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Trattamento mobili in teak: guida per l'inverno

Aggiornato il 30 settembre 20264 capitoli
Pulizia profonda e rimozione sporco

Pulizia di fine stagione: acqua tiepida, sapone neutro e setole morbide

Il trattamento dei mobili in teak parte sempre dal lavaggio, perché qualunque protezione stesa sopra lo sporco lo sigilla dentro le fibre invece di allontanarlo. Riempi una bacinella di acqua tiepida con poco sapone neutro e passa una spugna morbida su seduta, braccioli e traverse, insistendo sulle giunzioni e intorno alle teste delle viti, dove terra e polline si accumulano senza che te ne accorga. Sciacqua subito con acqua chiara e una spugna pulita: i residui di sapone trattengono umidità e richiamano nuova sporcizia nel giro di poche settimane. Se trovi aloni verdastri o annerimenti, tipici degli arredi tenuti sotto una chioma o in una zona d'ombra, puoi passare un detergente specifico per teak, che scioglie i depositi organici senza aggredire il legno. Lavora nel senso della venatura e con una spazzola a setole morbide, perché le spazzole metalliche e l'idropulitrice a pressione alta scavano il legno più tenero fra le fibre e lasciano una superficie ruvida che si sporca prima. Un mobile lavato a fondo adesso arriva alla primavera senza le macchie scure che poi non vengono più via.

Asciugatura, carteggiatura leggera e olio per teak: quando serve

Dopo il lavaggio serve pazienza, perché il legno deve asciugare del tutto, all'aria e all'ombra, prima di qualsiasi altro passaggio. Il teak è ricco di oli naturali e sopporta bene la pioggia, ma se lo copri ancora umido l'acqua resta ferma fra telo e superficie e favorisce muffe e marciumi, soprattutto sui piani orizzontali. Approfitta dell'attesa per guardare la struttura da vicino: le fessurazioni sottili lungo la venatura sono normali e non compromettono la tenuta, mentre schegge e fibre sollevate si ravviano con carta abrasiva a grana fine, sempre nel senso delle fibre. A questo punto decidi che aspetto vuoi dare ai mobili. Se ti piace il grigio argentato che il teak prende all'aperto non devi fare nulla, perché quella patina è una semplice ossidazione della superficie e non indebolisce il legno. Se preferisci il tono caldo e mielato, stendi un olio specifico per teak con un panno di cotone: meglio due mani sottili che una carica, lasciando penetrare qualche minuto e togliendo l'eccesso con un panno asciutto, altrimenti la superficie resta appiccicosa e trattiene polvere. Un'avvertenza che i falegnami ripetono sempre: i panni imbevuti d'olio possono scaldarsi da soli, quindi stendili all'aperto ad asciugare oppure chiudili in un contenitore metallico.

Coperture traspiranti e mobili sollevati dal pavimento

Con il legno finalmente asciutto puoi pensare al ricovero. Scegli teli traspiranti, cioè tessuti impermeabili all'acqua ma permeabili al vapore, e lascia perdere fogli di plastica e pellicole da imballaggio, che bloccano lo scambio d'aria e trasformano la copertura in una camera di condensa. Il telo va chiuso sotto il piano ma non serrato fino a terra, così l'aria continua a circolare; se abiti in una zona ventosa fissalo con gli elastici o i lacci in dotazione, invece di appesantirlo con pietre che segnano il legno. Se invece sposti gli arredi in garage o in cantina, verifica prima che il locale sia asciutto e senza risalite di umidità, perché un ambiente chiuso e umido rovina il teak più di un inverno passato all'aperto. In ogni caso non appoggiare i piedi direttamente sul cemento, che assorbe e restituisce umidità: bastano due listelli di legno, un pallet o dei piedini in gomma per staccare il mobile dal pavimento. Impila le sedie solo se sono nate per essere impilate, porta i cuscini in casa e approfitta dell'occasione per stringere viti e bulloni, che con gli sbalzi termici tendono ad allentarsi. A primavera ritrovi un telaio solido, senza giunzioni che scricchiolano a ogni movimento.

Controlli nei mesi freddi e ripresa degli arredi a primavera

Riporre i mobili non vuol dire dimenticarli fino a marzo. Durante la stagione fredda passa a controllarli ogni tanto, soprattutto dopo le piogge lunghe o una nevicata: solleva il telo, tocca il piano con la mano e annusa, perché l'odore di chiuso è il primo segnale che l'aria non circola. Se lo senti, lascia il teak scoperto per una giornata asciutta e ventilata prima di richiuderlo, e togli la polvere con un panno morbido. Evita in questa fase i detergenti aggressivi e le soluzioni a base di cloro, che schiariscono il legno a chiazze e lasciano differenze di tono difficili da recuperare. Con la primavera riparti senza fretta: scegli una giornata asciutta per togliere le coperture, lava con acqua e sapone neutro, lascia asciugare e solo allora valuta se il mobile chiede una mano d'olio. Chi tiene il tono caldo di solito la rinnova a inizio stagione, con il legno asciutto e le temperature ormai risalite; chi ha scelto la patina grigia si ferma alla pulizia. Un trattamento dei mobili in teak curato fra autunno e primavera è quello che fa durare un arredo da giardino per molti anni.

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