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Orchidea Cattleya

Aggiornato il 10 maggio 201610 capitoli5 domande frequenti
fiori di cattleya

Orchidea Cattleya

In natura esistono un gran numero di piante fiorite. Tra di queste un ruolo primario è occupato dalle orchidee, piante dotate di un fiore particolare e anche molto elegante. Possiamo dire che esistono un gran numero di orchidee che appartengono a diversi generi. In particolare al genere della Cattleya appartengono quelle piante originarie delle zone tropicali dell’America in un totale di circa sessanta specie. Queste piante sono caratterizzati da pseudobulbi da cui dipartono delle foglie. A seconda del numero di foglie che le caratterizza, le piante appartenenti a questo genere sono classificate in monofoliate o bifoliate. Le prime sono dotate di una sola foglia e riescono a dar vita a fiori più grandi delle bifoliate anche se in quantità minori; invece, le bifoliate, come dice il termine stesso, sono dotate almeno di due foglie. Gli pseudobulbi prendono origine da uno stelo che cresce in orizzontale. Questa particolarità fa si che sullo stesso è possibile osservare la successione delle varie generazioni. Infatti andando a ritroso in senso orizzontale si vedrà il nuovo preudobulbo preceduto da uno stelo in fiore, preceduto a sua volta da uno stelo privo di fiori, in quanto quest’ultimi sono già morti. Probabilmente sarà possibile osservare anche lo stelo con le foglie gialle in decomposizione. Queste piante necessitano anche di un certo periodo di riposo vegetativo che in linea di massima va da ottobre ad aprile, in questo periodo le innaffiature vanno sospese, ma la pianta va continuamente sottoposta alla luce del sole.

Ambiente ed esposizione

Le Cattleya vivono bene in ambienti temperati, lì dove la temperatura si mantiene sempre al di sopra dei 13°C. in effetti queste piante dovrebbero viver in ambienti in cui lo sbalzo di temperatura tra la notte e il giorno va tra i 5 e i 6 °C ma non superi mai questi valori. In tal modo diciamo che in inverno le temperature massime non devono scendere al di sotto dei 23 °C, mentre in estate non devono superare i 32°C. Queste piante amano molto l’ara aperta ed è per questo che è buona norma tenerle all’aperto in un luogo ben ventilato. Come tutte le piante anche la Cattelya ha bisogno di luce per effettuare la fotosintesi, però l’ideale è esporla alla luce del sole nelle prime ore del giorno e mai durante il periodo più caldo.

Terreno

Come la maggior parte delle orchidee anche quelle appartenenti al genere Cattleya sono epifite ed è per questo motivo che necessitono di un terreno particolare per la crescita. Caratteristiche essenziali di questo terreno sono innanzitutto il buon drenaggio, seguito da un’ottima ventilazione e dalla leggerezza. In effetti un terreno del genere viene creato grazie all’aggiunta di sostanze inerti quali polistirolo o sughero a una miscela di bark e sfagno.

Messa a dimora e rinvaso

Essendo la Cattelya una piante “ che cammina”, infatti col passare del tempo si sposta nel perimetro del vaso. Quando la pianta raggiunge posizioni scomode per le radici necessita di essere rinvasata. Il momento migliore per effettuare questa operazione è quando la pianta riprende la crescita. In ogni caso è necessario che i nuovi pseudo bulbi abbiano raggiunto la dimensione di circa 4 cm prima di effettuare il rinvaso. È importante bagnare il substrato con acqua tiepida prima di procedere alla suddetta operazione. Assicurarsi che il nuovo vaso abbia il giusto numero di fori per evitare ristagna d’acqua è una cosa saggia. Bisogna ricordare che dopo il rinvaso la pianta non va annaffiata per circa 2 settimane.

Annaffiature

Per annaffiare la Cattleya è buona norma inserirla in una bacinella con acqua a temperatura ambiente e lasciare che substrato assorba la giusta quantità di acqua. Questa operazione va effettuata ogni qual volta ci si rende conto che il substrato è completamente asciutto. Le innaffiature sono essenziali in quanto donano alla pianta il giusto apporto di sostanze nutritive per questo non si deve mai dimenticare di farlo. Cosa essenziale è cercare di mantenere l’ambiente attorno alla piante quanto più umido possibile.

Radici orchidee

Le radici dell'orchidea Cattleya si distinguono da tutte le altre orchidee perchè richiedono una particolare ariosità; ciò fa sì che la cattleya ami stare in vasi con parecchi buchi, in modo che ci sia un bellissimo passaggio sia di aria che di acqua. A ciò si deve aggiungere anche una certa delicatezza soprattutto nei travasi.

Potatura

Lo stelo fiorale delle Cattleya viene riprodotto una volta all’annoi ed è per questo che una volta che i fiori muoiono esso può essere facilmente eliminato con l’utilizzo di cesoie precedentemente sterilizzate.

Riproduzione orchidee

Il fusto della cattleya si sviluppa lungo uno stelo pseudobulboso che parte da una gemma vegetativa. Quando nasce un nuovo pseudo bulbo esso può essere trasferito in un nuovo vaso facendo nascere una nuova piantina.

Fioritura

Il periodo della fioritura è differente a seconda della specie che consideriamo. In ogni caso il risultato è una infiorescenza costituita da circa 10 fiori. Essi hanno petali e sepali dello stesso colore mentre il labello è molto particolare, dotato di contorni frastagliati e di macchie di colore diverso da quello dal fiore intero.

Malattie e parassiti

Se annaffiata troppo le radici della Cattleya possono andare incontro a deterioramento. In ogni caso questa pianta viene attaccata spesso dagli Afidi che creano orrende macchie gialle sulle foglie.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo di riposo vegetativo della Cattleya?
    La Cattleya richiede un periodo di riposo vegetativo che generalmente va da ottobre ad aprile. Durante questa fase, fondamentale per la successiva fioritura, bisogna sospendere quasi totalmente le annaffiature. Tuttavia, la pianta non deve essere tenuta al buio: deve rimanere costantemente esposta alla luce del sole per garantire il corretto sviluppo fisiologico. Questo ciclo permette alla pianta di accumulare energie necessarie per produrre nuovi pseudobulbi e fiori nella stagione successiva.
  • Come si effettua correttamente il rinvaso della Cattleya?
    Il rinvaso va eseguito quando la pianta riprende la crescita attiva e i nuovi pseudobulbi hanno raggiunto circa 4 cm di dimensione. Prima di procedere, bagna il substrato con acqua tiepida per facilitare la rimozione. Utilizza un vaso con numerosi fori di drenaggio per evitare ristagni. Dopo aver posizionato la pianta nel nuovo contenitore, non annaffiarla per circa due settimane per permettere alle radici eventualmente danneggiate di cicatrizzare e prevenire marciumi radicali.
  • Che differenza c'è tra le varietà Monofolate e Bifolate?
    La distinzione principale risiede nel numero di foglie prodotte da ogni pseudobulbo. Le varietà Monofolate producono una singola foglia per pseudobulbo e tendono a sviluppare fiori più grandi, ma in numero minore. Le varietà Bifolate, invece, presentano almeno due foglie per pseudobulbo e solitamente producono un maggior numero di fiori, sebbene di dimensioni leggermente inferiori rispetto alle monofolate. Entrambe condividono la stessa struttura di crescita orizzontale degli pseudobulbi.
  • Quali sono i sintomi principali degli attacchi di afidi sulla Cattleya?
    Gli afidi rappresentano uno dei parassiti più comuni che colpiscono la Cattleya. L'attacco si manifesta visibilmente attraverso la comparsa di orrende macchie gialle sulle foglie. Oltre al danno estetico, gli afidi succhiano la linfa della pianta, indebolendola e compromettendo la sua salute generale. È importante intervenire tempestivamente identificando questi segni giallastri per isolare la pianta e trattarla adeguatamente, evitando che l'infestazione si diffonda ad altre orchidee.
  • Come devono essere annaffiate le orchidee Cattleya?
    Il metodo consigliato è l'immersione: inserisci il vaso in una bacinella con acqua a temperatura ambiente e lascia che il substrato assorba l'umidità necessaria finché non è saturo. Annaffia solo quando ti accorgi che il substrato è completamente asciutto. È cruciale mantenere l'ambiente circostante umido, poiché queste orchidee apprezzano l'aria umida. Evita assolutamente i ristagni idrici nel vaso, garantendo un ottimo drenaggio e passaggio d'aria per le radici.

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