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Prato da giardino

Aggiornato il 26 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Giardino monovegetale

Tipologia prato da giardino

La scelta della tipologia di semi da acquistare per comporre il proprio prato da giardino è dettata direttamente dalle condizioni climatiche della zona in cui il giardino è situato, dalla qualità stessa del terreno e dalle particolari caratteristiche dei semi scelti. La miscela di semi che possiamo trovare presso i vivai sono adatte a qualsiasi tipologia di terreno da quelli soleggiati a quelli ombrosi. Optando per la miscela non ci sarà il rischio di vedere appassire improvvisamente l'erba e avremo cosi' un prato rigoglioso tutto l'anno. Per i più esigenti questo tipo di scelta può rivelarsi poco compatibile per la realizzazione di un manto erboso simmetrico. In genere si preferiscono le erbe a rapida crescita e resistenti sia al calpestio che ai tagli periodici o ravvicinati nel tempo.

Semina prato da giardino

I semi più utilizzati sono quelli appartenenti alla famiglia delle graminacee che si sviluppano velocemente, sono resistenti ai tagli frequenti e sopportano bene il calpestio. Un fattore di grande importanza è rivestito dalla zona climatica infatti esistono 2 specie di graminacee: le microterme che sono in grado di germinare a temperature comprese fra 15 e 25°C, mentre le macroterme che sono in grado di tollerare, invece, temperature più elevate, comprese fra 26 e 34 °C. Queste ultime hanno la capacità di rallentare la loro crescita con temperature inferiori a 20 °C fino ad arrestarsi a circa 10 °C. Quando, invece, la temperatura scende al di sotto di 0 °C perdono il loro colore verde e vanno in riposo vegetativo. Esistono delle miscele di semi che contengono fiorellini colorati che donano un aspetto rustico e spontaneo al prato.

Manutenzione prato da giardino

Quando l'erba raggiungerà un'altezza di 7 - 8 cm si potrà proseguire con l'operazione del primo taglio che dovrà essere effettuata, data la delicatezza, con lame elicoidali ben affilate. Bisognerà tagliare il nostro prato in tempi brevissimi in modo da scongiurare un ingiallimento delle foglie. Eseguire l'irrigazione con un discreto quantitativo d'acqua in tempi lunghi per garantire una crescita profonda delle radici, la quantità media necessaria è di circa 5 litri per metro quadro. Un'altra operazione da eseguire periodicamente è quella di arieggiare il terreno, con gli appositi strumenti, per togliere le piantine morte. Per garantire un mantenimento regolare del prato occorrerà effettuare più concimazioni durante l’anno con basse dosi di concimi chimici.

Infestanti prato da giardino

Gli infestanti del manto erboso vengono suddivisi in 2 grandi categorie: le malerbe a foglia larga e le malerbe a foglia stretta. Le prime appartengono alle cosiddette dicotiledoni mentre le seconde alle monocotiledoni. Per controllare l'avanzamento degli infestanti è possibile ricorrere al diserbo manuale o a quello chimico. Quello manuale consiste nello strappare o nel recidere, anche con l'aiuto di un coltello a lama lunga, le erbe infestanti. Questa tecnica, però, è indicata per prati da giardino di piccole dimensioni in quanto richiedono un notevolissimo dispendio di tempo. Per tutte le altre tipologie di prati da giardino si ricorre al diserbo chimico attraverso i "diserbanti selettivi" che colpiscono direttamente le erbacce senza danneggiare il manto erboso.

Domande frequenti

  • Come scegliere i semi per il prato in base al clima?
    La selezione dei semi dipende principalmente dal clima locale e dalla resistenza termica. Si distinguono due famiglie principali: le microterme, ideali per zone fresche, germinano tra 15 e 25°C; le macroterme, adatte a climi caldi, tollerano temperature fino a 34°C ma rallentano la crescita sotto i 20°C. È fondamentale valutare l'esposizione del giardino (sole o ombra) e la qualità del suolo per evitare appassimenti improvvissi e garantire un manto erboso uniforme e resistente.
  • Qual è la frequenza e la tecnica corretta per il taglio dell'erba?
    Il primo taglio va effettuato quando l'erba raggiunge i 7-8 cm di altezza. È cruciale utilizzare lame elicoidali perfettamente affilate per evitare lo sfilacciamento delle foglie, che causerebbe ingiallimento. I tagli successivi devono essere rapidi e regolari per mantenere un aspetto sano. Tagli troppo bassi o irregolari stressano la pianta, mentre una gestione accurata favorisce un prato compatto e resistente al calpestio.
  • Quanta acqua serve per irrigare correttamente il prato?
    L'irrigazione deve essere abbondante ma meno frequente per incentivare l'approfondimento delle radici. La quantità media consigliata è di circa 5 litri per ogni metro quadrato di superficie. È preferibile somministrare l'acqua in tempi lunghi piuttosto che con piogge brevi e intense, garantendo così una crescita radicale sana e una maggiore resistenza della pianta agli stress ambientali e alla siccità stagionale.
  • Come si eliminano le malerbe senza danneggiare il prato?
    Le infestanti si classificano in dicotiledoni (foglia larga) e monocotiledoni (foglia stretta). Per piccoli spazi, il diserbo manuale tramite strappatura o uso di coltelli è efficace ma laborioso. Nei prati estesi, si raccomandano diserbanti selettivi chimici specifici: questi prodotti agiscono miratamente sulle erbacce, preservando intatto il manto erboso delle graminacee. L'intervento tempestivo previene la competizione per nutrienti e luce.
  • Quali sono le operazioni di manutenzione periodica essenziali?
    Oltre al taglio e all'irrigazione, è vitale arieggiare il terreno periodicamente con appositi attrezzi per rimuovere residui vegetali morti e migliorare l'ossigenazione delle radici. Inoltre, per un mantenimento ottimale, si effettuano concimazioni distribuite throughout l'anno con dosi contenute di fertilizzanti chimici bilanciati. Questo approccio graduale nutre costantemente la pianta senza rischiare bruciature da eccesso di sali, garantendo un colore verde intenso e una struttura robusta.

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