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Palma da dattero

Aggiornato il 22 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Esempio di palma da dattero provvista di frutti.

Caratteristiche generali

La palma da dattero, nota anche con il nome di Phoenix dactylifera, è originaria delle regioni del nord dell’Africa. Essa appartiene alla famiglia delle Acecacee, presenta un fusto molto dritto in grado di raggiungere dimensioni massime di 30 metri; la corteccia ha una struttura ruvida, dovuta alla presenza dei resti delle foglie cadute durante la sua crescita. Il fogliame si trova esclusivamente sulla cima ed è composto di un numero massimo di circa 30 foglie verdi, pennate, lineari e in grado di raggiungere dimensioni massime di circa 5/ 8 metri di lunghezza. Le infiorescenze sono dioiche (alberi che sviluppano fiori maschili e alberi che sviluppano solo fiori femminili), di piccole dimensioni, di colore bianco e crescono all’ascella delle foglie. I fiori maschili sono presenti in numero inferiore rispetto a quelli femminili, i quali vengono impollinati attraverso i venti. I frutti femminili, dopo l’impollinazione, producono dei frutti chiamati datteri che col passare del tempo tendono a scendere verso il basso. Ogni grappolo può raggiungere dimensioni di circa 5 centimetri e pesare addirittura 25 chilogrammi circa.

Impollinazione, clima e terreno

L’impollinazione della palma da dattero è una pratica fondamentale per la produzione di frutti. Essa può essere entomofila, anemofila o artificiale. La riproduzione entomofila avviene per mezzo d’insetti, mentre quella anemofila per mezzo del vento. La riproduzione artificiale solitamente è praticata per tutte quelle coltivazioni a uso strettamente commerciale e il rapporto di piante maschi e femmine ha un rapporto di circa 1:50. L’importanza degli esemplari da cui ricavare il polline è molto importante, giacché da esso dipende la forma, la pezzatura, il periodo di maturazione dei datteri etc. La palma da dattero, nonostante prediliga ambienti temperati caldi e subtropicali, è in grado di resistere a temperature di circa -5 °C. Tuttavia, per fare in modo che la pianta realizzi ai propri frutti, ha bisogno di temperature comprese tra i 30 °C e i 40 °C e con bassi livelli di umidità. Predilige essere messa a dimora in luoghi colpiti direttamente dai raggi solari, si adatta a qualsiasi struttura del terreno, anche se predilige un terriccio molto drenato e fertile.

Varietà e irrigazione

Le varietà di palma da dattero presenti sul mercato sono innumerevoli e si dividono principalmente in tre gruppi: a frutti secchi, semimolli e molli. La varietà che produce frutti semimolli è la più nota e sviluppa dei datteri di medio pregio. La pianta di datteri molli produce frutti grandi, teneri e molto pregiati. Infine, la palma da dattero a semi secchi produce molti frutti ma poco pregiati. Le annaffiature sono molto importanti per questi esemplari di piante, tant’è che sono state realizzate delle tecniche d’irrigazione atte a fornire alle palme da dattero il giusto apporto di acqua. Esse solitamente sono messe a dimora in oasi e vicino a dei corsi d’acqua. In altre regioni invece, sono state realizzate delle canalizzazioni sotterranee e pendenti, atte a trattenere l’acqua piovana e trasportarla lungo l’apparato radicale di queste specie.

Tecniche di coltivazione

La principale tecnica di coltivazione della palma da dattero è la propagazione mediante polloni. La moltiplicazione mediante semi, solitamente non è praticata, in quanto essa può dare vita ad esemplari con diverse caratteristiche dei frutti. Riguardo alla moltiplicazione mediante polloni, basta rimuovere quello nato dalla pianta madre e metterlo a dimora in piena terra almeno dopo un anno. La produzione dei primi frutti si ha tra il 6° e il 7° anno d’età. La potatura delle foglie vecchie è molto importante, giacché si evita l’insorgere di malattie e attacchi ad opera di parassiti. La raccolta dei datteri avviene tagliando interamente il grappolo, e a essa segue un trattamento per proteggere la pianta dall’attacco d’insetti molto dannosi per la sua salute. Tra i principali parassiti dannosi, il più noto è il punteruolo rosso. È un coleottero molto infestante che porta alla morte della pianta. La cura principale è data dall’eliminazione delle parti vegetative infette.

Domande frequenti

  • Come si impollina correttamente la palma da dattero?
    L'impollinazione può avvenire naturalmente tramite insetti (entomofila) o vento (anemofila), ma nella coltivazione commerciale si preferisce l'impollinazione artificiale per garantire qualità e quantità dei frutti. Questa pratica richiede un rapporto specifico tra piante maschio e femmina, generalmente di 1:50. È fondamentale utilizzare polline di alta qualità dagli esemplari maschi, poiché determina le caratteristiche finali del frutto, come forma, dimensione e tempi di maturazione. Senza un'impollinazione efficace, la pianta non produrrà datteri commestibili.
  • Quali sono le condizioni climatiche ideali per far crescere questa palma?
    La palma da dattero predilige ambienti temperati caldi e subtropicali. Sebbene possa resistere a temperature minime fino a -5 °C, per produrre frutti necessita di estati calde, con temperature comprese tra 30 °C e 40 °C, accompagnate da bassi livelli di umidità. La pianta deve essere posizionata in pieno sole per favorire la fotosintesi e la maturazione dei frutti. Un microclima favorevole è essenziale per evitare che la pianta sopravviva senza mai arrivare alla fase riproduttiva.
  • Quanto tempo aspetta prima di vedere i primi frutti?
    La produzione dei primi datteri avviene generalmente tra il sesto e il settimo anno di età della pianta. La moltiplicazione avviene prevalentemente tramite polloni prelevati dalla pianta madre, poiché la coltivazione da seme non è consigliata: le piante nate da semi potrebbero avere caratteristiche frutticole inferiori o diverse rispetto alla varietà originale. Dopo la messa a dimora del pollone, occorrono diversi anni di accrescimento vegetativo prima che la pianta sia pronta per la fioritura e la successiva fruttificazione.
  • Come si gestisce l'irrigazione della palma da dattero?
    L'acqua è cruciale per lo sviluppo della palma. Tradizionalmente, queste piante vengono coltivate in oasi o vicino a corsi d'acqua naturali. Nelle zone aride, si utilizzano sistemi di canalizzazione sotterranea per raccogliere l'acqua piovana e convogliarla direttamente verso l'apparato radicale. L'obiettivo è fornire un apporto idrico costante ma ben drenato, evitando ristagni che potrebbero danneggiare le radici. Una corretta gestione idrica garantisce una crescita vigorosa e una buona produzione di grappoli di datteri.
  • Qual è il pericolo maggiore per la salute di questa pianta?
    Il nemico più temuto della palma da dattero è il punteruolo rosso, un coleottero altamente infestante che causa la morte rapida della pianta penetrando nel fusto. Per contrastarlo, la prevenzione è chiave: è necessario eliminare tempestivamente le parti vegetative infette o secche, che fungono da ricettacolo per le uova del parassita. Inoltre, la potatura regolare delle foglie vecchie riduce i nascondigli per i parassiti e previene l'insorgenza di altre malattie fungine o batteriche, mantenendo la pianta sana.

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