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Rinvaso orchidee

Aggiornato il 28 ottobre 20144 capitoli4 domande frequenti
Orchidea miltonia

L'orchidea

Le orchidee appartengono ad una famiglia di piante monocotiledoni, che posseggono quindi una sola foglia embrionale nel seme. Sono piante erbacee perenni molto varie, alcuni esemplari sono in grado di assorbire l'acqua e le sostanze nutritive in essa contenute grazie alle radici aeree oppure possono assimilare le sostanze nutritive dagli organismi in decomposizione. La maggior parte degli esemplari è originaria delle zone tropicali dell'Asia, America centrale e America del Sud anche se alcune specie riescono a spingersi fino al circolo polare artico o alla Patagonia. Gli unici territori in cui non possono prosperare, per le loro caratteristiche, sono le zone desertiche e quelle coperte dai ghiacci. I luoghi adatti in natura per la crescita delle orchidee sono i tronchi d'albero o le rocce.

Caratteristiche delle orchidee

I fiori dell'orchidea hanno una tipica struttura alata con un petalo inferiore che si differenzia dagli altri in modo da attirare gli insetti impollinatori. Questo petalo, detto labello, varia per dimensione e forma a seconda delle diverse specie. Tutti gli organi maschili e femminili sono compresi in un unico fiore. Il polline grazie alla base gelatinosa si attacca alla testa degli insetti che in questo modo procedono con l'impollinazione dei fiori visitati. Le specie tropicali hanno radici aeree che assorbono l'umidità atmosferica, queste specie hanno subito adattamenti alla vita epifitica (piante che vivono su altre piante), o saprofitica (piante che si nutrono di materia organica in decomposizione). Le specie non tropicali sono terricole, quindi posseggono un apparato radicale sotterraneo, formato da bulbi.

Quando rinvasare un'orchidea

Il rinvaso dell'orchidea dovrebbe essere fatto solo in alcuni casi molto particolari, evitando di farlo per motivi estetici o perché si pensa che il materiale contenuto nel vaso possa dare fastidio alla pianta, come per esempio pezzi di corteccia, che al contrario servono alla pianta per assimilare sostanze nutritive. Il rinvaso quindi viene effettuato in caso la pianta sia cresciuta troppo per il vaso che la contiene e quindi che le radici e il bulbo (se appartenenti a specie terricole) soffrano per la mancanza di spazio e di sostanze nutritive. Si deve procedere al rinvaso in caso il substrato stia marcendo o comunque risulti deteriorato e rimanga troppo umido facendo marcire la pianta. L'infestazione di muffe e parassiti, ovviamente, è un motivo per procedere al rinvaso della piantina.

Come rinvasare l'orchidea

Se il rinvaso venisse effettuato perché il vaso risulta troppo piccolo è opportuno compierlo dopo la fioritura, appena iniziano a spuntare le prime radici. Per procedere con il rinvaso si deve per prima cosa bagnare il terreno in modo che le radici siano più elastiche e che quindi staccandole dal substrato non subiscano rotture. Successivamente si devono pulire perfettamente le radici da tutto il materiale che vi fosse rimasto attaccato, eliminando le eventuali radici morte. Evitare di sforzare troppo le radici cercando di estrarle dal terreno, questo provocherebbe problemi alla pianta. Una volta che la pianta è stata estratta e le radici sono pulite è opportuno trattarle con una polvere fungicida. Il nuovo substrato deve avere un adeguato drenaggio per consentire all'acqua di non ristagnare.

Domande frequenti

  • Quando è necessario rinvasare un'orchidea?
    Il rinvaso va effettuato solo in casi specifici: quando la pianta è cresciuta troppo e radici o bulbo soffrono per mancanza di spazio, quando il substrato marcisce rimanendo troppo umido, o in presenza di infestazioni di muffe e parassiti. Non va fatto per motivi estetici o semplicemente perché il vaso sembra pieno di corteccia, poiché tale materiale è funzionale alla nutrizione della pianta.
  • Qual è il momento migliore per rinvasare?
    Se il rinvaso è dovuto alla crescita eccessiva della pianta, il periodo ideale è dopo la fine della fioritura, proprio mentre iniziano a spuntare le prime nuove radici. Questo momento permette alla pianta di recuperare meglio dallo stress del trapianto e di stabilizzarsi rapidamente nel nuovo substrato, favorendo lo sviluppo radicale immediato.
  • Come preparare le radici prima del rinvaso?
    Prima di estrarre la pianta, bagna il substrato per rendere le radici più elastiche e prevenire rotture durante la manipolazione. Estrai delicatamente l'esemplare senza forzare, poi pulisci accuratamente le radici rimuovendo ogni residuo di vecchio materiale. Elimina sempre le radici morte o danneggiate e tratta successivamente l'apparato radicale con una polvere fungicida per prevenire infezioni.
  • Che tipo di substrato usare per il rinvaso?
    È fondamentale utilizzare un substrato che garantisca un adeguato drenaggio, impedendo il ristagno idrico che potrebbe far marcire la pianta. Le orchidee epifite, tipicamente tropicali, richiedono materiali come la corteccia che simulano il loro ambiente naturale sui tronchi. Quelle terricole necessitano invece di terreni adatti ai loro bulbi sotterranei. In entrambi i casi, la capacità di asciugarsi rapidamente è cruciale.

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