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glucomannano

Aggiornato il 04 agosto 20114 capitoli4 domande frequenti

Cos’è

Il glucomannano è una fibra vegetale estratta dalla radice dell’Amorphophallus konjak, pianta erbacea perenne originaria del Giappone e dell’Indonesia e appartenente alla famiglia delle Araceae. Con il termine glucomammano comunemente si indica anche l’intera pianta che viene coltivata nell’Asia dell’Est e prevalentemente usata nella cucina locale per preparare tagliatelle e ragù. La parte usata della pianta è proprio la radice da cui si estrae la fibra altrettanto conosciuta con il nome di glucomannano. Questa fibra si presenta come una polvere cristallina di colore biancastro, con odore lieve e un sapore molto caratteristico. Il koniak, nella parte radicale, contiene circa il 64% di glucomannano. Si tratta di una pianta dall’aspetto davvero curioso e stupefacente. All’inizio si presenta come un tubero grosso quanto un pompelmo e del peso di alcuni chili. Fiorisce a primavera emettendo un olezzo simile a quello della carne putrescente. Appena il fiore appassisce, nello stesso punto appare una foglia. Questo è anche il momento in cui il koniak inizia a sviluppare le radici. La pianta, o meglio il tubero a forma di pompelmo, va piantato in primavera facendo attenzione a trovare spazio nel terreno per permettere alla pianta di far propagare le radici. Il terreno deve essere umido e ricco di sostanze nutrienti. Il suolo va innaffiato proprio nel momento in cui si sviluppano le radici, poiché la pianta in questa fase consuma grandi quantità di acqua. Dopo che la foglia sarà appassita il tubero si potrà raccogliere e conservare in un luogo asciutto. Il koniac gradisce esposizioni soleggiate anche se sopporta bene le basse temperature.

Proprietà

La principale caratteristica del glucomannano è quella di essere una delle fibre vegetali più vischiose che esistano. E’ perfettamente solubile in acqua dove ha la capacità di gonfiarsi fino a sessanta volte il suo peso. Per questa sua peculiarità il glucomannano viene usato come coadiuvante di diete ipocaloriche e come integratore alimentare per la perdita di peso. Una volta raggiunto lo stomaco, infatti, il glucomannano si gonfia aumentando il senso di sazietà e riducendo l’appetito. La sua composizione chimica è quella di una catena di zuccheri, ovvero glucosio e mannosio che non vengono assorbiti dall’organismo. Proprio per questo motivo la suddetta sostanza vegetale impedisce il rialzo della glicemia, fattore che si rivela utile, se non indispensabile, nei pazienti diabetici. La sua vischiosità all’interno delle pareti intestinali evita anche l’assorbimento dei grassi le cui molecole restano proprio intrappolate nelle sue fibre, venendo poi eliminate con le feci assieme a tutto il contenuto di fibra non assorbito. Studi hanno evidenziato che questo meccanismo “cattura grassi” ha ridotto significativamente i livelli sierici di colesterolo, aiutando moltissimo la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il glucomannano evita anche il contatto dell’intestino con le sostanze potenzialmente tossiche e cancerogene che vengono sempre catturate dalla fibra ed eliminate. Per questo viene considerato anche un utile integratore per la prevenzione dei tumori del colon. Il rigonfiamento del glucomannano all’interno dell’apparato gastrointestinale permette anche di stimolare la peristalsi e di combattere la stipsi.

Usi

Il glucomannano trova impiego non solo come integratore alimentare, ma anche nell’industria omonima. Trattandosi di una fibra che si comporta come una specie di gomma densa e molto vischiosa viene, infatti, anche usata come gelitificante, addensante e emulsionante di molti prodotti alimentari quali bevande, pastelle per impanare, caramelle, condimenti per insalate, minestre, sughi e altri alimenti confezionati e congelati. Nei paesi di origine i tuberi del glucomannano vengono consumati cotti, poiché crudi sono molto tossici. Nei regimi alimentati dimagranti il glucomannano si usa come integratore per soggetti diabetici e obesi. La dose consigliata è da uno a quattro grammi al giorno per almeno otto settimane consecutive. Alcuni studi rilevano che basterebbe solo questo tipo di dosaggio per ottenere una significativa riduzione del peso e una normalizzazione dei valori sierici di colesterolo, mentre altri considerano il glucomannano solo un puro integratore che per funzionare va necessariamente accompagnato a un sano stile di vita, fatto di attività fisica e di alimentazione equilibrata. Come integratore, il glucomannano viene prodotto sotto forma di capsule e compresse contenenti estratto secco. La dose consigliata è di sei capsule da 500 mg al giorno, da assumere prima dei pasti principali, ma il dosaggio corretto va obbligatoriamente prescritto da un medico. Altra forma commerciale del glucomannano è la polvere micronizzata che prevede un dosaggio ideale di due, tre grammi al giorno da assumere con abbondante acqua almeno un’ora prima dei pasti. Il glucomannano va necessariamente assunto con abbondante acqua perché essendo molto vischioso, appena giunto all’intestino, comincia a indurirsi provocando o peggiorando anche la stipsi che si tenta di combattere. Altri effetti collaterali segnalati sono il gonfiore e il meteorismo che scompaiono dopo averne sospeso il consumo. Il glucomannano interferisce anche con l’assorbimento dei farmaci e delle vitamine liposolubili e se ne sconsiglia l’uso in caso di ulcera peptica ed ernia iatale.

Costi dei prodotti

Il glucomannano si trova facilmente in erboristeria, farmacia, parafarmacia e nei siti di e-commerce. I costi di questo integratore variano in base al canale di acquisto, alla marca del produttore e alla composizione delle forme “commerciali”. Una confezione da 60 capsule costa circa 16 euro. Le confezioni di 80 o 90 compresse costano tra otto e 12 euro. La polvere micronizzata di glucomannano in doppia confezione, da 14 bustine, costa circa 22 euro.

Domande frequenti

  • Come si coltiva correttamente il Konjac?
    Il Konjac (Amorphophallus konjac) va piantato in primavera in un terreno umido e ricco di nutrienti, assicurandosi che ci sia abbastanza spazio per la propagazione delle radici. Gradisce esposizioni soleggiate ma tollera bene anche le basse temperature. Durante la fase di sviluppo radicale, la pianta consuma grandi quantità d'acqua, quindi è fondamentale annaffiare regolarmente in quel periodo. Quando la foglia appassisce, il tubero può essere raccolto e conservato in un luogo asciutto. Attenzione: i tuberi crudi sono tossici e vanno consumati solo cotti.
  • Quali sono i benefici principali del glucomannano per la salute?
    Il glucomannano è una fibra viscosa che si gonfia fino a 60 volte il suo peso in acqua, favorendo il senso di sazietà e riducendo l'appetito, utile nelle diete ipocaloriche. Aiuta a stabilizzare la glicemia poiché i suoi zuccheri non vengono assorbiti, risultando benefico per i diabetici. Intrappola i grassi nell'intestino, riducendone l'assorbimento e abbassando il colesterolo sierico, prevenendo così le malattie cardiovascolari. Stimola inoltre la peristalsi intestinale, combattendo la stipsi, e elimina le sostanze tossiche potenzialmente cancerogene, offrendo protezione contro i tumori del colon.
  • Come si assume il glucomannano come integratore?
    Il glucomannano si trova in capsule, compresse o polvere micronizzata. La dose giornaliera varia generalmente da 1 a 4 grammi, da assumere con abbondante acqua almeno un'ora prima dei pasti principali. È cruciale bere molta acqua perché la fibra si indurisce nell'intestino; senza liquidi sufficienti potrebbe peggiorare la stipsi. Per le capsule, spesso si consiglia un dosaggio di sei capsule da 500 mg al giorno. Il trattamento tipico dura almeno otto settimane consecutive. Tuttavia, il dosaggio esatto deve essere sempre prescritto da un medico specialista.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali da conoscere?
    Gli effetti collaterali più comuni includono gonfiore addominale e meteorismo, sintomi che solitamente scompaiono sospendendo l'assunzione. Un rischio serio è l'ostruzione intestinale se il glucomannano non viene assunto con sufficiente acqua. Può interferire con l'assorbimento di farmaci e vitamine liposolubili, quindi va preso lontano dalle altre terapie. L'uso è sconsigliato in presenza di ulcera peptica ed ernia iatale. Prima di iniziare qualsiasi integrazione, specialmente se si assumono medicinali o si soffrono di patologie pregresse, consultare sempre il proprio medico.

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