Scegliere bene il mazzo: steli sodi e fiori non ancora del tutto aperti
Il crisantemo è tra i fiori recisi più resistenti che il fiorista possa proporti, e proprio per questo vale la pena partire da un mazzo in buone condizioni: anche la cura più attenta non recupera steli già stanchi. Quando scegli i crisantemi recisi, guarda prima il fogliame, che deve essere verde e turgido, senza ingiallimenti alla base; poi tocca lo stelo, che deve risultare sodo e non piegarsi. Nei crisantemi a fiore grande, quelli classici di Ognissanti, preferisci capolini aperti per circa tre quarti, con i petali centrali ancora raccolti, perché continueranno a schiudersi nel vaso. Per i crisantemi a mazzo, detti anche spray, con molti fiori piccoli su ogni ramo, cerca steli con qualche bocciolo ancora chiuso accanto ai fiori aperti. Nei giorni che precedono il primo novembre i banchi si riempiono e la merce gira in fretta, ma non è detto che sia tutta fresca: se puoi, acquista uno o due giorni prima della ricorrenza e non lasciare il mazzo in auto o al sole. Appena arrivi a casa togli la carta e l'elastico, perché gli steli stretti si scaldano e si ammaccano, e metti subito tutto in acqua.
Il taglio degli steli e la pulizia delle foglie prima del vaso
Prima di sistemare i crisantemi nel vaso, dedica qualche minuto alla preparazione degli steli, perché da qui dipende quanta acqua riusciranno ad assorbire. Elimina tutte le foglie che finirebbero sotto il livello dell'acqua: a contatto con il liquido marciscono in poche ore e alimentano i batteri che intasano i vasi conduttori dello stelo. Sui crisantemi, che hanno un fogliame abbondante, conviene sfoltire con decisione anche qualche foglia più in alto, così il fiore reciso disperde meno acqua. Poi accorcia ogni stelo di circa due o tre centimetri con una lama pulita e ben affilata, tagliando in obliquo: la superficie di assorbimento aumenta e la base non appoggia piatta sul fondo del vaso. Esegui il taglio tenendo lo stelo sotto l'acqua corrente, così non entrano bolle d'aria che bloccherebbero la risalita. Un accorgimento che i fioristi seguono con i crisantemi a stelo legnoso è evitare di schiacciare o spaccare la base con il martello, come si faceva un tempo: i tessuti frantumati marciscono prima. Meglio un taglio netto, da ripetere a ogni cambio d'acqua.
Acqua pulita e cambio regolare: la routine che allunga la vita del mazzo
Una volta nel vaso, i crisantemi recisi chiedono soprattutto acqua pulita. Riempi il contenitore solo fino a metà dell'altezza degli steli, con acqua fresca ma non gelata, e rinnovala del tutto ogni due giorni: rispetto a rose e tulipani il crisantemo sporca l'acqua più lentamente, ma quando diventa torbida e inizia a odorare è segno che i batteri si sono moltiplicati e che gli steli faticano a bere. A ogni cambio sciacqua bene il vaso, perché la patina viscida sulle pareti riforma la colonia in poche ore, e rinfresca il taglio alla base. Se con il mazzo ti hanno dato la bustina di conservante per fiori recisi, usala seguendo le dosi indicate: contiene zuccheri che nutrono il fiore e un disinfettante che tiene pulita l'acqua. Senza conservante resta sull'acqua semplice e cambiala con più frequenza: i rimedi casalinghi come lo zucchero o la monetina sul fondo da soli non danno risultati affidabili, e qualche goccia di candeggina va dosata con molta cautela, perché in eccesso danneggia gli steli. Elimina subito i fiori che appassiscono e i petali caduti nel vaso, perché lasciarli lì accelera il declino di tutto il mazzo.
Dove tenere il vaso: in casa e sulla tomba per Ognissanti
Il luogo in cui tieni i crisantemi conta quanto la cura dell'acqua. In casa scegli un angolo fresco e luminoso ma senza sole diretto, lontano da termosifoni e stufe, che a inizio novembre sono spesso già accesi: il calore accelera il metabolismo del fiore e lo fa appassire in fretta. Tieni il vaso anche a distanza dalla fruttiera, perché la frutta matura rilascia etilene, un gas che fa invecchiare i petali. Se la casa è molto calda, di notte puoi spostare il vaso sul balcone o in un vano scale non riscaldato, purché la temperatura non scenda sotto zero. Al cimitero le condizioni sono diverse: il vaso in pietra o in metallo resta all'aperto, spesso in pieno sole nelle ore centrali e al freddo di notte. Per questo i crisantemi recisi durano meglio se il contenitore è riempito abbastanza da coprire la base degli steli per diversi giorni, e se torni a controllare l'acqua almeno una volta nella settimana successiva, aggiungendone di fresca dopo aver sciacquato il vaso. Prima della ricorrenza prepara gli steli con il taglio obliquo e la pulizia delle foglie come faresti in casa: ti permette di trovare il mazzo ancora in ordine alla visita successiva.





