Foglia di vite

botanica

Forma delle foglie

La forma delle foglie balza subito all'occhio quando si osserva una pianta. Data l'enorme varietà di tipi di foglia anche gli aggettivi usati per descriverne la forma sono davvero molti, spesso richiamanti oggetti o altri organismi: ad esempio una foglia può essere "lanceolata" oppure "cuoriforme".

di Redazione

09 dicembre 2014

La foglia: le funzioni vitali dell'organo e la forma

Le foglie nelle piante rappresentano l’organo addetto alla fotosintesi clorofilliana. Per poter attuare in modo efficiente questo processo la forma delle foglie è spesso appiattita, in modo da esporre più superficie possibile ai raggi solari e permettere agli stessi di penetrare nei tessuti. Altre funzioni delle foglie sono la respirazione, la traspirazione e la guttazione, tutti processi di vitale importanza per le piante.La forma delle foglie è definita essenzialmente dalla loro lamina ma altri fattori possono concorrere a distinguere una foglia dall’altra, per esempio la loro base, le loro nervature, il loro margine o il loro picciolo.Nello specifico, la lamina, che viene chiamata anche lembo, è la parte con la superficie maggiore della foglia, quella che vediamo subito quando osserviamo una pianta e che viene descritta usando diversi aggettivi.

La forma delle foglie in base alle caratteristiche della loro lamina

Senza pretendere di essere esaustivi, elenchiamo alcuni degli aggettivi che descrivono la lamina delle foglie.Aghiforme: che ricorda un ago, sottile e appuntita; ellittica: a forma di ellisse, con apice e base tonda e con larghezza maggiore al centro; ovata: che ricorda la forma di un uovo, con larghezza massima in basso; obovata: a forma di uovo ma con larghezza massima in alto; lanceolata: lamina che ricorda la forma di una lancia; ob-lanceolata: a forma di lancia ma con la punta dalla parte oppsta; romboidale: con la forma che assomiglia ad un rombo; cuoriforme: lamina rotondeggiante a forma di cuore; ob-cordata: cuoriforme ma invertita; reniforme: che ricorda la forma di un rene; spatolata: larga in mezzo e all’apice; falcata: somigliante ad una falce; palmata: che ricorda un ventaglio.

La distinzione tra le foglie semplici e le foglie composte

Le foglie possono essere semplici oppure composte. Quelle semplici sono costituite da una lamina solamente, mentre quelle composte sono formate da più di una lamina. In questo caso praticamente la foglia è spezzettata in diverse foglioline. Le foglie composte possono essere palmate quando queste foglioline partono dallo stesso punto, o pennate quando le foglioline originano da diversi punti del rachide fogliare. Le foglie pennate, che sono distribuite a coppie sulla nervatura principale, a loro volta possono essere distinte tra paripennate ed imparipennate. Nel primo caso le foglioline sono in numero pari, nel secondo caso sono in numero dispari poiché è presente una fogliolina all'apice. Un particolare tipo di foglie composte sono quelle trifogliate, che possiedono solamente tre foglioline.

La forma delle foglie in base alle caratteristiche del loro margine

La forma delle foglie può essere definita anche descrivendo il margine delle stesse.Il margine fogliare è semplicemente la parte esterna, il bordo della foglia e può avere diverse caratteristiche.Il margine per esempio può essere intero, ondulato o sinuoso, dentellato, doppiamente dentato, dentato-spinoso, seghettato, crenato, lobato, fesso, settato, roncinato.Vediamo alcune di queste caratteristiche nel dettaglio. Margine intero: se non è ondulato o interrotto; ondulato: se presenta delle lievi curvature; dentellato: che presenta delle intaccature, dei dentelli triangolari vicini l’uno all’altro; seghettato: che presenta delle intaccature regolari rivolte verso l’apice fogliare, somiglianti a quelle di una sega; doppiamente dentato: con intaccature più grandi a loro volta dentate da intaccature di dimensioni più piccole.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali funzioni vitali della foglia oltre alla fotosintesi?
    Oltre alla fotosintesi clorofilliana, che avviene grazie alla superficie piatta esposta al sole, la foglia svolge altre funzioni essenziali per la sopravvivenza della pianta. Queste includono la respirazione, attraverso cui la pianta scambia gas con l'ambiente esterno, e la traspirazione, un processo che permette la perdita di acqua sotto forma di vapore, aiutando a regolare la temperatura e il flusso di nutrienti. Un'altra funzione importante è la guttazione, ovvero l'emissione di goccioline d'acqua liquida dai bordi delle foglie, tipica in condizioni di alta umidità e bassa traspirazione.
  • Come si distinguono le foglie semplici da quelle composte?
    La differenza fondamentale risiede nella struttura della lamina. Una foglia semplice è costituita da un'unica lamina, cioè una singola superficie fogliare attaccata allo stelo tramite il picciolo. Al contrario, una foglia composta è formata da più laminae, chiamate foglioline, che insieme costituiscono ciò che percepiamo come unica foglia. Nelle foglie composte, le foglioline possono disarsi in modo palmato (partendo tutte dallo stesso punto) o pennato (disposte lungo un asse centrale chiamato rachide).
  • Cosa significa quando una foglia ha una forma 'palmata' o 'pennata'?
    Questi termini descrivono la disposizione delle foglioline nelle foglie composte. Una foglia è detta palmata quando le sue foglioline divergono tutte dallo stesso punto finale del picciolo, ricordando la forma delle dita di una mano aperta. È invece detta pennata quando le foglioline sono disposte ai lati di un asse centrale comune (rachide). A seconda che ci sia una fogliolina terminale o meno, le foglie pennate si dividono ulteriormente in imparipennate (numero dispari di foglioline) e paripennate (numero pari).
  • Quali sono le caratteristiche principali del margine fogliare?
    Il margine è il bordo esterno della foglia e può presentare diverse forme che aiutano nell'identificazione botanica. Può essere intero, se il bordo è liscio e continuo, o ondulato e sinuoso se presenta curve morbide. Altri margini presentano intaccature: quelli dentati hanno piccoli dentelli triangolari, mentre quelli seghettati hanno intaccature rivolte verso l'apice, simili a una lama di sega. Esistono anche margini doppiamente dentati, dove le intaccazioni maggiori sono a loro volta dentellate da strutture più piccole.