Comincia dalla vaschetta raccogligrassi
La pulizia di fine stagione del barbecue a gas comincia dalla vaschetta raccogligrassi, il vassoio estraibile che sta sotto ai bruciatori e raccoglie i grassi di cottura. È la parte che si guarda per ultima e quella che crea più guai se resta sporca: i residui chiusi sotto il coperchio per mesi inacidiscono e trattengono umidità, con il rischio di muffe, odori pungenti e aloni che poi vengono via a fatica. Estrai la vaschetta a barbecue freddo e, se al suo interno usi sabbia o un foglio di alluminio come raccoglitore, buttali senza riutilizzarli. Lava con acqua molto calda e detersivo per piatti, che scioglie il grasso meglio di uno sgrassatore aggressivo; se lo strato è ormai indurito lasciala in ammollo un paio d'ore e insisti con una spatola di plastica, che non riga la lamiera. Prima di rimetterla in sede asciugala fino all'ultima goccia, angoli e bordi ripiegati compresi: è l'acqua dimenticata lì dentro che fa partire la ruggine durante l'inverno.
Griglie, diffusori e bruciatori: la pulizia profonda
Dalla vaschetta si passa all'interno del corpo di cottura. Togli le griglie e i diffusori di calore, le lamiere a V che coprono i bruciatori e li proteggono dalle gocce di grasso. Se le griglie sono in ghisa, spazzolale con acqua tiepida e setole rigide evitando il detersivo, che porta via la patina della stagionatura: asciugale subito e passa un velo sottile di olio di semi con la carta da cucina. Quelle in acciaio inox tollerano senza problemi acqua e sapone, mentre le smaltate chiedono una spugna morbida, perché una scheggiatura dello smalto apre la strada all'ossidazione. Sui bruciatori il controllo che conta è quello dei fori: liberali dal grasso bruciato con uno spillo o uno scovolino sottile, lavorando dall'esterno e senza allargarli. Guarda anche i tubi venturi, i condotti che collegano i bruciatori ai rubinetti del gas: ragnatele e nidi di insetti li ostruiscono più spesso di quanto si pensi e sono una causa tipica di fiamme gialle e accensioni difficili. Le tracce di ruggine superficiale si attenuano con un panno morbido, mai con pagliette metalliche o carta abrasiva. Rimonta ogni pezzo nella sua sede e alla prima grigliata di primavera il tuo barbecue a gas ti darà una fiamma azzurra e uniforme.
Struttura esterna, guarnizioni e parti mobili
Con l'interno a posto puoi dedicarti alla carrozzeria, che è la parte più esposta a pioggia, salsedine e sbalzi di temperatura. Lavala con acqua tiepida e sapone neutro usando una spugna morbida, poi sciacqua e asciuga con un panno in microfibra senza lasciare veli di umidità. Sulle superfici in acciaio e sulle parti verniciate puoi stendere una cera protettiva per metalli o per auto: è uno strato sottile che rallenta la formazione di macchie e ossidazioni nei mesi in cui il barbecue a gas resta fermo. Controlla poi i particolari che d'inverno si irrigidiscono. Se il coperchio ha una guarnizione, trattala con uno spray al silicone perché resti elastica; se la trovi secca o crepata, valuta di sostituirla prima della prossima stagione. Verifica il tubo flessibile del gas e le fascette: il tubo riporta stampigliata la data di scadenza, quindi se l'hai superata cambialo, e se lo vedi screpolato o indurito sostituiscilo comunque. Pulisci infine ruote e piedini, lubrifica gli assi con qualche goccia di olio e, se sono in plastica, evita di lasciarli a contatto diretto con il terreno gelato.
Copertura traspirante, riparo e bombola al sicuro
Resta lo stoccaggio, e qui la scelta della copertura fa la differenza. Lascia da parte i teli di plastica impermeabile: bloccano il passaggio dell'aria, l'umidità condensa all'interno e il metallo la trattiene per settimane. Orienta la scelta su una cover specifica per barbecue, in tessuto traspirante e trattato contro i raggi ultravioletti, con elastico o cinghie sul fondo perché il vento non la sollevi. Se il tuo barbecue a gas ha le ruote, spostalo sotto una tettoia, in un portico o in un locale asciutto e aerato: coperto e al riparo da pioggia e neve battente arriva a primavera senza interventi di recupero. La bombola merita un discorso a parte. Chiudi il rubinetto, stacca il riduttore, rimetti il tappo o il cappellotto di protezione sulla valvola e tienila in piedi all'aperto, in un punto riparato e ventilato: mai in cantina, in un box interrato o in un locale sotto il livello del terreno, perché il GPL è più pesante dell'aria e in caso di perdita ristagnerebbe in basso. Durante l'inverno dai un'occhiata ogni tanto anche al telo, controllando che non si siano formate sacche d'acqua o punti di appoggio umidi.





