Purtroppo, sia coloro che si avvicinano a questa passione, sia personale "qualificato" rivenditore, tendono a far vivere queste piante solo per ...
Le piante insettivore meglio piante carnivore hanno bisogno di particolari attenzioni nella cura scopriamo quali
Il mondo del web offre un sacco di informazioni sulle piante carnivore, online si posso trovare numero siti specifici, ecco alcuni consigli
La Pinguicola grandiflora è una pianta carnivora diffusa, dall'aspetto innocuo simile alle succulente. Cattura piccoli insetti grazie a goccioline ...
La Drosera Capensis è una pianta carnivora che cattura le sue prede in maniera curiosa, scopriamo come
La Drosera Adelae è una nota pianta carnivora con foglie dotate di tentacoli secernenti resina per intrappolare le prede. Richiede substrati ...
I terrari per piante carnivore creano l’ambiente umido e temperato essenziale per la loro sopravvivenza. Realizzati spesso con acquari, garantisono ...
La Nepenthes Hookeriana è una pianta tropicale carnivora e quasi rampicante, originaria dell’Asia sudorientale. Richiede climi umidi e caldi, ...
Le piante carnivore possono essere un ottimo rimedio contro le zanzare, scopriamo come
Le piante carnivore giganti si trovano principalmente in natura quasi mai in cattività le varietà più comuni sono le Nepenthes che creano lunghi ...
Originaria del Nord America, la Sarracenia è una pianta carnivora dai lunghi ascidi tubolari che catturano le prede. Predilige un substrato di torba ...
I semi delle piante carnivore variano per dimensione in base alla specie e richiedono poca acqua per conservarsi meglio prima della germinazione.
Coltivare le piante carnivore richiede pazienza e bisogna seguire delle regole fondamentali per far sopravvivere la pianta, scopriamo quali.
Le piante carnivore hanno bisogno di particolari cure, scopriamo come prenderci cura di queste particolari piante.
Parlando di piante carnivore ci si riferisce a quelle piante particolari e curiose che catturano e mangiano soprattutto insetti al fine di avere tutti gli elementi nutritivi necessari per il loro sviluppo. Le piante carnivore sono diffuse un po’ in tutto il mondo, si conta che ce ne siano più di seicento specie. Queste piante sono originarie dei luoghi come paludi, rocce, suolo molto acido e povero di sostanze nutritive e soprattutto di azoto, la caratteristica di nutrirsi di insetti è quindi un adattamento quasi obbligatorio messo in pratica da questi esseri vegetali per poter sopravvivere. In Italia le specie maggiormente diffuse sono la Utricularia Vulgaris e la Helicodiceros Muscivorus, presenti in Sardegna. Le piante carnivore hanno imparato a digerire le proteine animali che ricavano dagli insetti catturati quasi sempre dalle foglie più o meno modificate; queste piante hanno radici di piccole dimensioni, nella maggior parte delle specie sono perenni ma ne esistono anche di annuali, alcune hanno un ciclo di pochi anni mentre altre maggiormente duraturo. Abbiamo detto in precedenza che le piante carnivore catturano gli insetti, nello specifico hanno cinque diversi tipi di trappole, quali: ad ascidio, in questo caso gli insetti vengono catturati all’interno di una foglia a forma di caraffa; adesive, qui la preda viene intrappolata da una sostanza simile alla colla prodotta dalle foglie; a scatto, con un movimento molto rapido la foglia cattura l’animale al proprio interno; ad aspirazione, come dice il nome stesso, l’insetto viene risucchiato; a nassa, la pianta cattura la preda attraverso dei peli e la conduce verso l’organo atto alla digestione. Ogni tipo di trappola si è specializzata nella cattura di un determinato tipo di preda. E’ molto difficile ricostruire l’evoluzione delle piante carnivore, ad oggi sono stati trovati pochissimi fossili in quando questo tipo di pianta è erbacea e non presenta corteccia o legno che sono di facile fossilizzazione; riguardo a questo argomento si può dire che ogni trappola è una trasformazione, o meglio, un’evoluzione di una struttura basilare. Essere pianta carnivora non è facile e comporta un alto dispendio di energie, tanto è che anche queste piante in caso di poca luce o di sostanze nutritive reperibili in modo più semplice, preferiscono non catturare le prede attraverso le loro trappole; esse mettono in pratica la loro caratteristica carnivorosità solo in alcuni periodi e in presenza di particolari prede. E’ bene far presente che una pianta carnivora che non intrappola e cattura le prede non giungerà alla morte ma il suo sviluppo sarà molto più lento.