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Sangue di bue concime

In questa pagina, come si usa il sangue di bue, dove si compra, che caratteristiche ha, come si somministra e quali effetti ha sulle piante.

di Redazione

05 maggio 2017

L'importanza del concime

La concimazione è una pratica colturale che serve a nutrire molte specie di piante e a migliorare la composizione del terreno. Le piante che crescono spontaneamente non hanno bisogno di concimi perché li assorbono direttamente dai terreni su cui crescono. Le piante coltivate in giardino e le altre colture agricole vengono concimate per mantenerle esteticamente sane e per aumentarne la resa quantitativa e qualitativa. In genere, la somministrazione del concime deve essere sufficiente a colmare le esigenze nutritive delle piante in alcune fasi della loro crescita (impianto, fioritura, levata e fruttificazione) o a colmare delle carenze dovute a cause climatiche o a particolari condizioni del terreno. Per assolvere a questi obiettivi, si usano concimi di natura organica e chimica. I concimi chimici sono ampiamente usati su larga scala, anche se presentano un elevato rischio di inquinamento ambientale, mentre quelli di natura organica si stanno diffondendo solo di recente e contestualmente alla maggiore sensibilità della popolazione sui temi dell’ambiente e dell’ecosostenibilità.

Sangue di bue

Tra i concimi organici disponibili sul mercato troviamo anche il sangue di bue. Si tratta di un fertilizzante che viene ricavato dal sangue di animali macellati. Il prodotto di questa macellazione viene spesso essiccato e messo in commercio presso i punti vendita di concimi per agricoltura e giardinaggio e nei vivai. Il sangue di bue può essere commercializzato anche in forma liquida, ma anche quello essiccato è altamente solubile in acqua al pari di quello liquido. Questo concime ricco di ferro è adatto per combattere l'ingiallimento delle foglie dovuto alla carenza di ferro e viene soprattutto utilizzato nelle culture delle piante acidofile.A causa dell’ elevato contenuto di azoto, il sangue di bue non va però somministrato in eccesso, perché si rischia di danneggiare il terreno e di bruciare le radici delle piante.

Usi

Il sangue di bue è un concime molto ricco di azoto e viene usato per la concimazione delle piante da fiore e quelle sempreverdi. Questo concime va somministrato in particolari fasi della vita della pianta, ovvero durante la formazione dei germogli e durante lo sviluppo dei fiori. La particolare composizione del sangue di bue è utile alle piante acidofile ed è per tale motivo che si può usare anche durante la fase di impianto per correggere i terreni calcarei, solitamente inadatti alla coltivazione delle specie acidofile. La dose ideale di concime è di un misurino ogni dieci litri di acqua. Il sangue di bue va, infatti, somministrato assieme all’acqua per l’irrigazione. Il fertilizzante si può somministrare anche nei casi di ingiallimento fogliare. Per la presenza di chelati di ferro, questo concime possiede immediate proprietà di rinverdimento delle foglie.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali caratteristiche del sangue di bue come concime?
    Il sangue di bue è un fertilizzante organico derivato dalla macellazione animale, disponibile sia in forma liquida che essiccata (alta solubilità). È particolarmente ricco di azoto e ferro, contenendo chelati ferrosi. Queste proprietà lo rendono ideale per contrastare la clorosi ferrica (ingiallimento fogliare) e favorire il rinverdimento immediato delle piante. Viene spesso impiegato nelle colture di piante acidofile e per correggere terreni troppo calcarei.
  • Come si calcola e applica correttamente il dosaggio?
    La dose ideale raccomandata è di un misurino di prodotto ogni dieci litri di acqua. Il concime va sciolto nell'acqua e somministrato tramite irrigazione, garantendo così un assorbimento uniforme da parte delle radici. È fondamentale rispettare rigorosamente queste quantità: l'elevato contenuto di azoto richiede cautela, poiché un uso eccessivo potrebbe bruciare le radici delle piante e compromettere la salute del suolo circostante.
  • In quali fasi vegetative è consigliata l'applicazione?
    L'applicazione è ottimale durante due momenti specifici dello sviluppo vegetativo: la formazione dei nuovi germogli e lo sviluppo dei fiori. Inoltre, può essere utilizzata efficacemente nella fase di impianto, specialmente per preparare terreni calcarei destinati a specie acidofile. Un altro momento indicato è quando si osservano sintomi di carenza nutrizionale, come l'ingiallimento delle foglie, grazie alle sue immediate proprietà rinverdenti.
  • Su quali tipi di piante è più efficace?
    Questo concime organico è particolarmente indicato per piante da fiore e specie sempreverdi. La sua composizione ricca di ferro lo rende specifico e molto utile per le piante acidofile, che richiedono terreni a pH basso. Grazie alla capacità di correggere l'acidità del suolo e fornire nutrienti essenziali, aiuta a mantenere le piante esteticamente sane e migliora la resa qualitativa, prevenendo problemi legati alla carenza di elementi minerali.