Il periodo giusto: tagliare le marze durante il riposo vegetativo
Le marze per l'innesto si prelevano quando la pianta madre è in riposo vegetativo, cioè tra la fine dell'autunno e l'inverno, dopo la caduta delle foglie e prima che le gemme comincino a gonfiarsi. In questa fase il ramo ha concluso la lignificazione, le riserve sono concentrate nel legno e le gemme sono dormienti: è proprio questa dormienza che permette alla marza di aspettare settimane senza consumarsi, per poi ripartire quando viene unita al portinnesto. Nella pratica il momento più comodo coincide con la potatura invernale, perché i rami che tagli per riordinare la chioma sono spesso gli stessi che ti servono come nesti. Scegli una giornata asciutta e senza gelo forte, perché il legno gelato si spacca e si disidrata più in fretta. Se intendi innestare a fine inverno o in primavera, come si fa di solito con melo e pero, un prelievo tra gennaio e febbraio ti lascia il tempo di conservare il materiale per qualche settimana senza che perda vitalità. Evita invece di raccogliere a stagione avanzata, quando la linfa è già in movimento: una marza che ha iniziato a vegetare attecchisce molto peggio di una ancora dormiente.
Da quale pianta e da quali rami prelevare le marze
Il valore di una marza dipende prima di tutto dalla pianta da cui la prendi. Rivolgiti a un esemplare sano, già in produzione da qualche anno e di cui conosci bene i frutti, così sei certo della varietà che stai moltiplicando e non rischi di trasferire virosi o malattie del legno sul portinnesto. Sulla chioma cerca i rami di un anno, quelli cresciuti nell'ultima stagione, riconoscibili dalla corteccia liscia e dal colore più chiaro rispetto al legno vecchio: sono i più ricchi di gemme vitali e si saldano meglio nella ferita dell'innesto. Preferisci i rami della parte esterna e ben esposta della chioma, che hanno ricevuto più luce e portano gemme a legno ben formate, piuttosto che i succhioni interni, troppo vigorosi e con internodi lunghi. Il diametro giusto è all'incirca quello di una matita, perché deve avvicinarsi a quello del portinnesto o della porzione di ramo che andrai a tagliare. Taglia con cesoie pulite e affilate, scarta la punta erbacea e la base troppo grossa, e se raccogli da più varietà lega i mazzetti separatamente con un'etichetta resistente all'umidità: a distanza di due mesi i rami si somigliano tutti e la confusione si paga al momento del raccolto.
Come conservare le marze in frigorifero o nella sabbia
Una volta tagliate, le marze devono restare fresche, umide e dormienti fino all'innesto. Il metodo più pratico oggi è il frigorifero: avvolgi i mazzetti in un panno o in carta leggermente inumidita, chiudili in un sacchetto di plastica e riponili nel cassetto delle verdure, dove la temperatura si mantiene pochi gradi sopra lo zero. Tienili lontani dalla frutta matura, perché l'etilene che rilascia può risvegliare le gemme in anticipo. Prima di riporle, spolvera le superfici di taglio con un fungicida a base di rame in polvere, così limiti l'insediamento delle muffe nelle settimane di attesa. Chi non ha spazio in frigorifero può affidarsi al sistema dei vecchi frutticoltori: una buca scavata nel punto più riparato e ombreggiato del giardino, sul lato nord di un muro o di una siepe, dove i mazzetti vengono interrati in sabbia umida e coperti con terra o foglie. La stessa cosa si può fare in cantina, in una cassetta di sabbia tenuta appena umida. Con entrambi i metodi controlla il materiale ogni due o tre settimane: se la sabbia o il panno si sono asciugati, inumidiscili di nuovo, e se compaiono macchie di muffa elimina i pezzi colpiti prima che contagino gli altri.
Riconoscere una marza ancora vitale prima di innestare
Al momento di innestare, verifica che le marze conservate siano ancora in buono stato, perché un nesto spento non attecchisce qualunque sia la tecnica che usi. La corteccia deve presentarsi liscia e tesa, non raggrinzita, e le gemme devono essere turgide e ben attaccate al ramo. Se scalfisci leggermente la corteccia con l'unghia o con la lama, sotto deve comparire uno strato verde e umido: se il legno appare bruno e secco, la marza ha perso vitalità e conviene scartarla. Scarta anche i rami le cui gemme si sono già aperte in conservazione, perché il germoglio consumerebbe le riserve prima che la saldatura col portinnesto sia completa. Rinfresca sempre la base con un taglio nuovo subito prima di preparare la marza, in modo da esporre tessuto vivo al contatto con il portinnesto, e lavora al riparo dal sole e dal vento per non lasciare asciugare le superfici. Il principio da tenere a mente è che la marza deve essere leggermente indietro rispetto alla pianta che la riceve: tu la mantieni dormiente al freddo mentre il portinnesto, con la ripresa primaverile, è già in attività e pronto a cicatrizzare. Con marze prelevate a gennaio e tenute bene, questa finestra copre di solito marzo e aprile, e ti permette di scegliere il giorno migliore senza fretta.





