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La Sarracenia è una pianta che presente un'origine nordamericana e, in modo particolare, arriva dalle zone comprese tra gli Stati Uniti e il Canada.

di Redazione

01 marzo 2012

Caratteristiche

La Sarracenia è una pianta che presente un'origine nordamericana e, in modo particolare, arriva dalle zone comprese tra gli Stati Uniti e il Canada. All'interno del genere che viene definito Sarracenia troviamo ben otto specie pure, anche se in natura poi si ritrovano tantissime forme ibride. Tra le principali caratteristiche della Sarracenia troviamo, senza ombra di dubbio, la buona lunghezza delle foglie, oltre al fatto di avere una verticalità a tubo: in pratica, le foglie della pianta di Sarracenia si distinguono per il fatto di avere una forma di un cono rovesciato, aperto sulla punta. Inoltre, la pianta di Sarracenia può arrivare a svilupparsi fino ad un metro in altezza e tra le peculiarità c'è quella di realizzare tutta una serie di tubi, che vengono definiti con il termine di “ascidi” e che riescono ad attirare un gran numero di prede. Grazie agli ascidi, la pianta di Sarracenia è un'ottima predatrice: infatti, sfruttando varie colorazioni della pianta che si formano proprio sui tubi chiamati ascidi, le prede vengono attratte da questa pianta carnivora, oltre ala presenza di un nettare particolarmente denso e ricco di profumo.

Terreno

Per poter coltivare nel migliore dei modi una pianta di sarracenia il consiglio è quello di prestare molta attenzione al substrato in cui si svilupperà la pianta. Infatti, le piante di sarracenia si caratterizzano per prediligere tutti quei terreni che vengono realizzati utilizzando un miscuglio composto da torba di sfagno e sabbia di quarzo: la proporzione che dovrà essere utilizzata è di uno a uno. In svariati casi, un gran numero di persone predilige utilizzare la perlite piuttosto che la sabbia di quarzo: si tratta di una scelta ponderata, che permette di rendere il terreno più leggero, ma allo stesso tempo consente anche di avere una migliore aerazione. I coltivatori che possono vantare un certo bagaglio di esperienza nel campo delle piante carnivore, spesso mischiano al substrato una piccola quantità di minerali non calcarei, in maniera tale da poter avere un migliore apporto complessivo di componenti utili per le sarracenie.

Annaffiature

Le piante di sarracenia si caratterizzano per il fatto di prediligere solo ed esclusivamente acqua piovana, anche se in realtà le possibilità per ovviare a tale particolarità sono numerose. Infatti, il coltivatore delle sarracenie ha la possibilità di sfruttare anche l'acqua demineralizzata oppure una buona alternativa è rappresentata anche dall'acqua distillata. Ad ogni modo, il suggerimento principale è uno solo: nel caso in cui se ne avessero le possibilità, è sempre meglio cercare di lasciare le piante di sarracenie il più a lungo possibile in un luogo aperto, in una posizione particolarmente esposta alle piogge, in modo tale che, nel momento in cui queste ultime si verificano, ci sia la possibilità che la pianta carnivora faccia una buona scorta di acqua piovana. Facciamo sempre attenzione, quindi, alla zona in cui si coltivano le sarracenie.

Temperature

Le piante di sarracenia si caratterizzano per offrire una resistenza particolarmente importante e si sviluppano bene nel momento in cui le temperature sono comprese tra -10 e 40 gradi centigradi. In realtà, come abbiamo detto in precedenza, le radici soffrono spesso le alte temperature che caratterizzano le stagioni estive e parte di quelle primaverili: ecco spiegato il motivo per cui le radici, nel corso della stagione più calda, dovrebbe essere mantenute al fresco e la temperatura ideale si aggira intorno ai venti gradi centigradi. Si suggerisce anche di configurare un periodo in cui la pianta possa riposare: tale lasso di tempo deve essere comunque non inferiore a tre mesi e la temperatura, in questi casi, deve essere sempre compresa tra una minima di zero ed una massima pari a dieci gradi centigradi, con un terreno sempre piuttosto umido, ma mai completamente bagnato.

Esposizione

Una delle caratteristiche che possono certamente creare qualche grattacapo nella coltivazione delle sarracenie è rappresentata dalla luce. Infatti, le piante carnivore che rientrano nel genere delle sarracenie si caratterizzano per preferire tutte quelle zone che hanno un'illuminazione particolarmente intensa e forte: infatti, il consiglio è quello di posizionare sempre questa tipologia di vegetali in un luogo estremamente soleggiata, in maniera tale che i raggi del sole possano giungere fino alla pianta di sarracenia durante ogni ora della giornata. All'interno dei climi temperati, però, le stagioni estive presentano delle temperature troppo alte per le piante di sarracenia e per tale ragione, ciò potrebbe bloccare lo sviluppo delle radici. Non si consiglia di coltivare una pianta come la sarracenia all'interno della propria abitazione o in un luogo con scarsa illuminazione.

Malattie

Come per un gran numero di piante, anche per la Sarracenia uno dei principali pericoli è rappresentato dalla cocciniglia. La cocciniglia è uno di quei fastidiosi parassiti che sono la causa della formazione di un gran numero di macchie che si diffondono su tutta la pianta. L'unica cura per poter porre rimedio all'attacco di questo parassita è quella di lavare con accuratezza e attenzione la pianta e poi spruzzare degli antiparassitari adatti per tale operazione. Nel momento in cui si verifica un livello di umidità troppo elevato, c'è anche il rischio che la pianta carnivora della sarracenia può subire degli attacchi da parte di alcune muffe: in questi casi, si deve far ricorso a dei prodotti appositi. Infine, bisogna sottolineare come le sarracenie facciano molta fatica a tollerare il rinvaso, nonostante il deperimento del terreno permette di svolgere questa operazione anche a distanza di qualche anno.

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Domande frequenti

  • Che tipo di acqua devo usare per annaffiare la Sarracenia?
    La Sarracenia richiede assolutamente acqua priva di sali minerali disciolti. L'ideale è raccogliere e conservare l'acqua piovana. In alternativa, puoi utilizzare acqua distillata o demineralizzata acquistata in negozio. È fondamentale evitare l'uso dell'acqua del rubinetto, poiché i sali in essa contenuti (come calcio e cloro) sono tossici per le radici di questa pianta carnivora e ne causerebbero il rapido deperimento. Mantieni sempre il sottovaso pieno d'acqua per garantire che il substrato resti costantemente umido.
  • Posso tenere la Sarracenia in casa come pianta ornamentale?
    No, la Sarracenia non è adatta alla coltivazione indoor. Questa pianta necessita di moltissima luce solare diretta per almeno 6-8 ore al giorno per produrre efficacemente i suoi ascidi (le trappole carnivore) e fiorire. In ambienti chiusi, la luce è quasi sempre insufficiente, portando la pianta a indebolirsi, perdere le foglie e morire. Inoltre, la Sarracenia ha bisogno di un periodo di riposo invernale con temperature fredde (tra 0 e 10°C), condizione impossibile da replicare comodamente in casa. Il luogo ideale è un balcone, terrazzo o giardino soleggiato.
  • Come devo preparare il terreno per la Sarracenia?
    Il substrato per la Sarracenia deve essere acido, povero di nutrienti e ben drenante ma capace di trattenere umidità. La ricetta base consiste nel mescolare in parti uguali (50% e 50%) torba bionda di sfagno e sabbia di quarzo lavata. In alternativa, puoi sostituire la sabbia con perlite per migliorare l'aerazione. Non usare mai terriccio universale, concime o terra di giardino, poiché contengono troppi nutrienti e sali che brucerebbero le radici specializzate della pianta carnivora. Alcuni coltivatori esperti aggiungono piccole quantità di minerali non calcarei, ma la miscela base è solitamente sufficiente.
  • La Sarracenia ha bisogno di un periodo di dormienza invernale?
    Sì, la maggior parte delle specie di Sarracenia è rustica e richiede un periodo di riposo invernale per sopravvivere e rigenerarsi. Questo periodo deve durare almeno tre mesi, con temperature comprese tra 0 e 10 gradi Celsius. Durante l'inverno, mantieni il substrato umido ma non zuppo e proteggi la pianta dal gelo estremo se le temperature scendono sotto i -10°C. Senza questo riposo freddo, la pianta esaurirà le sue energie e morirà nel giro di poco tempo. Assicurati che durante l'inverno la pianta riceva comunque luce, anche se ridotta.
  • Quali malattie o parassiti colpiscono comunemente la Sarracenia?
    Il parassita più comune è la cocciniglia, che si manifesta con macchioline biancastre o marroni sulle foglie e sugli ascidi. Se rilevata, lava delicatamente la pianta e applica insetticidi specifici. Un altro problema frequente è l'attacco di muffe, favorito da un'eccessiva umidità stagnante e da una scarsa circolazione dell'aria. Per prevenirlo, assicurati una buona ventilazione e evita di bagnare eccessivamente le foglie durante le ore serali. In caso di infezioni fungine gravi, potranno essere necessari funghicidi specifici, ma la prevenzione ambientale è la strategia più efficace.

Scheda Tecnica

FamigliaSarracenaceae
Tipo di piantaEracea perenne carnivora
OrigineNord America (USA e Canada)
EsposizionePieno sole, esposizione diretta per tutto il giorno
TerrenoMiscela 50% torba bionda e 50% sabbia di quarzo o perlite, priva di calcare
IrrigazioneAcqua piovana, distillata o demineralizzata; substrato sempre umido
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneNon necessaria se allevata correttamente; eventuale integrazione minerale non calcarea nel substrato
PotaturaAsportazione delle foglie secche o danneggiate
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o semina
Malattie e parassitiCocciniglia, muffe da eccessiva umidità
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede specifici accorgimenti idrici e di substrato)

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