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Giardino d'inverno con cortecce colorate: cornioli, betulle e salici

Aggiornato il 30 ottobre 20264 capitoli
Perché progettare il colore invernale già in autunno

Perché progettare il colore invernale già in autunno

Un giardino d'inverno con cortecce colorate si pensa adesso, quando le foglie cadono e si vede finalmente la struttura dei rami. In autunno il terreno è ancora tiepido e umido, le piante in zolla o a radice nuda attecchiscono bene e tu hai davanti agli occhi proprio la scena da migliorare: i punti vuoti, gli angoli grigi, la vista dalla finestra della cucina. Parti da lì. Scegli uno o due punti che guardi ogni giorno dall'interno della casa e riserva a quelli le piante con rami e tronchi più vistosi, perché nei mesi freddi il giardino si gode soprattutto da dentro. Il colore delle cortecce funziona per contrasto. Un tronco bianco di betulla o una macchia di rami rossi di corniolo si leggono bene solo se dietro hanno uno sfondo scuro e compatto: una siepe di tasso o di alloro, un gruppo di conifere, anche un muro in ombra. Valuta poi la luce: il sole basso di dicembre e gennaio arriva radente e illumina i fusti di lato, quindi una posizione aperta a sud o a ovest fa accendere i colori nel tardo pomeriggio. Se metti insieme sfondo scuro, luce radente e una base di sempreverdi bassi o graminacee secche, la composizione regge da novembre a marzo senza bisogno di un solo fiore.

Cornioli da ramo: rosso, arancio e giallo con la potatura giusta

Tra le piante da corteccia, i cornioli da ramo sono quelli che danno il risultato più rapido. Non parliamo del corniolo da frutto né del Cornus florida da fiore, ma degli arbusti che i vivaisti chiamano cornioli da ramo: Cornus alba con i fusti rosso vivo, Cornus sericea nelle forme a rami gialli e Cornus sanguinea nelle varietà che sfumano dal giallo all'arancio fino alla punta rossa. Il colore sta solo sui getti dell'anno, giovani e lisci: i rami vecchi diventano grigi e opachi. Per questo il corniolo va trattato come una pianta da rinnovare, non da lasciare crescere. La tecnica è la ceduazione: a fine inverno, prima che le gemme si muovano, tagli tutti i fusti a pochi centimetri da terra oppure, se preferisci un cespuglio più pieno, ne togli ogni anno circa un terzo scegliendo i più vecchi. La pianta risponde con un getto di rami nuovi che si colorano in autunno. Piantali in pieno sole, perché l'ombra spegne le tinte, e in un terreno fresco che non asciughi del tutto in estate; i cornioli tollerano anche i suoli pesanti e un po' umidi, dove altre piante soffrono. In gruppo di tre o cinque della stessa varietà la macchia di colore si vede anche da lontano, mentre un esemplare singolo si perde.

Betulle dal tronco chiaro: spazio, sfondo e specie da scegliere

Se i cornioli danno il colore caldo, le betulle portano la luce. La più usata nei giardini d'inverno è la betulla dell'Himalaya, Betula utilis var. jacquemontii, con il tronco bianco latte già da giovane; se vuoi qualcosa di diverso guarda la Betula nigra, con la corteccia che si sfoglia in placche color salmone e cannella, la Betula albosinensis dai toni rosati e rame, o la Betula papyrifera dalla corteccia bianca a strati sottili. A differenza dei cornioli, qui il tronco è il protagonista e migliora con gli anni, quindi la posizione va scelta una volta sola. Prima di comprare, misura lo spazio: una betulla diventa un albero vero, la chioma si allarga e le radici sono superficiali ed estese, quindi tienila lontana da pavimentazioni, tubature e dall'orto. Preferisce sole o mezz'ombra leggera e un terreno fresco, non compatto e senza ristagni prolungati; se il suolo è argilloso, lavora bene la buca e non interrare il colletto. Un gruppo di tre esemplari piantati vicini, a distanza irregolare, imita il bosco e rende il bianco dei tronchi molto più evidente, soprattutto se dietro c'è un sempreverde scuro e sotto un tappeto di ellebori o di felci.

Salici a rami dorati e messa a dimora autunnale di tutte le piante

I salici completano la tavolozza con i gialli e gli aranci più luminosi. Le forme da cercare sono quelle del salice bianco a rami colorati, come Salix alba var. vitellina, dai getti giallo oro, e le sue selezioni a rami rosso-arancio; anche qui il colore appartiene ai getti dell'anno e si mantiene solo con il taglio. Il salice cresce in fretta e vuole terreno umido: è la pianta giusta per il fondo del giardino dove l'acqua ristagna, vicino a un fosso o a uno stagno. Puoi gestirlo come cespuglio ceduato a fine inverno oppure a capitozza, cioè tagliando ogni anno i rami sopra un tronco corto: così ottieni una testa di getti dorati all'altezza che vuoi. Per la messa a dimora l'autunno è il momento giusto per tutte e tre le piante. Scava una buca larga almeno il doppio della zolla, non più profonda, mescola alla terra di riempimento un po' di compost maturo; bagna bene dopo la piantagione e stendi una pacciamatura di foglie o cippato tenuta lontana dal colletto. Il primo inverno non potare i cornioli e i salici appena piantati: lasciali radicare e inizia la ceduazione dall'anno successivo. Completa la scena con graminacee che restano in piedi, ellebori, eriche e qualche bulbo precoce, e il giardino avrà qualcosa da mostrare anche nel mese più grigio.

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