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Coltivazione aceri

Aggiornato il 12 settembre 20114 domande frequenti
foto acero

Gli aceri sono delle piante ornamentali molto belle ma altrettanto delicate che meritano nelle diverse fasi, dalla piantumazione alla coltivazione, una particolare attenzione. Oltre a trattare queste piante con massima delicatezza, gli aceri vanno sempre piantati al livello del terreno e mai troppo bassi perchè sono piante che mal sopportano l'acqua stagnante. Per rafforzare il drenaggio del terreno è possibile apporre dei sassi o dell'altro materiale drenante sul fondo della buca prima di interrare la pianta. Una volta messa a dimora, la pianta d'acero va ricoperta al colletto con del terriccio e compressa al fine di compattare il terreno ma senza esagerare. Infine annaffiamo abbondantemente l'acero al colletto finite le operazioni per favorire una rapida ripresa dal trapianto. La concimazione di questa pianta va effettuata prima o dopo l'inverno a seconda che utilizziamo concime organico o concime chimico. Il periodo migliore per la potatura dell'acero è l'inizio dell'autunno, periodo nel quale su queste piante viene fatta solitamente una potatura di contenimento e di pulizia, per dare forma all'acero ed eliminarne i rami morti.

Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente la piantumazione di un acero?
    La piantumazione richiede delicatezza e precisione. È fondamentale interrare la pianta esattamente al livello del terreno, mai troppo bassa, poiché gli aceri soffrono moltissimo i ristagni idrici. Prima di inserire la radice, consiglio di posizionare sassi o materiale drenante sul fondo della buca per migliorare il deflusso dell'acqua. Dopo aver messo a dimora la pianta, ricopri il colletto con terriccio fresco e comprimi leggermente il suolo per eliminare le sacche d'aria, senza però compattarlo eccessivamente. Concludi subito con un'abbondante annaffiatura al colletto: questo passaggio è cruciale per favorire la ripresa vegetativa immediata dopo il trapianto.
  • Quando e come si deve potare l'acero?
    Il momento ideale per intervenire sulla chioma è l'inizio dell'autunno. Durante questo periodo, la potatura ha principalmente due scopi: il contenimento delle dimensioni della pianta e la pulizia sanitaria. Devi rimuovere attentamente tutti i rami secchi, malati o spezzati per prevenire infezioni. Inoltre, sfrutta questa fase per modellare la forma dell'albero, eliminando i getti che crescono verso l'interno della chioma o quelli che si incrociano, garantendo così una buona circolazione dell'aria e una struttura armoniosa per la stagione successiva.
  • Qual è il programma di concimazione corretto per gli aceri?
    La concimazione degli aceri va gestita con attenzione ai tempi di somministrazione in base al tipo di fertilizzante scelto. Se utilizzi concime organico, il momento migliore è generalmente prima dell'inverno, permettendo una lenta liberazione dei nutrienti durante il riposo vegetativo. Se preferisci concimi chimici specifici, l'applicazione può avvenire anche dopo l'inverno, in preparazione alla nuova crescita primaverile. In entrambi i casi, assicurati che il terreno sia ben drenato per evitare stress radicali legati ai sali minerali in eccesso.
  • Perché gli aceri temono l'acqua stagnante?
    Gli aceri sono piante particolarmente sensibili ai ristagni idrici perché le loro radici soffocano facilmente in terreni saturi d'acqua, portando rapidamente a marciumi radicali e declino della salute generale. Per questo motivo, durante la messa a dimora è essenziale garantire un drenaggio eccellente. L'uso di materiale drenante sul fondo della buca e la cura di non interrare la pianta troppo profondamente sono accorgimenti vitali. Mantenere il terreno umido ma mai zuppo garantisce che le radici possano respirare e assorbire correttamente i nutrienti necessari.

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