Giardinaggio.net · guide e consigli pratici
Natale · presepe

Muschio per il presepe: alternative ecologiche

Aggiornato il 08 ottobre 20264 capitoli
Perché il muschio raccolto nel bosco va lasciato dov'è

Perché il muschio raccolto nel bosco va lasciato dov'è

Il muschio per il presepe è stato per generazioni il materiale più ovvio per rivestire colline e sentieri della Natività, tanto che molti di noi ricordano la passeggiata nel bosco a staccarlo dai sassi. Oggi però quel gesto va ripensato. I muschi sono piante prive di tessuti legnosi che assorbono l'acqua per capillarità e crescono lentamente sul suolo, sulle rocce e sui tronchi del sottobosco, dove trattengono l'umidità, contrastano l'erosione e contribuiscono alla formazione dell'humus. Strappare una zolla significa togliere un tappeto che ha impiegato anni a formarsi e che spesso non si ricostituisce. Per questo motivo in molte regioni italiane la raccolta è vietata o fortemente limitata dalle leggi regionali sulla tutela della flora spontanea, con sanzioni per chi viene sorpreso a prelevarlo nei boschi o nelle aree protette. Prima di partire con sacchetto e coltellino, verifica le regole del tuo territorio presso il comune o l'ente che gestisce il parco; nella maggior parte dei casi scoprirai che conviene rinunciare e orientarsi su alternative che danno lo stesso effetto senza impoverire il sottobosco.

Materiali di riciclo e fibre naturali per prati e colline

La prima famiglia di alternative al muschio per il presepe è quella dei materiali asciutti, che non richiedono cure e si conservano da un anno all'altro. La segatura fine, che puoi chiedere in falegnameria, si tinge con colorante alimentare o tempera verde diluita in acqua, si lascia asciugare su un giornale e poi si sparge su uno strato di colla vinilica stesa sulla base: ottieni un prato irregolare e molto credibile, con sfumature diverse se prepari due o tre tonalità. Con lo stesso principio funzionano il feltro verde a fogli, la juta grezza per i terreni brulli e la carta crespa accartocciata per i cespugli. Se preferisci qualcosa di più vicino all'originale, nei negozi di articoli per presepe trovi il muschio stabilizzato, che proviene da coltivazioni e viene trattato con glicerina per restare morbido e verde senza acqua: costa più della segatura ma dura molti anni. Completa la scena con ciò che il giardino offre senza danno, come corteccia caduta, pigne aperte, rametti secchi e un po' di sabbia o terriccio asciutto per i sentieri. Il presepe si riempie di consistenze vere e la spesa resta minima.

Un prato vivo: grano, lenticchie e piccole tappezzanti coltivate in casa

Chi vuole un verde vivo può coltivarlo direttamente sul davanzale, riprendendo una tradizione contadina ancora diffusa in molte regioni, dove grano e lenticchie si seminano a inizio dicembre perché germoglino in tempo per la Natività. Metti uno strato di ovatta o di terriccio in vaschette basse, distribuisci i semi fitti e tieni il tutto umido e luminoso: le lenticchie spuntano in pochi giorni e il grano forma un prato fitto e tenero in circa due settimane, quindi calcola i tempi a partire dalla data in cui vuoi allestire. Le vaschette si incassano poi nella base del presepe e si nascondono con terriccio o corteccia lungo i bordi. Se il tuo giardino o il balcone hanno già del muschio sulle pietre o nei vasi, puoi prelevarlo in piccole zolle: sul tuo terreno la raccolta non pone problemi e la colonia ricresce se ne lasci intatta una parte. Per colline più durature valuta anche piantine tappezzanti da vivaio in vasetti piccoli, come la soleirolia, dal fogliame minuto che ricorda un cuscino di muschio, o la sagina, che forma un tappeto compatto; con qualche nebulizzazione al giorno restano in forma per tutto il periodo delle feste e in primavera trovano posto in giardino.

Posa, manutenzione e smontaggio senza sprechi

Qualunque alternativa tu scelga, parti da una base solida: un pannello di polistirolo o cartone pressato modellato a colline, rivestito di carta da pacco incollata, dà rilievi stabili e leggeri su cui fissare segatura, feltro o muschio stabilizzato. I materiali vivi, invece, non vanno incollati ma appoggiati nelle loro vaschette, così puoi toglierli per bagnarli senza smontare nulla. Tieni le parti vegetali lontane dalle lampadine che scaldano e dai termosifoni, perché il calore secca i germogli in poche ore, e preferisci le luci a led, che restano fredde. A fine gennaio il presepe ecologico si smonta con la stessa attenzione: segatura, feltro e muschio stabilizzato si ripongono in scatole asciutte per l'anno successivo, mentre grano, lenticchie e zolle del giardino finiscono nel compost o tornano in un vaso all'aperto. Non resta nulla da buttare e, cosa più importante, il bosco vicino a casa ha conservato il suo tappeto intatto.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche