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botanica

nervatura foglie

In questa pagina, ampia descrizione botanica delle varie tipologie di nervatura delle foglie

di Redazione

06 febbraio 2013

Nervatura foglie

Le foglie sono una parte molto importante delle piante, se non forse, la più importante, perché deputata a compiere molte funzioni metaboliche indispensabili alla sopravvivenza vegetale. Le foglie, infatti, effettuano quello scambio gassoso noto come “ fotosintesi clorofilliana”. Di giorno assorbono anidride carbonica rilasciando ossigeno; di notte, fanno il contrario. Le foglie, dunque, servono alla respirazione della pianta. Dalla loro struttura si riesce a capire la specie di appartenenza, le sue caratteristiche e il suo stato di salute. All’interno delle foglie, si trovano delle strutture botanicamente rilevanti: le nervature. Queste, come la forma e il margine fogliare, indicano proprio la specie di appartenenza della pianta, le sue caratteristiche e il suo stato vegetativo.

Caratteristiche

Le nervature delle foglie sono quelle linee o condotti che si diramano all’interno del tessuto fogliare. E’ facile riconoscerle perché sembrano proprio delle piccole vene. In natura esistono piante con foglie ricchissime di venature, altre con venature assenti, come le conifere. In realtà, le foglie senza venature hanno subito un meccanismo evolutivo che ha portato non alla scomparsa delle stesse, ma a una loro modifica che le ha rese quasi invisibili o nascoste. Le venature a volte svolgono anche una funzione estetica perché arricchiscono proprio la forma delle foglie.

Tipologie

La botanica individua e classifica diverse tipologie di venature. Tra le più importanti ricordiamo: le penninervie, dove la nervatura centrale si dirama in nervature più piccole dette secondarie, terziarie, ecc.; le palminervie, dove la nervatura ricorda il palmo della mano; le parallelinervie, dove le nervature non hanno diramazioni e si dipartono tutte in forma parallela; le peltinervie, dove le nervature sono invisibili e sostituite dal picciolo che si forma al centro della lamina fogliare. In botanica esistono anche altre classificazioni sulla nervatura delle foglie. A tal proposito si individuano le nervature curvinervie e le rettinervie. Le prime hanno un andamento curvilineo, le seconde, rettilineo.

Funzione estetica

Come già detto in uno dei precedenti paragrafi, le nervature fogliari possono avere un’ importante funzione estetica. Queste strutture, se molto evidenti e robuste, possono resistere e rimanere visibili anche quando la foglia si secca. In tal caso sono molto adatte alla realizzazione di vasi e mazzi di piante secche, dove l’elemento decorativo sarà determinato proprio dall’estrema visibilità delle nervature fogliari.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di nervatura fogliare descritti dalla botanica?
    La botanica classifica le nervature in diverse categorie principali in base al loro andamento. Le penninervie presentano una nervatura centrale principale da cui si diramano quelle secondarie. Nelle palminervie, le nervature partono tutte dallo stesso punto, ricordando il palmo della mano. Le parallelinervie mostrano venature dritte e parallele senza diramazioni. Esistono poi le peltinervie, dove il picciolo si inserisce al centro della lamina, rendendo le nervature poco visibili. Infine, si distinguono le curvinervie (andamento curvo) e le rettinervie (andamento rettilineo).
  • Perché le nervature sono importanti per identificare una pianta?
    Le nervature costituiscono un carattere morfologico fondamentale per il riconoscimento botanico. La disposizione delle venature, insieme alla forma della foglia e al tipo di margine, permette di determinare la specie di appartenenza della pianta. Inoltre, osservando lo stato delle nervature e della lamina fogliare, è possibile valutare lo stato di salute e il vigore vegetativo della pianta. Questa struttura interna riflette l'adattamento evolutivo della specie al suo ambiente.
  • Le foglie delle conifere hanno davvero le nervature assenti?
    Non è corretto affermare che le conifere abbiano foglie completamente prive di nervature. In realtà, le venature sono presenti ma hanno subito un processo evolutivo che le ha modificate, rendendole quasi invisibili o nascoste all'interno del tessuto fogliare. Questo adattamento differisce dalle piante con foglie ampie dove le venature sono evidenti. Quindi, la struttura conduttiva esiste, ma la sua manifestazione esterna è drasticamente ridotta rispetto ad altre specie.
  • Come vengono utilizzate le nervature fogliari nella decorazione?
    Le nervature rivestono una significativa funzione estetica, specialmente nelle piante secche. Quando le foglie si disseccano, le nervature più robuste ed evidenti tendono a rimanere strutturalmente intatte e ben visibili. Questo le rende ideali per la creazione di composizioni floreali secche, mazzi decorativi e vasi artificiali. L'estrema visibilità del reticolo venoso diventa l'elemento ornamentale principale, aggiungendo texture e dettaglio alle allestimenti floreali permanenti.
  • Qual è la differenza tra nervature penninervie e palminervie?
    La differenza principale risiede nel punto di origine e nell'aspetto delle venature. Nelle foglie penninervie, esiste una nervatura centrale principale (nervo mediano) da cui si dipartono lateralemente le nervature secondarie, creando un aspetto simile a una piuma. Nelle foglie palminervie, invece, tre o più nervature principali originano tutte dallo stesso punto alla base della foglia, irradiandosi verso l'esterno come le dita di una mano aperta.