piante carnivore giganti

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Piante carnivore giganti

Le piante carnivore giganti sono piante rare dalle dimensioni elevate che difficilmente si trovano coltivate in cattività, ne fanno parte principalmente la varietà Nepenthes.

di Redazione

27 luglio 2016

Caratteristiche

Le piante carnivore, spesso, vengono dipinte come delle piante in grado di mangiare qualsiasi cosa e sopratutto dalle dimensioni particolarmente elevate. Ciò non è assolutamente vero, o meglio, per quanto riguarda la seconda affermazione, sono poche le specie di piante carnivore che hanno dimensioni davvero giganti. Sembra che le piante carnivore dalle dimensioni maggiori facciano parte di quel particolare genere che viene definito Nepenthes: si tratta, in pratica, di piante rampicanti che hanno la peculiarità di espandersi ed estendersi formando immensi reticoli di foglie e delle trappole che possono vantare anche una lunghezza pari a diverse decine di metri. Proprio tutte quelle piante carnivore giganti che fanno parte del genere delle Nepenthes si caratterizzano per riuscire a sviluppare tutta una serie di trappole che riescono a catturare e bloccare anche delle prede dalle dimensioni notevoli, fino al massimo ad intrappolare delle rane.

Le più voraci

In realtà, spesso capita di sentire che questo genere di piante è riuscito a catturare delle prede come topi od uccelli, ma più verosimilmente si deve trattare di casi in cui la preda fosse già in condizioni precarie di vita. Certamente, l'equazione pianta carnivora gigante con dimensioni impressionanti, potrebbe non essere in realtà l'unica risposta a chi vuole capire quali sono le piante carnivore che fanno più paura. Infatti, dobbiamo tenere conto, a volte, anche della voracità e velocità con cui le prede vengono divorate: in questi casi, non si può davvero fare a meno di menzionare la dionea, dal momento che è l'unica pianta carnivora che è in grado di catturare le proprie prede nel tempo uguale ad un battito di ciglia. Impressionante anche solo pensare alla velocità a cui avviene il movimento di cattura della preda da parte della dionea.

Le trappole più grandi

Le trappole che vengono realizzate nel minor tempo possibile corrispondono, senza ombra di dubbio, a tutte quelle piante carnivore che sono comprese all'interno del genere Utricularia: si tratta di carnivore che hanno la particolare caratteristica di riuscire a succhiare una preda intubandola nei propri otricoli in un modo estremamente veloce (si parla di un trentesimo di secondo). Senza ombra di dubbio, la trappola che risulta più complessa e dalle dimensioni più elevate è quella che appartiene al genere di piante carnivore giganti detto Genlisea. La Nepenthes bicalcarata è tra le specie più grandi di piante carnivore e si caratterizza per arrivare fino ad un'altezza pari a 20 metri: è sufficiente pensare come le foglie si possono sviluppare anche fino a 80 centimetri in lunghezza e 12 centimetri in larghezza. Tra l'altro, le due spine che si trovano sotto l'opercolo hanno, al loro interno, le ghiandole del nettare dalle dimensioni più elevate dell'intero regno delle piante.

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Domande frequenti

  • Quali sono le vere piante carnivore giganti?
    Il termine 'gigante' si applica principalmente al genere Nepenthes, in particolare alla specie Nepenthes bicalcarata, che può raggiungere i 20 metri di altezza. A differenza dei miti popolari, la maggior parte delle piante carnivore ha dimensioni modeste. Altre categorie includono la Dionea, nota per la sua velocità di cattura, e l'Utricularia, famosa per le sue trappole a vuoto ultra-veloci, ma non sono considerate 'giganti' in termini di massa o ingombro.
  • La Nepenthes bicalcarata può catturare animali grandi come rane o topi?
    La Nepenthes bicalcarata possiede urne molto grandi (fino a 80 cm di lunghezza) e ghiandole del nettare eccezionali. Sebbene sia capace di intrappolare prede di dimensioni notevoli, incluse piccole rane, le notizie di cattura di topi o uccelli interi sono spesso esagerate o riguardano animali già deboli o morti. La pianta digerisce lentamente e non ha la forza di trattenere mammiferi vivi e agili.
  • Quanto velocemente catturano le prede la Dionea e l'Utricularia?
    La Dionea muscipula è celebre per la sua rapidità: chiude le sue trappole fogliari in una frazione di secondo, paragonabile al battito di ciglia umano. L'Utricularia, invece, utilizza un meccanismo di aspirazione ancora più rapido, creando un vuoto che risucchia la preda nell'otricolo in circa un trentesimo di secondo. Entrambe sono esempi di efficienza meccanica, non di grandezza fisica.
  • Come coltivare correttamente una Nepenthes in casa?
    Coltivare Nepenthes richiede condizioni tropicali specifiche: luce intensa ma mai diretta (per evitare scottature), temperature calde costanti e, soprattutto, umidità ambientale elevata. Il substrato deve essere acido e privo di torba nera ricca di sali (usare torba bianca mista a perlite). È fondamentale annaffiare solo con acqua piovana o demineralizzata, poiché queste piante sono sensibili ai minerali disciolti nell'acqua del rubinetto.

Scheda Tecnica

Nepenthes spp.

Nome scientificoNepenthes spp.
FamigliaNepenthaceae
Tipo di piantaRampicante tropicale
OrigineSud-Est asiatico, Malesia, Indonesia
EsposizioneLuce intensa ma filtrata, alta umidità
TerrenoSubstrato acido, povero di nutrienti, ben drenante
IrrigazioneAbbondante, utilizzando esclusivamente acqua piovana o demineralizzata
FiorituraInfiorescenze pendule, fiori piccoli e poco appariscenti
AltezzaFino a 20 metri (es. Nepenthes bicalcarata)
ConcimazioneGeneralmente non necessaria se allevata correttamente; eventuale concime specifico diluito per carnivore
PotaturaNon richiesta, crescita continua tramite stoloni/radici
MoltiplicazionePropagazione vegetativa (talea apicale, margotta)
Malattie e parassitiRischio marciume radicale per ristagno idrico, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneAlta (richiede controllo preciso di umidità e qualità dell'acqua)

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