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Orchidee Selvatiche

Aggiornato il 28 luglio 20112 capitoli5 domande frequenti
Un esemplare di orchidea selvatica

Caratteristiche

Le orchidee costituiscono una delle famiglie botaniche più ricche e variegate del mondo vegetale. Ci sono vari tipi di orchidee, ma più essenzialmente le suddividiamo in orchidee spontanee e ibridi. In Italia nascono 29 generi e 189 specie e sottospecie di Orchidee, per la maggioranza geofite, ovvero sono piante erbacee che posseggono gemme in posizione sotterranea. Solo la Liparis loeselli, la Malaxis paludosa e la Spiranthes aestivalis possono essere considerate piante epifite, in quanto nascono e si sviluppano su altri vegetali, che usano come sostegno per procurarsi il nutrimento necessario, come ad esempio muschi o sfagni.

Generi

I generi delle Orchidee selvatiche sono: Anacamptis, riconoscibile dal fusto cilindrico, le foglie lanceolate e il labello rivolto verso il basso. Le Anceptis sono sviluppate in Europa centrale, nel bacino Mediterraneo fino alle zone del Caucaso. In Italia ne abbiamo 8 specie. Barlia, il cui labello è molto grande, mentre lo sperone è conicosacciforme. Le specie che comprende sono originarie delle isone Canarie o del mediterraneo. Cephalanthera, le cui piante posseggono fusti sotterranei che generano ogni anno radici nuove e raggiungono i 50 cm. Chamorchis, piante erbacee che raggiungono i 10 cm di altezza. Sono orchidee terrestri non epifite. L' infiorescenza si presenta a spiga, formata da un massimo di 14 fiori. Corallorhiza, un genere che comprende piante non molto alte, terrestri, le cui foglie sono di colore bruno-rossastro, mentre l' infiorescenza è a spiga semplice composta da un numero variabile di fiori (dai 2 ai 40). Cypripedium, che comprende piante di 50 cm, terrestri, con foglie di due tipi, ovvero cauline o più o meno radicali. Portano un solo fiore, molto grande e vistoso. Dactlylorhiza, che possiede piante erbacee alte fino a 100 cm, terrestri, con una decina di foglie e fiori di colore viola, porpora, giallo o bianco. Epipactis, le cui piante sono erbacee perenni dall' altezza variabile ( da pochi centimetri a un metro), presentano foglie a forma ovato-lanceolata o ellittico-lanceolata, con molte nervature. I fiori sono bianchi, verdi, rossi o violetti. Epipogium, le cui piante sono alte fino a 50 cm, terrestri, con un numero di fiori variabile. Gennaria, che comprende una sola specie, la Gennaria diphylla, alta fino a 30 cm, con foglie a forma di cuore e che può possedere fino ad 80 fiori. Goodyera, che possiede la sola specie della Goodyera repens. Queste piante possono arrivare a 50 cm, con foglie basali o cauline e con un massimo di 72 fiori, di colore bianco, crema, avorio, marrone o verde. Gymnedenia. Le foglie di queste piante sono di tre tipi: inferiori, centrali o superiori. Queste ultime arrivano appena sotto l' infiorescenza. Le spighe dell' infiorescenza possono contenere anche 150 fiori, di colore bianco o rosato. Herminium, che comprende solo la specie Herminium monorchis, con infiorescenze che costistono in un racemo semplice, con un numero di fiori variabile. Himantoglossum , che comprende specie di piante terrestri, con foglie dalla forma lanceolata e infiorescenza a spiga allungata e formata da tantissimi fiori. Limodorum, le cui piante sono robuste, violacee, con molte radici e pochi fiori. Liparis, che comprende la specie delle Liparis loeselli, le cui piante sono erbacee, con radici e fusti aerei. Le foglie hanno una forma lanceolata, con molte nervature, mentre il numero di fiori è variabile da 3 a 40. Listera, che comprende due specie: Listera cordata e Listera ovata. Le pianta di questo genere arrivano a un metro, con foglie basali o cauline e un' infiorescenza a spiga, comprendente dai 2 ai 100 fiori. Malaxis, che comprende la Malaxis Monophullos e la Malaxis paludosa, le cui piante arrivano a 30 cm, con foglie basali di forma lanceolata e un elevato numero di fiori ( fino a 160). Neonitea, presente in Europa, Nord Africa, Asia minore e Caucaso, con piante che arrivano a 40 cm. Neottia, che comprende una sola specie, ovvero la Neottia nudus-avis, le cui pianti sono terrestri, presentano circa due foglie ciascuna e hanno un' infiorescenza a spiga, con pochi o tanti fiori. Nigritella, con piante erbacee fino a 30 cm, con foglie basali o cauline e infiorescenze a spiga terminale di massimo 3 cm. Ophrys, che comprende piante esili con foglie basali e infiorescenze più o menoo lasse. E' uno dei generi più ricchi di specie. Orchis, comprendente moltissime specie. Le piante presentano dalle 2 alle 9 foglie basali e 1 o 2 foglie cauline. I fiori sono raggruppati a spighe. Platanthera, le cui piante sono molto alte, con infiorescenza a spiga semplice, glabra e allungata. Pseudorchis, che comprende solo il genere Pseudorchis Albida, con foglie lanceolate e infiorescenza cilindrica composta da fiori piccoli e penduli. Serapias, genere molto ricco di specie, le cui piante sono caratterizzate da fiori rossastri privi di sperone e con labello ripartito. Spiranthes, con piante alte fino a 50 cm, con infiorescenza a spiga sessile, i cui fiori sono piccoli e di vario colore ( bianco, giallo, crema, rosa o lilla). Trausteinera, che comprende solo il genere Trausteinera globosa, le cui piante arrivano a un massimo di 60 cm, con infiorescenza a spiga, che comprende fiori inodori di colore rosa con sfumature bianche e macchie violette.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra orchidee spontanee e ibride?
    Le orchidee spontanee (selvagge) crescono naturalmente nei nostri ambienti, come boschi e prati, adattandosi agli ecosistemi locali. In Italia esistono 29 generi e 189 specie. Gli ibridi, invece, sono ottenuti dall'uomo incrociando diverse specie o generi per ottenere caratteristiche estetiche specifiche, come colori o forme insolite, e non si trovano in natura allo stato puro.
  • Cosa significa che le orchidee sono geofite?
    Essere geofite significa che la maggior parte delle orchidee selvatiche italiane sono piante erbacee con gemme posizionate sottoterra (bulbi o tuberi). Questo permette loro di superare i periodi sfavorevoli, come l'inverno o la siccità estiva, sopravvivendo sotto terra e riemergendo con nuovi fusti e foglie nelle stagioni favorevoli. Solo poche specie, come la Liparis loeselli, sono epifite.
  • Come distinguere visivamente i principali generi di orchidee selvatiche?
    L'identificazione richiede attenzione: l'Ophrys ha spesso fiori che imitano insetti; l'Anacamptis ha un fusto cilindrico e labello rivolto giù; l'Epipactis ha foglie ovali e fiori bianchi/verdi/violetti; l'Orchis ha foglie basali e fiori a spiga. Altre differenze includono la forma delle foglie (lanceolate, cuoriformi) e la struttura dell'infiorescenza (spiga semplice o complessa). È utile consultare guide botaniche locali per identificare correttamente le specie.
  • Dove si trovano le orchidee epifite in Italia?
    In Italia, quasi tutte le orchidee sono terrestri. Tuttavia, esistono eccezioni epifite, ovvero piante che crescono su altri vegetali usando questi come sostegno per procurarsi nutrimento, ad esempio da muschi o sfagni. Le specie note sono la Liparis loeselli, la Malaxis paludosa e la Spiranthes aestivalis. Questi habitat specifici richiedono condizioni di umidità e ombra particolari, tipiche di foreste mature o zone umide.
  • Quanto possono crescere in altezza le orchidee selvatiche italiane?
    L'altezza varia enormemente in base al genere. Alcune piante, come la Chamorchis, sono piccole e raggiungono solo 10 cm. Altre, come la Dactylorhiza, possono arrivare fino a 100 cm (un metro). La maggior parte si colloca in un intervallo intermedio, tra i 20 e i 50 cm. Questa variabilità dipende dalla disponibilità di nutrienti, luce e dalle caratteristiche genetiche specifiche di ciascun genere.

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