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Casetta da giardino: riponi attrezzi e legna per l'inverno

Aggiornato il 30 settembre 20264 capitoli
Proteggi il legno dall'umidità invernale

Proteggi il legno dall'umidità prima dei primi geli

Prima di riempire la casetta da giardino per la stagione fredda, dedicale mezza giornata di controlli: intervenire adesso, con le tavole ancora asciutte, costa molto meno fatica che rimediare a gennaio. Passa la mano sulle pareti esterne e cerca i punti in cui l'impregnante si è opacizzato o la venatura è tornata ruvida al tatto: lì l'acqua ha già cominciato a entrare. Carteggia leggermente quelle zone, lascia asciugare una giornata ventilata e ripassa un impregnante idrorepellente, insistendo sulle teste delle tavole e sugli spigoli, che assorbono molto più delle superfici piane. Il tetto è il punto da cui arrivano quasi tutte le infiltrazioni. Controlla che la guaina bituminosa non si sia sollevata lungo i bordi, che i chiodi siano ancora in sede e che le tegole canadesi non abbiano angoli alzati dal vento; una fessura sigillata oggi ti risparmia un pannello di parete marcio in primavera. Verifica infine la base: il pavimento non deve poggiare direttamente sul terreno ma su travetti o su un cordolo, con qualche centimetro d'aria sotto. Se noti terriccio o foglie accumulate contro la zoccolatura, spostali, perché trattengono acqua contro il legno proprio dove non puoi asciugarlo.

Attrezzi puliti e appesi: sfrutta le pareti, libera il pavimento

Sistemata la struttura, puoi occuparti di quello che ci metterai dentro. Svuota completamente la casetta e pulisci gli attrezzi uno per uno: togli la terra dalle pale con una spatola, elimina linfa e residui vegetali dalle lame di cesoie e svettatoi, poi asciuga tutto con un panno. L'umidità che resta nelle fessure è quella che d'inverno fa comparire la ruggine. Passa un velo di olio di lino o di olio minerale leggero sulle parti metalliche e un po' di cera sui manici in frassino; se hai attrezzi a motore, svuota il serbatoio oppure aggiungi uno stabilizzante per carburante prima del rimessaggio. Per lo spazio, la risorsa vera sono le pareti. Fissa ganci robusti sui montanti e non sul solo perlinato, poi appendi pale, rastrelli e forconi con il ferro verso l'alto, così le lame non toccano il pavimento. Un pannello forato o una griglia metallica tiene in vista cesoie, trapiantatoi e guanti. Per scatole, sacchi di terriccio e vasi scegli mensole in legno massello o in multistrato ed evita il truciolato, che si gonfia alla prima umidità; tieni in basso ciò che pesa e in alto ciò che usi di rado. Se resta una parete libera, un piano da lavoro anche stretto ti servirà per affilare le lame senza portare tutto in garage.

Legna da ardere: sollevata da terra, distanziata e ventilata

La legna da ardere ha bisogno di aria più ancora che di un tetto. Non appoggiarla contro le pareti della casetta: lascia qualche centimetro libero verso la struttura e solleva la catasta da terra su un bancale o su due travetti, perché il pavimento restituisce l'umidità che assorbe. Accatasta i ciocchi in file ordinate, con la corteccia verso l'alto e senza stringerli troppo, così l'aria passa tra un pezzo e l'altro. Tieni presente che la legna va bruciata dopo almeno un anno di stagionatura: per essenze dure come quercia e faggio ne servono spesso due prima di scendere intorno al venti per cento di umidità, il valore sotto cui rende davvero in stufa. Se la catasta resta all'aperto, coprila soltanto sulla sommità con un telo traspirante e lascia i fianchi liberi: la plastica aderente crea condensa e fa ammuffire i ciocchi più della pioggia. Dentro il ricovero, apri finestre o griglie di aerazione nelle giornate asciutte e fidati dell'olfatto, perché un sentore di cantina segnala che l'aria non circola. Molti tengono al coperto con gli attrezzi solo la scorta di qualche settimana e lasciano il grosso sotto una tettoia, limitando umidità e insetti xilofagi.

Serrature, spifferi e roditori: i controlli prima del gelo

Un ultimo giro riguarda chiusure e sicurezza, che d'inverno si mettono alla prova da sole. Lubrifica il cilindro della serratura con polvere di grafite e non con olio: il lubrificante oleoso trattiene la polvere e finisce per bloccare il meccanismo proprio quando le temperature scendono. Alle cerniere, invece, bastano qualche goccia d'olio o uno spray al silicone. Verifica che l'anta chiuda senza forzare e che non resti una fessura in basso: una guarnizione a spazzola sulla soglia ferma spifferi, foglie e topi, che d'autunno cercano un riparo asciutto. Le fessure attorno ai passaggi dei cavi si chiudono bene con un tampone di lana d'acciaio, che i roditori non riescono a rosicchiare. Prima di chiudere, spazza il pavimento, togli ragnatele e foglie secche e non lasciare sacchi di semi o bulbi alla portata degli animali. Se c'è un punto luce, controlla che cavi e prese siano integri e adatti all'esterno, e sostituisci le lampadine bruciate. Accosta bene finestre e lucernari, perché il vento spinge l'acqua anche dove la pioggia non arriverebbe, e assicurati che grondaia e scarichi siano liberi: l'acqua che ristagna al piede delle pareti resta la causa più frequente di marciume. Mezz'ora spesa adesso ti fa ritrovare in primavera un ricovero asciutto e attrezzi pronti all'uso.

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