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Pompelmo

Aggiornato il 22 agosto 20114 capitoli4 domande frequenti
Pompelmo

Caratteristiche

Come gli altri agrumi, anche il pompelmo è una realtà ormai consolidata in Italia sia come alimento sia come coltivazione locale, diffusa estensivamente soprattutto nelle aree dal clima più caldo e soleggiato. Ma, come gli altri agrumi, non si tratta di una pianta davvero autoctona, nonostante possa essere diventata ormai segno distintivo delle coltivazioni italiane: l'origine degli agrumi e in particolare del pompelmo risale infatti a terre più orientali, come la Cina, l'Indonesia e la Malesia, ma anche l'America centrosettentrionale nelle sue aree più calde. Ad ogni modo, da queste terre gli agrumi e in particolare il pompelmo hanno avuto ampia diffusione, e ad oggi si possono trovare coltivazioni nei luoghi più disparati, posto che il clima lo consenta. L'ampia diffusione è legata non solo all'intenso sapore del frutto, ma anche alle molteplici proprietà che caratterizzano gli agrumi, e nel caso specifico il pompelmo. Si tratta infatti di frutta particolarmente salutare e in grado di agire in maniera estremamente efficace contro diversi tipi di disturbi e di malattie, apportando inoltre sostanze molto benefiche nell'ambito dell'alimentazione quotidiana.

Principi attivi e sostanze benefiche

Come tutti gli agrumi anche il pompelmo è particolarmente ricco di vitamina C e per questo efficace per contrastare o prevenire le influenze stagionali ed innalzare le difese immunitarie. La caratteristica peculiare che però rende il pompelmo una risorsa particolarmente preziosa non riguarda il frutto in sé, ma i semi contenuti in esso, le cui proprietà benefiche sono state scoperte appena vent'anni fa: questi semi hanno infatti un alto potere antimicrobico. Lo scopritore, il dottor Jacob harich, deve alla propria passione per il giardinaggio l'importante rivelazione: osservando che i semi di pompelmo utilizzati come parte del fertilizzante vegetale erano gli unici elementi che non si decomponevano, ha potuto constatare come essi siano resistenti all'azione dei microbi. Ulteriori studi hanno permesso di portare alla luce il fatto che queste proprietà antibatteri che non sono accompagnate al danneggiamento della flora intestinale e del sistema immunitario quando assunti dall'uomo, e per questo l'estratto di semi di pompelmo si rivela meno nocivo di qualsiasi altro antibiotico. Ma non solo i semi sono ricchi di principi attivi responsabili di effetti benefici sull'organismo: la polpa è ricca di vitamine C, B e A, mentre la buccia contiene svariati oli essenziali, come il limonene e il citrale, che svolgono una importante azione antidepressiva e antisettica. Possono dunque essere utilizzati come oli per massaggi oppure parti di prodotti ad uso interno. L'estratto di semi di pompelmo è invece molto utile per qualsiasi disturbo di origine batterica dell'apparato digerente ed intestinale e, più in generale, per problemi causati da virus e funghi.

Coltivazione

Nonostante le notevoli dimensioni che la pianta può raggiungere, il pompelmo rientra nella cerchia di agrumi coltivabili anche in vaso. Per questo la coltivazione sul suolo locale non si limita a quella in larga scala, ma anche per l'uso privato, con funzione anche decorativa, è molto diffuso tra gli amanti del giardinaggio. In caso si disponga di una serra, la coltivazione è senz'altro possibile in tutta Italia; in caso contrario può rivelarsi complessa e decisamente difficoltosa. Il pompelmo richiede infatti innanzitutto un clima caldo ed una posizione soleggiata, che però sia anche protetta dal vento che potrebbe danneggiare la pianta. Il terreno deve essere leggero e ben drenato, poiché i ristagni d'acqua sono estremamente dannosi per lo sviluppo della pianta, che ne risulterebbe compromesso. Solitamente la piantagione avviene in inverno, in modo tale da poter approfittare della raccolta dei frutti già nei successivi mesi estivi. Si tratta di una pianta delicata, per la quale occorre fare particolare attenzione affinchè non si presentino, o vengono curate a dovere, malattie tipiche degli agrumi e della vegetazione in generale.

Prodotti in commercio

Tra i principali prodotti in commercio vi sono naturalmente i pompelmi stessi, frutti che anche se consumati allo stato naturale possono fornire importanti elementi nutritivi e vitaminici, nonchè un effetto benefico e rinforzante sull'intero sistema immunitario. Del pompelmo è possibile utilizzare anche la buccia, magari grattugiata o parte di infusi: essa contiene elementi in grado di agire con successo sulla circolazione sanguigna e perfino sull'umore. Tuttavia, gli elementi di maggior utilizzo in ambito fitoterapico sono gli oli essenziali ricavati dai semi, che contengono la maggior quantità di principi attivi in grado di svolgere un effetto antibatterico e antimicrobico tale da rendere l'estratto un valido sostituto agli antibiotici tradizionali. Si trovano in questo caso in commercio oli per il consumo interno, ma anche oli per massaggi, dal particolare effetto rilassante e rivitalizzante, con ottimi risultati anche sulla pelle.

Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà terapeutiche principali del pompelmo?
    Il pompelmo è noto per l'elevato contenuto di vitamina C, utile per potenziare il sistema immunitario e prevenire le influenze stagionali. Una peculiarità unica risiede nei suoi semi, scoperti recentemente per il loro potente potere antimicrobico e antibatterico, che agiscono senza danneggiare la flora intestinale. Inoltre, la buccia contiene oli essenziali come il limonene e il citrale, dotati di azione antisettica e antidepressiva, rendendo il frutto un alleato completo per la salute fisica e mentale.
  • Come si coltiva il pompelmo in Italia?
    La coltivazione richiede un clima caldo e soleggiato, con esposizione protetta dai venti forti che potrebbero danneggiare la pianta. Il terreno deve essere leggero e garantire un ottimo drenaggio, poiché i ristagni d'acqua sono fatali per le radici. È possibile coltivarlo in piena terra nelle zone mitide o in vaso/serra nel resto d'Italia. La messa a dimora avviene solitamente in inverno, permettendo la raccolta dei frutti nei mesi estivi successivi.
  • L'estratto di semi di pompelmo può sostituire gli antibiotici?
    Secondo gli studi citati, l'estratto di semi di pompelmo possiede un forte effetto antibatterico e antimicrobico, risultando meno nocivo rispetto agli antibiotici tradizionali perché non altera negativamente la flora batterica intestinale. Viene utilizzato principalmente per trattare disturbi dell'apparato digerente di origine batterica, nonché infezioni causate da virus e funghi. Tuttavia, va inteso come supporto fitoterapico e non come sostituto immediato in caso di gravi patologie acute senza consulto medico.
  • Come si utilizzano gli oli essenziali del pompelmo?
    Gli oli essenziali estratti dalla buccia e dai semi del pompelmo offrono diversi utilizzi pratici. Quelli derivati dalla buccia, ricchi di limonene, possono essere impiegati come oli per massaggi per il loro effetto rilassante, rivitalizzante e antidepressivo. Gli estratti concentrati dai semi, invece, sono spesso formulati per il consumo interno (sotto forma di gocce o capsule) per le loro proprietà antibatteriche, o per applicazioni topiche mirate a combattere infezioni cutanee o fungine.

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