Giardinaggio.net · guide e consigli pratici
Giardinaggio · domande e risposte giardinaggio

Si possono lasciare le foglie secche nelle aiuole?

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Perché un tappeto di foglie nelle aiuole fa bene al terreno e agli animali

Perché un tappeto di foglie nelle aiuole fa bene al terreno e agli animali

La risposta breve è sì: nella maggior parte dei casi puoi lasciare le foglie secche nelle aiuole, e spesso è la scelta migliore. In un bosco nessuno rastrella il sottobosco a novembre, eppure il terreno resta fertile proprio perché le foglie cadute formano la lettiera, lo strato che funghi, batteri, lombrichi e piccoli invertebrati trasformano a poco a poco in humus. Nel giardino succede la stessa cosa: le foglie restituiscono al suolo il carbonio e i minerali che l'albero aveva impiegato per produrle, migliorano la struttura dello strato superficiale e lo proteggono dal vento, dagli sbalzi di temperatura e dall'evaporazione nei mesi freddi. C'è poi il motivo che ha reso questa domanda così frequente in autunno, cioè la biodiversità. Sotto le foglie trovano riparo per l'inverno coccinelle, carabidi, lombrichi, farfalle allo stadio di crisalide e, se il giardino lo permette, anche ricci e piccoli anfibi. Pettirossi e merli ci rovistano in cerca di cibo quando il resto del terreno è gelato. Rimuovere tutto significa togliere casa e dispensa a chi in primavera ti aiuterà a tenere sotto controllo afidi e lumache.

Quanto deve essere spesso lo strato e dove sistemarlo

Lasciarle non vuol dire ignorarle. Lo strato di foglie secche nelle aiuole lavora bene se è di circa cinque-dieci centimetri: più sottile si disperde al primo vento, più spesso rischia di compattarsi in una coltre impermeabile che trattiene troppa acqua e fa marcire quello che c'è sotto. Le foglie grandi e coriacee, come quelle di platano, quercia o magnolia, si decompongono lentamente e tendono a incollarsi tra loro quando sono bagnate: se ne hai molte, passale una volta con il tagliaerba o il biotrituratore prima di distribuirle, così si sbriciolano e si trasformano in pochi mesi. Quelle piccole e tenere di acero, betulla o alberi da frutto vanno bene intere. Tieni il materiale a qualche centimetro dal colletto degli arbusti e delle perenni, perché l'umidità costante a contatto con la base del fusto favorisce i marciumi. Scopri invece le rosette delle piante che svernano con le foglie basali a terra, come primule e margherite perenni, e le aiuole di bulbose a fioritura precoce come bucaneve e crochi, che devono poter emergere senza fatica a fine inverno. Sotto siepi, rose, ortensie e arbusti da fiore puoi invece essere generoso: lì la pacciamatura di foglie integra la concimazione organica autunnale e ti risparmia molti diserbi di primavera.

I casi in cui le foglie è meglio toglierle

Ci sono però casi in cui le foglie secche nelle aiuole creano più problemi che vantaggi. La prima riguarda la salute delle piante: se durante l'estate hai notato macchie, ruggini, oidio o la ticchiolatura su meli, peri e rose, le foglie cadute ospitano le spore dei funghi che le hanno provocate e le rimetterebbero in circolo alla prossima primavera. In quel caso raccoglile e smaltiscile fuori dal giardino, perché un compost domestico raramente raggiunge temperature sufficienti a neutralizzarle. Lo stesso vale per le foglie di noce, ricche di una sostanza che ostacola la crescita di molte piante vicine, e per quelle raccolte lungo strade trafficate, cariche di polveri che è meglio non concentrare dove coltivi. Valuta poi che cosa cresce nell'aiuola. Le piante mediterranee e le succulente, come lavanda, santolina, elicriso o i sedum, vogliono un colletto asciutto e un terreno drenante: una coperta di foglie umide a ridosso della base le espone ai marciumi durante un inverno piovoso. Se infine le lumache sono già un problema nel tuo giardino, considera che il tappeto di foglie offre loro un ottimo rifugio: in queste aiuole limita lo strato a uno spessore modesto e sposta il grosso del materiale sotto gli arbusti e le siepi, dove la loro presenza non fa danni.

Cosa fare delle foglie in più e come gestire l'aiuola in primavera

Se il giardino ha molti alberi, le foglie saranno più di quante le aiuole possano assorbire, e quelle sul prato vanno comunque tolte perché in poche settimane soffocano l'erba. Usa un rastrello a denti larghi o di plastica piuttosto che il soffiatore: oltre al rumore, il getto d'aria porta via con le foglie anche semi, insetti e i piccoli animali che stavi cercando di proteggere. Il materiale in eccesso può finire nel compost, alternato a scarti di cucina e sfalci, oppure in un angolo tranquillo del giardino in un cumulo recintato con rete o rami, che in un anno o due diventa terricciato di foglie, un ammendante leggero e prezioso per semenzai e vasi. Un mucchio del genere, lasciato indisturbato, è anche il posto in cui i ricci scelgono volentieri di passare il letargo. In primavera resisti alla tentazione di ripulire tutto ai primi tepori: molti insetti escono dal rifugio solo quando le notti smettono di essere fredde. Procedi per gradi, scostando le foglie dalle perenni che spuntano e lasciando il resto a decomporsi sul posto. Quello che a maggio non si è ancora trasformato lo puoi interrare con una leggera zappettatura o spostare nel compost. Il terreno che troverai sotto sarà più soffice e scuro di quello delle aiuole tenute nude per tutto l'inverno.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche