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Fioriere d'autunno per il balcone con erica, ciclamini e cavoli

Aggiornato il 14 ottobre 20264 capitoli
Preparare la fioriera: pulizia, drenaggio e terriccio nuovo

Preparare la fioriera: pulizia, drenaggio e terriccio nuovo

Prima di comporre le fioriere d'autunno per il balcone, parti dal contenitore che ha ospitato le annuali estive. Togli le piante ormai esaurite con il loro pane di radici, elimina foglie secche e residui e osserva il terriccio rimasto: se è compatto, impoverito o con tracce di muffa, sostituiscilo del tutto; se è ancora soffice, puoi limitarti a rimuovere lo strato superficiale e rimpiazzarlo con terriccio fresco. Verifica che i fori di scolo siano liberi e stendi sul fondo uno strato di argilla espansa o ghiaia, perché con le piogge autunnali il ristagno diventa il problema più frequente e nessuna di queste piante lo sopporta. Scegli il substrato in base agli ospiti: erica e calluna preferiscono un terriccio acido, come quello per acidofile, mentre ciclamini e cavoli ornamentali si accontentano di un buon terriccio universale ben drenante. Se vuoi metterle nella stessa fioriera, tieni le eriche nel loro vaso di coltivazione interrato nella composizione, così conservano il substrato giusto e in primavera le sposti senza disturbare il resto. Valuta anche la posizione finale prima di riempire: una fioriera piena e bagnata pesa molto e conviene sistemarla al riparo dal vento già vuota.

Erica e cavoli ornamentali: le piante che reggono il freddo

Erica e cavolo ornamentale sono la struttura della composizione, perché sono le due piante che non temono i primi freddi e restano belle quando il resto si spegne. L'erica che trovi in autunno nei garden center è quasi sempre Erica gracilis, con i piccoli fiori a campanella rosa, bianchi o rossi, oppure Calluna vulgaris, il brugo, più rustico e capace di reggere anche le gelate; entrambe vogliono terriccio acido, acqua non calcarea quando possibile e una posizione luminosa e arieggiata. Il loro difetto è che se il pane di radici si asciuga del tutto la pianta secca senza recuperare, quindi controlla l'umidità con il dito e bagna appena lo senti asciutto in superficie. Il cavolo ornamentale, una selezione di Brassica oleracea coltivata per le foglie, dà il meglio proprio con il freddo: i toni rosa, viola e crema al centro della rosetta si accendono quando le temperature notturne scendono, perciò non temere di lasciarlo esposto. Chiedigli solo sole pieno, un terriccio fertile e annaffiature regolari senza eccessi; se il balcone è molto riparato e tiepido, le foglie restano verdi più a lungo e la colorazione arriva in ritardo. Posizionalo al centro o sul retro della fioriera, dove la rosetta larga fa da sfondo alle fioriture più basse.

Ciclamini: luce, acqua dal basso e riparo nelle notti gelide

Il ciclamino porta il colore nella fioriera d'autunno e fiorisce per settimane, a patto di rispettare alcune sue abitudini. Vuole una posizione fresca e luminosa ma senza sole diretto nelle ore centrali, e sta bene con temperature intorno ai 18 gradi: sul balcone si trova quindi molto meglio che in una casa riscaldata. Per l'acqua, bagna il terriccio ai bordi del vaso o nel sottovaso, lasciando scolare l'eccesso dopo poco, perché l'acqua versata sul centro del tubero favorisce i marciumi del colletto, la causa più comune di piante che afflosciano all'improvviso. Le varietà a fiore grande sono più sensibili al gelo di quelle a fiore piccolo, dette anche mini o da esterno: se il tuo balcone è esposto a nord o in una zona con gelate precoci, orientati su queste ultime, che sopportano meglio le notti fredde. Nelle giornate più rigide avvicina la fioriera al muro di casa o copri le piante con un telo di tessuto non tessuto, togliendolo al mattino. Elimina fiori appassiti e foglie ingiallite con una leggera torsione alla base del gambo, così il tubero non resta con monconi che marciscono e la pianta continua a produrre boccioli.

Comporre e curare la fioriera fino all'inverno

Nel comporre la fioriera segui l'altezza delle piante: il cavolo ornamentale dietro o al centro, le eriche ai lati per dare volume, i ciclamini davanti dove il fiore resta visibile da chi passa. Alterna i colori con misura, per esempio ciclamini bianchi con erica rosa e cavolo dal centro viola, e lascia tra una pianta e l'altra lo spazio di qualche dito, perché l'aria che circola tra le foglie bagnate limita le muffe. Se hai un'erica in vaso separato interrato, nascondi il bordo con un velo di corteccia o muschio, che tiene anche più stabile l'umidità del substrato. Con l'autunno le piante consumano meno acqua rispetto all'estate, ma la fioriera non va lasciata asciugare: controlla ogni due o tre giorni, bagna solo quando serve e svuota il sottovaso dopo una pioggia abbondante. Non concimare, perché le piante hanno già le riserve per la stagione e il freddo rallenta l'assorbimento. Con queste poche cure la composizione accompagna il balcone fino al gelo intenso, e in primavera potrai conservare eriche e ciclamini per un altro anno.

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