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Prato inglese

Aggiornato il 01 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Prato inglese con fiori

Terreno e concimazione

Potremo realizzare un perfetto prato inglese a partire da un giardino esistente. In questo caso si tratterà di un'area verde già fertile, dove crescevano piante e specie erbose spontanee. Sarà più che sufficiente eliminare il verde esistente operando un po' in profondità, andando a togliere anche le radici. Dopodiché semineremo la nostra erba nuova e cercheremo di avere una distribuzione più uniforme possibile. Se invece decidiamo di realizzare un prato inglese partendo da zero, potrebbe essere necessario fertilizzare ed arricchire il terreno. Bisognerà, comunque, tenere in considerazione il fattore del drenaggio, per far assorbire l'acqua delle precipitazioni atmosferiche stagionali evitando che si formino pozzanghere. Per eliminare le infestanti si potrà procedere manualmente sradicando le erbacce o con un diserbante specifico.

Il prato inglese: l'irrigazione

Il prato inglese va irrigato con estrema regolarità. Se è vero che è possibile realizzare un perfetto prato inglese in diversi contesti climatici, è altrettanto vero che bisogna intervenire per creare le condizioni perfette. Durante la stagione primaverile e nell'autunno le piogge dovrebbero essere più che sufficienti. Con l'arrivo della stagione estiva e col caldo torrido caratteristico dei periodi di prolungata siccità, bisogna inevitabilmente intervenire. L'apporto idrico non deve provocare pericolosi sbalzi e, soprattutto, è meglio operare la sera dopo il tramonto oppure la mattina presto. Infatti i raggi solari, a contatto con le goccioline d'acqua, potrebbero far ingiallire la nostra erba rovinando la colorazione del manto. Se stiamo curando un prato inglese di grandi dimensioni, dovremo pensare ad un sistema fisso di irrigazione.

Come prendersi cura del prato inglese

Il prato inglese richiede interventi di cura quasi giornalieri. Dovremo dedicare tempo e lavoro al nostro prato inglese, arricchendo l'estetica con l'installazione di nuove piante, da potare realizzando forme e geometrie accoglienti. Dovremo inoltre andare gelosi del nostro prato inglese limitando l'accesso per evitare che le persone calpestino il perfetto manto erboso. L'erba andrà tagliata con frequenza settimanale durante i periodi di crescita più intensa. Ma anche durante l'autunno inoltrato dovremo intervenire mantenendo il prato inglese nelle medesime condizioni dei periodi primaverili, rimuovendo le foglie che cadono dagli alberi e tenendo lontane le erbacce infestanti. Il nostro prato inglese dovrà essere uniforme e, quando si renderà necessario, dovremo piantare nuovamente l'erba per evitare che si formino chiazze più chiare o più scure.

Esposizione del prato inglese

Il prato inglese sarà perfetto solo se collocato in una zona dove i raggi solari arrivano per un arco temporale sufficiente della giornata. In presenza di piante che abbelliscono il nostro prato inglese, queste verranno collocate a seconda delle proprie esigenze di esposizione alla luce solare. Formiche ed altri insetti potranno attaccare il nostro manto erboso, talvolta rovinandolo visibilmente. In questo caso è possibile acquistare prodotti specifici nei negozi di giardinaggio e fai da te. Se si tratta di un singolo insetto che attacca il nostro prato inglese, è possibile ricorrere anche ai metodi naturali, talvolta meno efficaci ma indicati, soprattutto in presenza di animali domestici. Il taglio dell'erba andrà effettuato con frequenza costante per assicurare al manto erboso una crescita uniforme.

Domande frequenti

  • Come preparare il terreno per installare un nuovo prato inglese?
    Per realizzare un prato inglese da zero, è fondamentale arricchire e fertilizzare il suolo prima della semina. È cruciale garantire un corretto drenaggio per evitare ristagni idrici e formazione di pozzanghere. Prima di interrare il seme, bisogna eliminare completamente le infestanti esistenti, operando manualmente per sradicare le radici o utilizzando diserbanti specifici. Se si interviene su un'area già verde, occorre rimuovere la vegetazione spontanea e le radici in profondità per creare uno strato fresco e uniforme pronto per la nuova semina.
  • Qual è il metodo migliore per irrigare il prato inglese?
    L'irrigazione deve essere regolare ma mai eccessiva per evitare sbalzi dannosi. La primavera e l'autunno spesso richiedono solo l'acqua piovana, mentre l'estate necessita di apporti idrici costanti. Si consiglia di irrigare sempre la sera dopo il tramonto o la mattina presto: bagnare l'erba sotto il sole diretto causa effetti lente, poiché le gocce agiscono come lenti focalizzando i raggi solari e causando bruciature gialle sulle foglie. Per aree vaste, è ideale installare un sistema di irrigazione fisso per garantire uniformità.
  • Con quale frequenza va tagliato il prato inglese?
    La cura del prato inglese richiede interventi frequenti, specialmente durante i periodi di massima crescita vegetativa. Generalmente, il taglio va eseguito con frequenza settimanale per mantenere un'altezza uniforme e favorire uno sviluppo denso. Anche in autunno inoltrato, quando la crescita rallenta, è necessario continuare a monitorare il manto erboso, rimuovendo le foglie cadute dagli alberi e le eventuali erbacce infestanti per preservare l'estetica e la salute del prato fino all'inverno.
  • Quale esposizione solare è ideale per il prato inglese?
    Il prato inglese prospera solo in zone esposte alla luce solare per un arco temporale sufficiente durante la giornata. Una corretta illuminazione garantisce una crescita sana e un colore verde intenso. Tuttavia, la posizione deve essere bilanciata: troppa ombra può indebolire l'erba, mentre l'esposizione diretta alle ore più calde della giornata richiede un'attenzione particolare all'irrigazione per prevenire stress termico. Le piante ornamentali circostanti vanno posizionate valutando le loro specifiche esigenze di luce rispetto al manto erboso.
  • Come proteggere il prato dal calpestio e dai parassiti?
    Per mantenere l'integrità estetica del prato, è consigliabile limitare l'accesso alle persone e impedire il calpestio eccessivo, che appiattisce l'erba e danneggia le radici. Per quanto riguarda i parassiti, formiche e insetti possono rovinare visivamente il manto. In caso di infestazioni leggere o presenza di animali domestici, si preferiscono metodi naturali. Per problemi più gravi, è possibile utilizzare prodotti specifici acquistabili nei negozi specializzati, intervenendo tempestivamente per evitare danni diffusi alla superficie erbosa.

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