Porri

fitoterapia

Porro

Dal sapore simile alla cipolla, il porro è una ricca fonte di vitamine, ferro, potassio e calcio pur mantenendosi un ortaggio ipocalorico

di Redazione

24 agosto 2011

Caratteristiche

Il porro è un ortaggio prezioso per l'alimentazione e anche per la cura di disturbi di varia natura in ambito fitoterapico: il suo sapore è simile a quello della cipolla e le sue origini incerte, anche se si sa invece con certezza che si tratta di una pianta già molto diffusa ed utilizzata anche in antichità, quando già se ne riconoscevano le proprietà benefiche, in molte parti del mondo, dall'Irlanda all'Egitto. In Europa venne portato dai Romani, come dimostrano le testimonianze letterarie dell'epoca che rivelano come del porro venissero apprezzati gli effetti benefici sul sonno e per la gola. Il porro è facilmente riconoscibile per via della sua caratteristica forma composta da un bulbo centrale, che solitamente è la parte che si consuma, dalla quale si allungano le lunghe foglie spesse e rigide, che di solito vengono lasciate da parte, sia perchè meno ricche di principi attivi sia perchè, in quanto parti verdi e dunque più ricche di clorofilla, risultano meno facilmente digeribili. I porri possono essere consumati crudi, cotti o come ingrediente base per minestre, zuppe, risotti e infinite altre ricette, il cui consumo è principalmente invernale. Il porro è un ortaggio in grado di garantire svariati effetti benefici, ma anche un altro potere nutritivo, grazie alle vitamine in esso contenute, che ne fanno un alimento salutare e utile a riequilibrare il corpo ed innalzare le difese immunitarie.

Principi attivi ed effetti benefici

Il cuore del porro è la parte che in assoluto conserva maggiori principi attivi: non a caso si tratta della parte dell'ortaggio che viene comunemente consumata. Essendo molto ricco di acqua, offre tutti i vantaggi di un alimento ipocalorico ma allo stesso tempo ricco di elementi fondamentali per la salute del corpo, in particolare le vitamine: nel porro si trovano in grandi quantità le vitamine A, C e B. L'ortaggio in questione offre inoltre discrete quantità di ferro, calcio, potassio e acido fosforico. Ecco dunque che il porro si rivela un alimento dalle proprietà nutritive e benefiche estremamente varie, e proprio per questo adatte a svariati tipi di disturbi e benefico nelle alimentazioni di praticamente chiunque. In particolare, il porro è indicato in coloro che hanno intrapreso una dieta dimagrante, perchè contenente poche calorie ma comunque molti elementi importanti per la salute. Essendo inoltre ricco di fibre, il porro è consigliato per mantenere pulito e sano l'apparato intestinale, dunque per contrastare problemi legati a stitichezza, infiammazioni delle vie urinarie, disturbi gastrici, ma anche in casi di anemie, artrite, piaghe ed emorroidi: il porro è una risorsa utile per tutte queste situazioni.

Coltivazione

Il porro può essere coltivato in tutta Italia, in particolare nelle aree dal clima mediterraneo, che è il più congeniale alla crescita e allo sviluppo di questo ortaggio. La coltivazione si rivela piuttosto semplice, ma richiede del tempo: solamente dopo circa un anno dalla semina sarà infatti possibile scorgere le prime fiorescenze e la pianta raggiungerà le sue dimensioni maggiori: a seconda della varietà, il porro può essere alto fino a 80 cm grazie alle lunghe foglie dallo sviluppo verticale e longilineo. La semina può avvenire anche nei mesi più freddi, ai quali il porro reagisce comunque bene, con messa a terra ad appena pochi millimetri di profondità, meglio se su terreno leggero e fertile. Ad ogni modo, se si semina all'aperto meglio aspettare il periodo tra marzo e giugno. Se invece la coltivazione ha avuto inizio in vaso, è possibile optare per la mezza a terra quando la piantina ha raggiunto un diametro di circa un cm. Occorre fare attenzione a mantenere il terreno libero da piante infestanti, che potrebbero soffocare il porro, e mantenere adeguata distanza tra una piantina e l'altra. Il porro necessita di abbondante acqua, da somministrare soprattutto nei periodi di siccità, ma soffre della presenza di ristagni, dunque meglio diminuire le dosi ed aumentare il numero di innaffiature.

Prodotti in commercio

Fatta eccezione per i semi e le piantine giovani da travasare nel terreno, la forma di commercio più diffusa per quanto riguarda questo ortaggio è la vendita diretta dei porri stessi nei reparti alimentari dedicati a verdura e ortaggi. Il consumo principale avviene infatti sotto forma di alimento, anche quando specificamente destinato a particolari scopi fitoterapici. Il porro può essere consumato crudo oppure cotto in infinite varianti e ricette, tenendo sempre presente che è consigliabile evitare di consumare le parti verdi delle foglie, difficilmente digeribili, e concentrarsi invece sul falso fusto che esse formano unendosi alla base. Sul mercato è possibile inoltre trovare infinite varianti di piatti pronti contenenti o a base di porro, dai risotti alle zuppe fino alle minestre, anche se, naturalmente, poter preparare in modo autonomo i piatti, magari sbizzarrendosi con ricette sempre nuove, è una maggiore garanzia di qualità del prodotto.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali valori nutrizionali del porro?
    Il porro è un ortaggio ipocalorico, ideale per le diete dimagranti, ma ricco di nutrienti essenziali. Contiene elevate quantità di vitamine A, C e del gruppo B. È inoltre una buona fonte di minerali come ferro, calcio, potasio e acido fosforico. Grazie all'elevato contenuto di acqua e fibre, contribuisce al benessere generale, sostenendo le difese immunitarie e favorendo la regolarità intestinale.
  • Si possono mangiare le foglie verdi del porro?
    Le foglie verdi superiori sono generalmente sconsigliate al consumo diretto perché contengono molta clorofilla, risultando più dure e difficili da digerire rispetto alla parte bianca. Tuttavia, sono ricche di principi attivi e possono essere utilizzate per preparare brodi vegetali o infusi, per poi essere eliminate. Si consiglia di consumare prevalentemente il falso fusto bianco e le basi delle foglie più tenere.
  • Come e quando si semina il porro?
    La semina può avvenire in due momenti: in autunno-inverno per chi vive in climi miti, o tra marzo e giugno per la semina primaverile all'aperto. I semi vanno interrati a poca profondità in terreno leggero e fertile. Dopo la germinazione, quando le piantine raggiungono circa 1 cm di diametro, si procedono al trapianto in piena terra, mantenendo una corretta distanza tra le piante per favorire lo sviluppo.
  • Quali cure colturali richiede il porro durante la crescita?
    Il porro necessita di annaffiature abbondanti e regolari, specialmente in estate o durante i periodi di siccità, evitando però i ristagni idrici che causano marciumi. È fondamentale mantenere il terreno libero da erbe infestanti per non competere con la pianta. Inoltre, poiché il porro cresce lentamente e può impiegare fino a un anno per raggiungere la maturazione, richiede pazienza e costanza nella manutenzione del suolo.
  • Per quali disturbi è consigliato il porro in fitoterapia?
    Storicamente utilizzato per migliorare il sonno e la salute della gola, oggi il porro è consigliato per contrastare la stitichezza grazie alle fibre, supportare la salute urinaria contro le infiammazioni e alleviare disturbi gastrici. È utile anche in casi di anemia, grazie al ferro, e può aiutare in condizioni di artrite, piaghe ed emorroidi, agendo come diuretico e depurativo naturale.

Scheda Tecnica

Allium ampeloprasum var. porrum

Nome scientificoAllium ampeloprasum var. porrum
FamigliaAmaryllidaceae (ex Liliacee)
Tipo di piantaOrtaggio erbaceo biennale (coltivato come annuale)
OrigineAsia occidentale / Mediterraneo orientale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra leggera
TerrenoLeggero, fertile, ben drenato
IrrigazioneAbbondante ma regolare, evitare ristagni idrici
FiorituraSecondo anno, ombrelle globose bianche/verdastre
AltezzaFino a 80 cm
ConcimazioneMedia, preferibilmente organica prima della semina
PotaturaNessuna, rimuovere solo foglie secche o danneggiate
MoltiplicazioneSemina (marzo-giugno o autunno/inverno)
Malattie e parassitiMosca del porro, ragnetto rosso, afidi, marciumi radicali da ristagno
Difficoltà di coltivazioneFacile