orchidee gialle.

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Orchidee oncidium

Le Orchidee oncidium sono tipi di orchidee molto particolari, ricercate per via della enorme bellezza dei fiori, ma che necessitano di cure precise e costanti per dare il meglio.

di Redazione

30 luglio 2011

La pianta di Orchidea oncidium

Le Orchidee sono una famiglia di pianta davvero molto vasta, proveniente dagli habitat più disparati e pertanto capace di avere caratteristiche morfologiche ed abituali davvero molto diversificate. Nel mondo esse sono molto diffuse, soprattutto come piante floreali da arredo interno; del resto, la maggior parte di esse non sarebbe capace di vivere altrove rispetto all’interno di un nostro tipico appartamento. Apprezzate per l’eleganza di fiori e foglie, richiama moltissimo il pubblico femminile proprio per quelle forme così particolari e ricercate che in qualche modo rimandano il pensiero alla graziosa ed affascinante segretezza femminile. Tra i più di 650 generi e le 25000 specie, qui trattiamo il conosciuto genere Oncidium: i suoi fiori sono chiamati “orchidee ballerine” e le sue più di 400 specie hanno storie ed origini tanto diverse da mostrare caratteristiche a volte opposte. In generale possiamo dire che si tratta di piante epifite (cioè con radici aeree, che non prendono le sostanze nutritive dal suolo attraverso normali radici) ed a sviluppo simpodiale, cioè in orizzontale stendendosi per un’area e non in verticale crescendo in altezza. Molte specie in passato hanno fatto “salti” tra l’oncidium ed altri generi (come la Miltonia), perché ai botanici risulta molto difficile classificare queste piante tanto simili tra loro. Le foglie possono essere di vari tipi, ma solitamente risultano piatte, con alcune varianti del tipo a ventaglio. I fiori hanno una forma caratteristica che vede i sepali ed i petali di dimensioni paragonabili e soprattutto molto spesso con delle ondulazioni ai margini o comunque con delle variazioni sul tema che rendono il tutto molo spettacolare; il loro colore predominante è il giallo, mentre più raramente troviamo il bianco o il rosso, sono riuniti in specie di pannocchie, che vedono i fiori aprirsi contemporaneamente (molto più raramente si può ritrovare un’apertura in successione).

I gruppi

Proprio per le controversie che nel mondo scientifico botanico si hanno riguardo alla classificazione dei fiori appartenenti al genere Orchidee Oncidium, questo gruppo è costituito da fiori a volte molto molto diversi tra loro e che quindi posseggono diverse caratteristiche anche nell’ambientazione che richiedono per la loro coltura. I gruppi in cui sono ufficialmente divise tutte le specie di orchidee appartenente al genere Oncidium sono quattro, ed ognuno di essi poi risulta divisi in varie sezioni. Primo gruppo = oncidium che vivono in ambiente asciutto per tutto l’anno (15 percento circa del totale), secondo gruppo = oncidium che vivono in ambiente umido per tutto l’anno (circa il 52 percento del totale), terzo gruppo = oncidium cui occorrono condizioni diverse e variabili durante l’anno (21 percento del totale delle specie), quarto gruppo = oncidium cui occorrono condizioni variabili (circa il 12 percento del totale). A questi poi vanno aggiunti i numerosissimi ibridi che riempiono il mercato quasi invadendolo, ed è proprio questo il motivo per cui agli specialisti non piace questo genere di orchidee, perché specie originali e pure si trovano molto raramente.

Ambiente ed esposizione

Con le dovute differenze, possiamo dire che gli Oncidium amano stare in aria fresca e calda; perciò è molto importante la ventilazione, che non deve portare correnti di aria fredda ma deve solo evitare i ristagni di aria. Per quanto riguarda le temperature, esse devono essere generalmente abbastanza elevate; in particolare non ci si può esprimere perché come abbiamo già detto esistono tante specie e tanto diversificate tra loro, però come riferimento mettiamo una temperatura minima di 10 gradi centigradi ed una massima di 25 gradi centigradi. L’esposizione deve essere luminosa, abbastanza luminosa, ma assolutamente non diretta perché ciò farebbe rapidamente disidratare i fiori e le foglie ed avvizzire la pianta.

Radici orchidee

Le radici delle Orchidee Oncidium sono abbastanza resistenti rispetto alle altre specie di altri generi di orchidea; non di meno però devono essere curate maniacalmente, soprattutto durante le operazioni di spostamento e di rinvaso in cui si potrebbero ferire e costituire vie preferenziali di ingresso per malattie varie.

Riproduzione orchidee

La riproduzione di praticamente tutte le orchidee Oncidium avviene per divisione del cespo; in modo particolare ciò deve avvenire quando si va a rinvasare la pianta. L’unica accortezza è che devono essere usati attrezzi quanto più igienizzati possibile, anche utilizzando il potere del fuoco per eliminare tutti i batteri presenti.

Messa a dimora e rinvaso

Il rinvaso della oncidium va effettuato esclusivamente quando essa è diventata evidentemente troppo grande per il vaso in cui è contenuta oppure se il substrato da segni di deterioramento. In questo caso si deve prendere un vaso solo leggermente più grande, che se possibile deve avere le caratteristiche di essere di plastica trasparente e molto molto bucherellata per favorire drenaggio e passaggio d’aria.

Terreno

Il terreno preferito dalle Oncidium è del tipo drenante, perché forse queste orchidee sono tra quelle che meno sopportano e sopravvivono ai ristagni idrici.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra le orchidee Oncidium e le comuni Phalaenopsis?
    Le orchidee Oncidium presentano uno sviluppo simpodiale, ovvero crescono in orizzontale producendo nuovi pseudobulbi laterali, a differenza delle Phalaenopsis che hanno un accrescimento monopodiale verticale. Inoltre, molte specie di Oncidium sono epifite con radici aeree robuste e adattate ad ambienti specifici (asciutti, umidi o variabili), mentre le Phalaenopsis sono tipicamente epifite sempreverdi con esigenze di umidità più stabili. I fiori degli Oncidium ricordano piccole ballerine grazie ai sepali e petali ondulati, offrendo una fioritura a pannocchia diversa dalla struttura a racemo delle Phalaenopsis.
  • Come devo annaffiare un'orchidea Oncidium per evitare marciumi?
    Gli Oncidium soffrono fortemente i ristagni idrici poiché provengono da ambienti dove le radici aeree assorbono umidità dall'aria più che dal suolo. È fondamentale utilizzare un substrato altamente drenante (come corteccia di pino) e un vaso forato. Annaffia solo quando il substrato è quasi asciutto, assicurandoti che l'acqua defuisca completamente. Evita di bagnare il cuore della pianta o gli pseudobulbi per prevenire infezioni fungine. L'umidità ambientale va mantenuta alta tramite nebulizzazioni leggere, ma mai lasciando acqua stagnante nelle foglie.
  • Quale esposizione luminosa è ideale per far fiorire l'Oncidium?
    L'Oncidium richiede una luminosità elevata ma mai diretta. Una finestra esposta a Est o Ovest, filtrata da una tenda leggera, è l'ideale. La luce diretta del sole, specialmente nelle ore centrali, brucerebbe rapidamente foglie e fiori, causando disidratazione e appassimento. Se le foglie diventano di un verde scuro lucido, significa che c'è poca luce; se assumono una colorazione giallastra o macchie bruciate, troppa luce. Una buona illuminazione indiretta stimola la produzione di nuovi pseudobulbi e la successiva fioritura.
  • Quando e come si riproduce o rinvasa un'orchidea Oncidium?
    La moltiplicazione avviene per divisione del cesso (pseudobulbi) durante il rinvaso, che va fatto solo quando la pianta è troppo stretta nel vaso o il substrato si è degradato. Usa attrezzi sterilizzati (meglio se fiammati) per evitare batteri. Dividi il cespo in porzioni che abbiano almeno 3-4 pseudobulbi maturi e alcuni radici sane. Pianta ogni porzione in un vaso nuovo leggermente più grande, preferibilmente di plastica trasparente e ben forato, usando substrato fresco e drenante. Non innaffiare immediatamente dopo il rinvaso per permettere alle ferite delle radici di cicatrizzare.
  • Perché ci sono così tanti ibridi di Oncidium sul mercato?
    Il genere Oncidium ha subito numerose revisioni tassonomiche, con molte specie trasferite ad altri generi (come Miltonella o Cochlioda) a causa delle somiglianze morfologiche. Questa complessità, unita alla facile ibridazione naturale e artificiale, ha portato alla creazione di migliaia di ibridi commerciali. Questi ibridi sono preferiti dai vivaisti perché uniscono caratteristiche decorative di diverse specie, garantendo fiori grandi e colorati, ma spesso perdono le peculiarità biologiche delle specie pure, rendendo la cura più generica ma accessibile ai giardinieri domestici.

Scheda Tecnica

Genere Oncidium (e affini)

Nome scientificoGenere Oncidium (e affini)
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita, sviluppo simpodiale (orizzontale)
OrigineAmerica tropicale/subtropicale, habitat vari
EsposizioneLuminosa ma mai luce solare diretta
Temperatura minima10°C
TerrenoSubstrato drenante, ricco di aria
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera/Estate (varia per specie/ibrido)
AltezzaVariabile (da pochi cm a oltre 1 metro)
ConcimazionePeriodica durante la crescita attiva
PotaturaAsportare fusti sfioriti dopo l'appassimento
MoltiplicazioneDivisione del cespo (pseudo Bulbi)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, marciumi radicali da eccesso acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede cure specifiche per gruppo)