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Pompa della piscina interrata in inverno: spegnerla o farla girare?

Aggiornato il 05 novembre 20264 capitoli
Perché il gelo mette a rischio la pompa e l'impianto di filtrazione

Perché il gelo mette a rischio la pompa e l'impianto di filtrazione

La pompa della piscina interrata in inverno non soffre tanto per il freddo in sé, quanto per l'acqua che resta ferma al suo interno e nelle tubazioni. Quando la temperatura scende sotto lo zero, l'acqua ghiaccia e aumenta di volume, e quella spinta rompe il corpo pompa, il prefiltro, la valvola multivia del filtro e i tratti di tubo più esposti. Un impianto crepato si scopre quasi sempre in primavera, quando lo riaccendi e trovi perdite nel locale tecnico o pressioni anomale, con riparazioni che costano molto più di una chiusura fatta con metodo. Valuta quindi il tuo impianto come un sistema di tubi pieni d'acqua, non come un semplice motore: la pompa, lo skimmer, le bocchette di mandata e il filtro a sabbia sono collegati tra loro e basta un punto in cui l'acqua ristagna perché il gelo trovi il modo di far danno. Capire questo ti aiuta a scegliere tra le due strade possibili, fermare tutto e svuotare oppure tenere l'acqua in movimento, perché entrambe hanno un unico obiettivo: non lasciare acqua ferma dove può ghiacciare.

Spegnere la pompa: la scelta più sicura dove l'inverno è rigido

Se vivi in una zona dove le gelate sono frequenti e prolungate, spegnere la pompa della piscina interrata e mettere a riposo l'impianto è la soluzione che i tecnici consigliano più spesso. Il vantaggio è doppio: non consumi corrente per mesi e togli ogni rischio legato a un blackout o a un guasto notturno che fermerebbe la circolazione proprio quando serve. Prima di fermare tutto, però, fai girare l'impianto per un lavaggio del filtro, cioè il controlavaggio con la valvola in posizione di backwash, e pulisci a fondo i cestelli dello skimmer e del prefiltro della pompa. Lo spegnimento ha senso solo se lo completi con lo svuotamento dell'impianto. Abbassa il livello dell'acqua sotto gli skimmer e le bocchette, apri i tappi di scarico di pompa e filtro e lascia uscire tutta l'acqua; nei tratti di tubazione interrata, dove lo scarico non basta, un soffio di aria compressa spinge fuori quello che resta. Chiudi poi skimmer e bocchette con i tappi invernali, così pioggia e neve non rientrano nei tubi. Se il locale tecnico non è protetto dal freddo, smonta la pompa e conservala in un ambiente asciutto: è la componente più costosa e quella che ringrazia di più.

Farla girare: quando ha senso e con quali condizioni

Tenere la pompa in funzione durante l'inverno è una pratica diffusa nei climi miti, dove il termometro scende sotto lo zero solo per qualche notte e per poche ore. L'acqua in movimento ghiaccia con molta più difficoltà di quella ferma, quindi far circolare l'impianto nelle ore più fredde protegge tubazioni e filtro senza doverli svuotare. In questo caso la piscina resta di fatto aperta: non abbassi il livello, mantieni la copertura invernale e continui una filtrazione ridotta, con cicli brevi concentrati nelle ore notturne quando la temperatura è più bassa. Questa strada funziona solo se puoi contare su alcune condizioni. Serve un locale tecnico riparato, perché la pompa e la valvola del filtro esposte all'aria aperta gelano anche con l'acqua in movimento. Serve poi un sistema che garantisca l'avvio nelle ore giuste, come un timer o meglio una centralina con sonda antigelo che accende la pompa quando l'aria scende verso lo zero. Infine, valuta che una gelata forte e prolungata o un'interruzione di corrente possono bloccare tutto: se non puoi controllare la piscina con regolarità, o se la tua zona vede settimane sotto zero, la circolazione invernale diventa un rischio e non una protezione.

Come decidere e i controlli da fare prima del gelo

La decisione dipende da tre fattori: il clima della tua zona, la protezione del locale tecnico e il tempo che puoi dedicare alla piscina nei mesi freddi. Se le gelate sono rare e brevi, hai pompa e filtro al coperto e passi spesso in giardino, puoi far girare l'impianto; in tutti gli altri casi spegni, svuota e proteggi. Qualunque sia la scelta, non basarti sul calendario ma sulla temperatura: il momento giusto per intervenire arriva quando l'acqua scende stabilmente sotto i 15 °C circa, perché a quel punto le alghe crescono poco e l'acqua trattata resta in buone condizioni sotto la copertura, mentre aspettare le prime gelate espone l'impianto proprio nei giorni più pericolosi. Prima di chiudere o di passare alla modalità invernale, porta il pH tra 7,2 e 7,6, aggiungi il prodotto svernante secondo le dosi indicate sull'etichetta e fai un ultimo giro di pulizia di fondo e pareti. Se tieni la pompa in funzione, controlla ogni settimana la pressione del filtro e i cestelli, e tieni a portata di mano i tappi invernali per uno svuotamento d'emergenza se le previsioni annunciano un'ondata di freddo intenso. Se invece hai spento tutto, verifica dopo le prime piogge che i tappi tengano e che nel locale tecnico non ci sia acqua: così arrivi in primavera con un impianto pronto a ripartire senza sorprese.

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