piante carnivore

Parlando di piante carnivore ci si riferisce a quelle piante particolari e curiose che catturano e mangiano soprattutto insetti al fine di avere tutti gli elementi nutritivi necessari per il loro sviluppo. Le piante carnivore sono diffuse un po’ in tutto il mondo, si conta che ce ne siano più di seicento specie. Queste piante sono originarie dei luoghi come paludi, rocce, suolo molto acido e povero di sostanze nutritive e soprattutto di azoto, la caratteristica di nutrirsi di insetti è quindi un adattamento quasi obbligatorio messo in pratica da questi esseri vegetali per poter sopravvivere. In Italia le specie maggiormente diffuse sono la Utricularia Vulgaris e la Helicodiceros Muscivorus, presenti in Sardegna. Le piante carnivore hanno imparato a digerire le proteine animali che ricavano dagli insetti catturati quasi sempre dalle foglie più o meno modificate; queste piante hanno radici di piccole dimensioni, ... continua

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prosegui ... , nella maggior parte delle specie sono perenni ma ne esistono anche di annuali, alcune hanno un ciclo di pochi anni mentre altre maggiormente duraturo. Abbiamo detto in precedenza che le piante carnivore catturano gli insetti, nello specifico hanno cinque diversi tipi di trappole, quali: ad ascidio, in questo caso gli insetti vengono catturati all’interno di una foglia a forma di caraffa; adesive, qui la preda viene intrappolata da una sostanza simile alla colla prodotta dalle foglie; a scatto, con un movimento molto rapido la foglia cattura l’animale al proprio interno; ad aspirazione, come dice il nome stesso, l’insetto viene risucchiato; a nassa, la pianta cattura la preda attraverso dei peli e la conduce verso l’organo atto alla digestione. Ogni tipo di trappola si è specializzata nella cattura di un determinato tipo di preda.

E’ molto difficile ricostruire l’evoluzione delle piante carnivore, ad oggi sono stati trovati pochissimi fossili in quando questo tipo di pianta è erbacea e non presenta corteccia o legno che sono di facile fossilizzazione; riguardo a questo argomento si può dire che ogni trappola è una trasformazione, o meglio, un’evoluzione di una struttura basilare.

Essere pianta carnivora non è facile e comporta un alto dispendio di energie, tanto è che anche queste piante in caso di poca luce o di sostanze nutritive reperibili in modo più semplice, preferiscono non catturare le prede attraverso le loro trappole; esse mettono in pratica la loro caratteristica carnivorosità solo in alcuni periodi e in presenza di particolari prede.

E’ bene far presente che una pianta carnivora che non intrappola e cattura le prede non giungerà alla morte ma il suo sviluppo sarà molto più lento.


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