Perché progettare il colore invernale già in autunno
Un giardino d'inverno con cortecce colorate si pensa adesso, quando le foglie cadono e si vede finalmente la struttura dei rami. In autunno il terreno è ancora tiepido e umido, le piante in zolla o a radice nuda attecchiscono bene e tu hai davanti agli occhi proprio la scena da migliorare: i punti vuoti, gli angoli grigi, la vista dalla finestra della cucina. Parti da lì. Scegli uno o due punti che guardi ogni giorno dall'interno della casa e riserva a quelli le piante con rami e tronchi più vistosi, perché nei mesi freddi il giardino si gode soprattutto da dentro. Il colore delle cortecce funziona per contrasto. Un tronco bianco di betulla o una macchia di rami rossi di corniolo si leggono bene solo se dietro hanno uno sfondo scuro e compatto: una siepe di tasso o di alloro, un gruppo di conifere, anche un muro in ombra. Valuta poi la luce: il sole basso di dicembre e gennaio arriva radente e illumina i fusti di lato, quindi una posizione aperta a sud o a ovest fa accendere i colori nel tardo pomeriggio. Se metti insieme sfondo scuro, luce radente e una base di sempreverdi bassi o graminacee secche, la composizione regge da novembre a marzo senza bisogno di un solo fiore.
Cornioli da ramo: rosso, arancio e giallo con la potatura giusta
Tra le piante da corteccia, i cornioli da ramo sono quelli che danno il risultato più rapido. Non parliamo del corniolo da frutto né del Cornus florida da fiore, ma degli arbusti che i vivaisti chiamano cornioli da ramo: Cornus alba con i fusti rosso vivo, Cornus sericea nelle forme a rami gialli e Cornus sanguinea nelle varietà che sfumano dal giallo all'arancio fino alla punta rossa. Il colore sta solo sui getti dell'anno, giovani e lisci: i rami vecchi diventano grigi e opachi. Per questo il corniolo va trattato come una pianta da rinnovare, non da lasciare crescere. La tecnica è la ceduazione: a fine inverno, prima che le gemme si muovano, tagli tutti i fusti a pochi centimetri da terra oppure, se preferisci un cespuglio più pieno, ne togli ogni anno circa un terzo scegliendo i più vecchi. La pianta risponde con un getto di rami nuovi che si colorano in autunno. Piantali in pieno sole, perché l'ombra spegne le tinte, e in un terreno fresco che non asciughi del tutto in estate; i cornioli tollerano anche i suoli pesanti e un po' umidi, dove altre piante soffrono. In gruppo di tre o cinque della stessa varietà la macchia di colore si vede anche da lontano, mentre un esemplare singolo si perde.
Betulle dal tronco chiaro: spazio, sfondo e specie da scegliere
Se i cornioli danno il colore caldo, le betulle portano la luce. La più usata nei giardini d'inverno è la betulla dell'Himalaya, Betula utilis var. jacquemontii, con il tronco bianco latte già da giovane; se vuoi qualcosa di diverso guarda la Betula nigra, con la corteccia che si sfoglia in placche color salmone e cannella, la Betula albosinensis dai toni rosati e rame, o la Betula papyrifera dalla corteccia bianca a strati sottili. A differenza dei cornioli, qui il tronco è il protagonista e migliora con gli anni, quindi la posizione va scelta una volta sola. Prima di comprare, misura lo spazio: una betulla diventa un albero vero, la chioma si allarga e le radici sono superficiali ed estese, quindi tienila lontana da pavimentazioni, tubature e dall'orto. Preferisce sole o mezz'ombra leggera e un terreno fresco, non compatto e senza ristagni prolungati; se il suolo è argilloso, lavora bene la buca e non interrare il colletto. Un gruppo di tre esemplari piantati vicini, a distanza irregolare, imita il bosco e rende il bianco dei tronchi molto più evidente, soprattutto se dietro c'è un sempreverde scuro e sotto un tappeto di ellebori o di felci.
Salici a rami dorati e messa a dimora autunnale di tutte le piante
I salici completano la tavolozza con i gialli e gli aranci più luminosi. Le forme da cercare sono quelle del salice bianco a rami colorati, come Salix alba var. vitellina, dai getti giallo oro, e le sue selezioni a rami rosso-arancio; anche qui il colore appartiene ai getti dell'anno e si mantiene solo con il taglio. Il salice cresce in fretta e vuole terreno umido: è la pianta giusta per il fondo del giardino dove l'acqua ristagna, vicino a un fosso o a uno stagno. Puoi gestirlo come cespuglio ceduato a fine inverno oppure a capitozza, cioè tagliando ogni anno i rami sopra un tronco corto: così ottieni una testa di getti dorati all'altezza che vuoi. Per la messa a dimora l'autunno è il momento giusto per tutte e tre le piante. Scava una buca larga almeno il doppio della zolla, non più profonda, mescola alla terra di riempimento un po' di compost maturo; bagna bene dopo la piantagione e stendi una pacciamatura di foglie o cippato tenuta lontana dal colletto. Il primo inverno non potare i cornioli e i salici appena piantati: lasciali radicare e inizia la ceduazione dall'anno successivo. Completa la scena con graminacee che restano in piedi, ellebori, eriche e qualche bulbo precoce, e il giardino avrà qualcosa da mostrare anche nel mese più grigio.





