricchi di azoto, ma la pollina richiede maggiore cautela nell'uso a causa della sua elevata concentrazione e potenziale effetto bruciante sulle radici se non dosata correttamente.
  • A cosa serve la cornunghia e quando usarla?
    La cornunghia è un concime ottenuto dalla triturazione e sterilizzazione di corna e unghie animali. Si tratta di un ammendante a lenta cessione, particolarmente ricco di azoto e fosforo. Grazie al suo rilascio graduale dei nutrienti, è ideale per fornire nutrimento costante alle piante nel lungo periodo. A differenza di altri fertilizzanti, migliora la fertilità del terreno senza alterarne eccessivamente la struttura fisica immediata.
  • Quale concime organico scegliere per gli agrumi?
    Per la coltivazione degli agrumi, tradizionalmente si utilizzano i lupini macinati. Questo concime vegetale permette di ottenere un terriccio soffice e ben aerato, ricco di azoto a lenta cessione. La struttura leggera favorisce lo sviluppo radicale tipico degli agrumi, mentre il rilascio graduale di nutrienti garantisce una crescita equilibrata. Altri scarti vegetali come la borlanda possono essere utili, ma i lupini rimangono la scelta storica preferita per questa specifica categoria di piante.

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