Manutenzione giardini: obiettivi e terreno ideale
La manutenzione dei giardini ha l'obiettivo di ottenere il massimo effetto estetico delle piante insieme alla loro migliore salute. Questo si può realizzare con una pianificazione annuale degli interventi, conoscendo le caratteristiche, le esigenze ed i periodi delle piante, oltre alle tecniche corrette ed ai prodotti da impiegare. Un giardino può avere alberi, arbusti, piante fiorite, piante da frutto, erbacee perenni, piante in vaso e tappeti erbosi. Vediamo alcune linee guida fondamentali. Il terreno migliore per il giardino è argilloso-sabbioso e friabile. Quello compatto e pesante deve essere corretto con terriccio, torba o sabbia. Se è sabbioso o ghiaioso avrà bisogno di letame, compost o torba. In autunno, preferibilmente, si devono lavorare i terreni compatti mentre su quelli sciolti si può intervenire anche in primavera.
Cura degli alberi ed egli arbusti
Gli alberi richiedono grandi volumi d'acqua per l'irrigazione, anche 50 litri. Nei primi 2 anni occorre annaffiare dalla ripresa vegetativa fino all'autunno. Il concime migliore è quello organico perché migliora le caratteristiche del terreno. L'aggiunta di concimi minerali può comunque velocizzare la crescita. Nei primi anni dopo l'impianto bisogna zappare periodicamente attorno alla pianta, per rimuovere le infestanti. In alternativa si può realizzare una pacciamatura di corteccia di pino, che evita l'evaporazione dell'acqua in estate e protegge dal gelo in inverno. La potatura consiste nel taglio dei rami morti e danneggiati e l'accorciamento di quelli troppo bassi. Gli arbusti, nel primo anno, richiedono abbondanti irrigazioni ogni 4-5 giorni. Una volta all'anno occorre potare a 2 terzi dell'altezza e accorciare i rami scomposti.
Pianta di rosa e piante acidofile
Le piante di rose appena messe a dimora hanno bisogno di frequenti irrigazioni. Negli anni seguenti ci si dovrà regolare in base al clima ed al tipo di terreno. La concimazione ideale è sempre quella organica, integrata da fertilizzanti minerali azotati e cornunghia. La potatura delle rose si esegue tra novembre e dicembre. È fondamentale tagliare i fiori appassiti per stimolare una nuova fioritura. Le piante da frutto necessitano di irrigazioni cospicue, ogni settimana, nel corso della prima stagione vegetativa. La potatura si effettua a ottobre-novembre oppure entro marzo e sempre prima della ripresa vegetativa. Dopo i tagli è bene disinfettare con poltiglia bordolese. Le acidofile come azalee, camelie, eriche, ortensie e rododendri, hanno bisogno di uno specifico terriccio acido. I migliori concimi sono quelli chimici liquidi o granulari, con microelementi, da somministrare in piccole dosi dalla primavera all'autunno.
Cura delle piante in vaso e del prato
La manutenzione dei giardini comprende anche la cura delle piante in vaso, che richiedono un terriccio di qualità ed un buon drenaggio, ponendo dell'argilla espansa sul fondo del contenitore. È spesso necessario innaffiare tutti i giorni, soprattutto con clima molto caldo. I concimi ideali sono quelli chimici a rilascio prolungato, somministrati all'inizio della stagione vegetativa. In inverno le piante sensibili, come agrumi, gelsomino, bouganvillea, devono essere protette in serra o coperte con teli di plastica trasparente. I tappeti erbosi, dopo la semina, richiedono annaffiature molto frequenti ma brevi e mai di notte. Quando il seme ha germinato si riducono gli interventi di irrigazione. Quando si sta per effettuare il primo taglio dell'erba è bene controllare che sia ben radicata, onde evitare che il tosaerba strappi via le piantine. In inverno non bisogna calpestare il prato se è bagnato o se c'è ghiaccio. A fine stagione occorre rimuovere le parti secche.
Domande frequenti
-
Come correggere un terreno troppo compatto o pesante per il giardino?Per rendere un terreno compatto e pesante adatto alla maggior parte delle piante da giardino, è necessario migliorarne la struttura lavorandolo profondamente. L'intervento principale consiste nell'aggiungere materiale organico e drenante: mescolare il suolo esistente con terriccio universale, torba e sabbia grossolana favorisce il drenaggio dell'acqua e l'aerazione delle radici. In autunno, preferibilmente, si dovrebbero lavorare i terreni compatti per permettere agli agenti atmosferici di agire durante l'inverno, rendendo il lavoro più efficace rispetto alla primavera.
-
Qual è la tecnica corretta per la potatura degli alberi nei primi anni?Nei primi anni dopo l'impianto, la potatura degli alberi si concentra sulla formazione e sulla salute della chioma. Bisogna eliminare sistematicamente i rami morti, secchi o danneggiati per prevenire infezioni. Inoltre, è consigliabile accorciare i rami che crescono troppo verso il basso o interferiscono con la struttura desiderata. Parallelamente alla potatura, è essenziale mantenere la zona circostante libera da erbe infestanti mediante zappatura periodica o, in alternativa, applicando uno strato di pacciamatura in corteccia di pino che regola l'umidità e protegge dalle temperature estreme.
-
Quando e come si devono potare le rose?La potatura principale delle rose si esegue generalmente tra novembre e dicembre, durante il periodo di riposo vegetativo. Durante questa fase, si eliminano i rami deboli, malati o incrociati per favorire una nuova crescita vigorosa in primavera. Un aspetto cruciale della manutenzione è la rimozione continua dei fiori appassiti durante tutta la stagione calda: questa pratica, detta 'deadheading', stimola la pianta a produrre nuovi boccioli e prolunga il periodo di fioritura. Evitare di lasciare i fiori secchi previene inoltre possibili attacchi fungini.
-
Come gestire l'irrigazione del prato appena seminato?Dopo la semina del prato, le annaffiature devono essere molto frequenti ma di breve durata per mantenere costantemente umido lo strato superficiale del terreno senza causare ristagni. È fondamentale evitare di irrigare di notte, poiché l'umidità notturna favorisce lo sviluppo di muffe e funghi. Una volta avvenuta la germinazione del seme, si possono gradualmente ridurre le frequenze delle innaffiature per abituare le radici ad approfondiresi. Prima del primo taglio con il tosaerba, verificare che l'erba abbia un buon attecchimento radicale per non strappare le giovani piantine.
-
Quali cure richiedono le piante acidofile come ortensie e rododendri?Le piante acidofile, tra cui azalee, camelie, ortensie e rododendri, richiedono un substrato specifico a pH acido per assorbire correttamente i nutrienti. Non adattandosi ai terreni neutri o alcalini comuni, necessitano di terriccio speciale per acidofile. La concimazione va effettuata con prodotti chimici liquidi o granulari specifici, ricchi di microelementi, somministrati in piccole dosi regolari dalla primavera fino all'autunno. Questa alimentazione mirata supporta la salute fogliare e la fioritura, prevenendo carenze nutrizionali tipiche di queste specie in terreni inadatti.





