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Kiwi: quando raccoglierli e come farli maturare in casa

Aggiornato il 27 ottobre 20264 capitoli
Il momento giusto per la raccolta: tra ottobre e novembre

Il momento giusto per la raccolta: tra ottobre e novembre

La raccolta dei kiwi cade tra ottobre e novembre, quando i frutti hanno raggiunto il calibro definitivo ma la polpa è ancora soda e piuttosto acidula. Non aspettare che si ammorbidiscano sulla pianta: il kiwi è un frutto climaterico, cioè continua a maturare anche dopo essere stato staccato, e proprio per questo si raccoglie quando è ancora duro al tatto. Un frutto lasciato troppo a lungo sui tralci rischia di essere rovinato dalle prime gelate intense, che ne compromettono la polpa e la conservazione. Per capire se il momento è arrivato, oltre alla data e alle dimensioni, apri un frutto e osserva i semi: se sono neri, il kiwi ha accumulato zuccheri a sufficienza per completare la maturazione in casa; se sono ancora chiari o verdastri, conviene attendere qualche giorno e ripetere la prova. Tieni d'occhio anche le previsioni, perché se è annunciata una gelata forte è meglio anticipare e staccare tutti i frutti, piuttosto che perderli. Così puoi organizzare la raccolta in più passaggi e portare in casa solo frutta che maturerà bene.

Come staccare i frutti dalla pianta senza rovinarli

Una volta deciso il giorno, procedi con calma e con le cesoie in mano. I kiwi non vanno tirati via dal tralcio, perché lo strappo danneggia sia il frutto sia il rametto che l'anno successivo dovrà produrre di nuovo: recidi invece il peduncolo con le forbici da potatura, lasciandone un pezzetto attaccato al frutto. Anche se sodi, i kiwi si ammaccano con facilità e le ammaccature diventano il punto da cui parte il marciume durante la conservazione, quindi appoggiali in un contenitore invece di lasciarli cadere. Scarta subito i frutti con la buccia spaccata, con macchie scure o con segni evidenti di attacchi di insetti: non si conservano e rischiano di contagiare quelli sani. Quelli buoni sistemali in cassette basse, meglio se di legno, in un solo strato ordinato, senza ammassarli uno sull'altro. Se la produzione è abbondante, usa più cassette anziché riempirne poche fino all'orlo: il peso dei frutti sovrapposti provoca proprio quelle ammaccature che vuoi evitare.

Dove conservare i kiwi raccolti e per quanto tempo

Subito dopo la raccolta le cassette vanno in un locale fresco, asciutto, buio e ventilato, come una cantina o un ripostiglio non riscaldato: in queste condizioni i kiwi restano sodi per settimane e maturano lentamente, permettendoti di consumarli un po' alla volta. Evita gli ambienti umidi, dove la buccia tende ad ammuffire, e quelli esposti al sole, che fanno scurire e marcire i frutti anziché maturarli. Se vuoi allungare ancora i tempi, il frigorifero o una cella frigorifera rallentano quasi del tutto la maturazione e i kiwi acerbi vi si conservano anche per un paio di mesi. Tienili però separati da mele, pere e banane, che rilasciano etilene, il gas che innesca la maturazione: a contatto con questa frutta si ammorbidirebbero prima del previsto. Controlla le cassette ogni settimana, togli i frutti che cominciano a cedere o a presentare macchie, e avrai una scorta che dura fino all'inverno inoltrato.

Farli maturare in casa: tempi, trucchi e prova della maturazione

Quando vuoi mangiarli, porta i kiwi che ti servono a temperatura ambiente, per esempio in cucina, al riparo dalla luce diretta e da fonti di calore come termosifoni e fornelli. Lasciati in una ciotola, impiegano in genere da quattro o cinque giorni fino a circa due settimane per ammorbidirsi, a seconda della temperatura della stanza e di quanto erano acerbi al momento della raccolta. Se hai fretta, mettili in un sacchetto di carta insieme a una mela o a una banana: l'etilene concentrato nel sacchetto accorcia l'attesa a due o tre giorni, e la carta lascia respirare la frutta senza farla raggrinzire. Il sacchetto di plastica funziona anche più in fretta, ma va tenuto forato e con pochi frutti alla volta, perché il processo può sfuggire di mano. Per capire se un kiwi è pronto, premilo delicatamente tra le dita: deve cedere appena, senza risultare molle. Raggiunto questo punto, spostalo in frigorifero e consumalo entro pochi giorni, perché da lì in poi la polpa si deteriora rapidamente. Fai maturare solo la quantità che pensi di mangiare nella settimana e lascia il resto al fresco, così avrai sempre frutti al punto giusto senza sprechi.

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