sangue di bue concime

Sangue di bue concime

La concimazione è una pratica colturale che serve a nutrire molte specie di piante e a migliorare la composizione del terreno. Le piante che crescono spontaneamente non hanno bisogno di concimi perché li assorbono direttamente dai terreni su cui crescono. Le piante coltivate in giardino e le altre colture agricole vengono concimate per mantenerle esteticamente sane e per aumentarne la resa quantitativa e qualitativa. In genere, la somministrazione del concime deve essere sufficiente a colmare le esigenze nutritive delle piante in alcune fasi della loro crescita ( impianto, fioritura, levata e fruttificazione) o a colmare delle carenze dovute a cause climatiche o a particolari condizioni del terreno. Per assolvere a questi obiettivi, si usano concimi di natura organica e chimica. I secondi sono ampiamente usati su larga scala, anche se presentano un elevato rischio di inquinamento ambientale, mentre i primi si stanno diffondendo solo di recente e contestualmente alla maggiore sensibilità della popolazione sui temi dell’ambiente e dell’ecosostenibilità. Tra i concimi organici disponibili sul mercato troviamo anche il sangue di bue. Si tratta di un fertilizzante che viene ricavato dal sangue di animali macellati. Il prodotto di questa macellazione viene spesso essiccato e messo in commercio presso i punti vendita di concimi per agricoltura e giardinaggio e nei vivai. Il sangue di bue può essere commercializzato anche in forma liquida, ma anche quello essiccato è altamente solubile in acqua al pari di quello liquido.
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sangue di bue concime: Usi

Il sangue di bue è un concime molto ricco di azoto e viene usato per la concimazione delle piante a fiore e a foglia verde. Questo concime va somministrato in particolari fasi della vita della pianta, ovvero durante la formazione dei germogli e durante lo sviluppo dei fiori. La particolare composizione del sangue di bue è utile alle piante acidofile ed è per tale motivo che si può usare anche durante la fase di impianto per correggere i terreni calcarei, solitamente inadatti alla coltivazione delle specie acidofile. La dose ideale di concime è di un misurino ogni dieci litri di acqua. Il sangue di bue va, infatti, somministrato assieme all’acqua per l’irrigazione. Il fertilizzante si può somministrare anche nei casi di ingiallimento fogliare. Per la presenza di chelati di ferro, questo concime possiede immediate proprietà di rinverdimento delle foglie. A causa dell’ elevato contenuto di azoto, il sangue di bue non va però somministrato in eccesso, perché si rischia di danneggiare il terreno e di bruciare le radici delle piante.



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    commenti

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    04:58:20 -
    bonnye - commento su sangue di bue concime
    Tempo che quello in foto non sia sangue di bue ma cuoio cotto ovvero dermazoto anche perché il sangue di bue in polvere va maneggiato con cura perché la polvere è estramamente volatile e si rischia di respirarlo. E' un ottimo sostituto dei chelati di ferro che costano un botto e fanno la stessa funzione per via dell'alto contenuto di ferro e di un chelante naturale contenuto nel sangue degli animali tutti anche quello umano. Riguardo all'azoto va benissimo anche il dermazoto solo che è a lenta cessione quindi anche se avete la mano pesante non succede nulla: invece il sangue di bue è a cessione immediata dunque basta esagerare un pochetto e si brucia tutto.