I tipi di terreno più adatti per la coltivazione sono quelli soffici. Esistono però anche altre tipologie di suolo, come quello medio e pesante.
Spesso presente nei punti di contatto tra rocce basiche e rocce intrusive acide, la vermiculite si presenta in piccole scaglie o cristalli lamellari.
Per utilizzare al meglio l'ossido di potassio sarebbe opportuno conoscere come spargerlo sul terreno. Quindi per riuscire a far crescere ...
La fotosintesi clorofilliana rappresenta una creazione straordinaria di Madre Natura: laddove gli animali inalano ossigeno e lo restituiscono ...
Le foglie sono un'organo dal ruolo primario nelle piante perché svolgono varie funzioni vitali. Spesso si usa distinguere una pianta da un'altra in ...
Le radici assicurano l'ancoraggio al suolo e l'assorbimento di nutrienti. La loro morfologia varia tra principali, laterali, secondarie e avventizie, ...
Le nervature fogliari, simili a piccole vene, sono strutture botaniche chiave per identificare specie e stato di salute delle piante. La botanica ne ...
La morfologia floreale varia in base alla specie, con fiori singoli o infiorescenze. La struttura include organi protettivi e sessuali, essenziali ...
Le foglie composte sono strutture evolutesi in rametti dotati di diverse foglioline. La botanica le classifica in base al numero, alla disposizione e ...
Il margine fogliare, ovvero il bordo della foglia, varia tra dentato, crenato, seghettato, intero o lobato. Questa caratteristica botanica aiuta a ...
Lo zolfo, presente in natura e nei vegetali, migliora la fertilità del suolo e la sintesi proteica. Viene impiegato contro funghi e acari, ...
Il magnesio è essenziale per la clorofilla e la nutrizione vegetale. La sua carenza causa clorosi e interessa molte specie, richiedendo interventi ...
Il fosforo regola crescita e fotosintesi nelle piante ma la sua disponibilità dipende dal pH del suolo. La concimazione integra le carenze e corregge ...
Il calcio è essenziale per la struttura vegetale ma il suo eccesso ostacola l'assorbimento di altri nutrienti. La sua carenza causa deformazioni e ...
Il ferro è essenziale per fotosintesi e colorazione fogliare. La sua carenza causa clorosi, specialmente in terreni calcarei, prevenibile con concimi ...
Il potassio è essenziale per la crescita vegetale, favorendo sintesi proteiche, resistenza agli stress e qualità di fiori e frutti. Il suo apporto ...
L'azoto è essenziale per le piante, formando clorofila e proteine. Assorbito dal suolo sottoforma mineralizzata, deriva dall'azotofissazione naturale ...
Gli elementi nutritivi vegetali comprendono dodici nutrienti essenziali classificati in macro e microelementi. Azoto, fosforo e potassio guidano la ...
La botanica degli alberi studia e classifica le piante arboree, fondamentali per l'agricoltura e l'ornamentazione. L'Atlante degli alberi da frutto ...
Gli orti botanici sono spazi esterni gestiti da università per lo studio e la ricerca sulle piante. Rappresentano importanti centri educativi e di ...
La botanica è un ramo della biologia che studia la flora, cioè la vita vegetale, prendendo in considerazione l’anatomia, la fisiologia, la classificazione e l’ecologia. Il primo a studiare il mondo vegetale fu Teofrasto che spiegò oltre a cinquecento piante ed il rispettivo impiego in ambito medicinale. Poi fu la volta di Dioscoride e Plinio il Vecchio che scrissero di questo mondo, in particolare quest’ultimo, fu autore della Naturalis Historia, un’enciclopedia scientifica che riassumeva oltre duemila opere edite fino a quel tempo. Nella metà del 1500 la botanica si stacco in modo definitivo dalle altre scienze attraverso la creazione dei primi orti botanici e dall’inizio delle raccolte di erbe essiccate. Si cominciarono a differenziare e a classificare le piante in base ai frutti e ai fiori e a delinearne la specie. Un passo avanti riguardo alla classificazione delle piante fu fatto da Carlo Linneo, un botanico svedese che, attraverso la sua opera Systema Naturae, dettò i criteri per una classificazione dei regni animale, vegetale e minerale; un’altra opera molto importante di questo botanico fu la Philosophia botanica, in essa prendeva in considerazione il mondo vegetale differenziandolo per varietà, specie, generi, ordini e classi. Linneo fu anche l’inventore di un metodo attraverso il quale si poteva identificare e descrivere l’essere vivente essendo a conoscenza solo della specie e del genere. Anche Linneo trovò dei pareri contrari, ad esempio Georges Louis Leclerc di Buffon, un botanico molto famoso, considerava la sua classificazione troppo schematica in quanto prendeva in considerazione solo le specie più conosciute. Uno strumento molto importante per il botanico è l’erbario, una raccolta di campioni ben conservati in base ai quali molte volte si può risalire alla distribuzione di piante ormai estinte oppure di nuove per un determinato territorio. I campioni che costituiscono l’erbario sono circa duemila e distinti per famiglia e genere; esistono anche raccolte di campioni conservati in apposito liquido, di gemme, alberi ed arbusti della regione Emilia-Romagna. Le specie botaniche presenti in Italia sono innumerevoli: dall’abete all’acero di monte, dall’acetosa all’aglio montano, dall’agrifoglio all’albicocco, dall’asparago al bagolaro, dalla calendula alla catalpa, dal castagno al ciclamino, dall’edera all’erica, dal fico al finocchio, dal frassino al giglio, dal larice al leccio, dal melo al mirtillo, dall’olivo al pero e potremmo andare avanti quasi all’infinito.