Domanda 1: aglio, cipolla e scalogno si seminano o si piantano?
Partiamo dalla domanda più insidiosa. A novembre aglio, cipolla e scalogno vanno nell'orto, ma non si seminano: si piantano. L'aglio si mette a dimora come spicchio, la cipolla e lo scalogno come bulbilli, cioè piccoli bulbi già formati che il freddo non danneggia e che riprendono a crescere in primavera. Se hai risposto che si piantano, hai centrato il punto, ed è anche il motivo per cui molti calendari parlano di messa a dimora e non di semina. Nella pratica interra gli spicchi d'aglio con la punta rivolta verso l'alto, a circa 3-4 centimetri di profondità e a 10-15 centimetri l'uno dall'altro sulla fila, lasciando tra le file una distanza che va da 30 a 60 centimetri a seconda dello spazio che hai. L'aglio bianco va piantato prima delle gelate e passa tutto l'inverno nel terreno senza problemi. Conta però più il terreno del freddo: se il tuo orto ha un suolo compatto che ristagna per settimane, gli spicchi rischiano di marcire e conviene rimandare a fine inverno. Scegli quindi l'aiuola più drenante e soleggiata e avrai bulbi sani da raccogliere tra fine primavera e inizio estate.
Domanda 2: i piselli si seminano a novembre in tutta Italia?
La risposta è no, e qui molti sbagliano. Fave e piselli sono i legumi che reggono meglio il freddo, ma la semina di novembre funziona solo dove l'inverno è mite e il terreno non gela in profondità, quindi lungo le coste e in buona parte del Centro-Sud. Al Nord o in collina, dove il gelo entra nel suolo, conviene aspettare la fine dell'inverno, altrimenti i semi marciscono o le piantine appena nate vengono bruciate dalle gelate. Se vivi in una zona adatta, seminare adesso ha un vantaggio concreto: i semi germogliano lentamente e sviluppano radici robuste, così alla ripresa primaverile le piante partono con settimane di anticipo rispetto a quelle seminate a fine inverno. Per i piselli scegli le varietà invernali e tieni il terreno sciolto e ben drenato, perché il ristagno d'acqua è il rischio maggiore in questa stagione. Uno strato abbondante di pacciamatura di paglia o foglie secche lungo le file protegge dal freddo e dalle piogge battenti. Per le fave vale la stessa regola: semina solo dove il clima lo permette.
Domanda 3: spinaci e insalate da taglio, piena terra o tunnel?
Dipende da dove abiti, ed è questa la risposta giusta. Spinaci, valerianella, rucola e lattughe da taglio sono gli ortaggi da foglia che tollerano meglio le basse temperature, e a novembre si seminano ancora in piena terra al Centro-Sud. Al Nord crescono meglio sotto un tunnel freddo, cioè una copertura di telo o tessuto non tessuto stesa su archetti, che non riscalda ma ripara dal gelo e dal vento e permette alle piantine di andare avanti anche nei mesi più rigidi. Punta sulle varietà dichiarate invernali, come gli spinaci a foglia grande e le lattughe da inverno, e semina a inizio mese per dare alle piantine il tempo di radicare prima del freddo intenso. Irriga con moderazione: con l'evaporazione ridotta e le piogge autunnali il terreno resta umido a lungo, e un eccesso d'acqua favorisce i marciumi. Con poche cure avrai foglie tenere da tagliare durante l'inverno e una nuova ricrescita in primavera.
Domanda 4: vero o falso, a novembre conviene riempire il semenzaio?
Falso, e con questa domanda si chiude il quiz. Il semenzaio a novembre resta in genere vuoto: le piantine nate ora non arriverebbero al trapianto nel momento giusto, perché davanti hanno tutti i mesi dell'inverno e crescerebbero deboli e filate. L'eccezione riguarda chi dispone di un semenzaio riscaldato, dove si possono anticipare le semine da trapiantare a fine inverno, ma per un orto familiare raramente ne vale la pena. Quello che puoi fare adesso è trapiantare: salvia, rosmarino e timo si mettono a dimora in una zona riparata, così come verza e cime di rapa acquistate in piantina. Prezzemolo e cerfoglio sopportano bene il freddo e crescono lentamente sotto una copertura leggera. Il resto del lavoro di novembre è preparazione: libera le aiuole dalle erbe infestanti, lavora il terreno e incorpora compost maturo, così da avere un suolo pronto per le semine di fine inverno. Riduci invece le concimazioni, perché con le piante quasi ferme i nutrienti in eccesso non vengono assorbiti. Se hai risposto bene a tutte e quattro le domande, il tuo orto invernale è ben avviato; se qualcuna ti ha tratto in inganno, hai comunque imparato le regole per non sbagliare le semine di novembre.





