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Giardino · Giardino in terrazzo

Giardino terrazzo

Aggiornato il 05 ottobre 20124 capitoli5 domande frequenti
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Giardino terrazzo

Il terrazzo o il balcone sono degli spazi esterni molto ridotti, dove non è sempre facile coltivare le piante desiderate. Lo spazio ridotto non è però un limite alla realizzazione di un piccolo giardino che possa consentire di avere “il verde” anche sui piani alti di casa propria. Anzi, uno spazio naturale sul terrazzo o sul balcone, specie in una casa di città, presenta innegabili vantaggi, quali il contrasto all’azione deleteria dello smog e dei gas di scarico, una maggiore protezione termica della struttura edile e la possibilità di arricchire la resa estetica del contesto urbano in cui sorge la casa. Sul terrazzo si può creare un orto ( che presuppone la coltivazione di ortaggi), ma anche un giardino fatto di piante erbacee, arbustive ed a fiori. La realizzazione del giardino sul terrazzo presuppone un’attenta analisi e valutazione dello spazio disponibile, della sua esposizione e della condizione climatica prevalente, in modo da conoscere a priori le specie da coltivare ed il numero di contenitori adatti ad ospitarle.

Progettazione

Il terrazzo, come qualsiasi spazio esterno, presenta un suo microclima particolare. Alcune zone sono più esposte all’ombra, altre al sole. Il terrazzo è anche una zona molto esposta agli sbalzi termici notturni dove si possono registrare anche gelate invernali o eccessiva umidità autunnale. Tutte questi fattori condizionano la scelta delle piante da coltivare. E’ pur vero che la giusta realizzazione di un giardino sul terrazzo non presuppone necessariamente delle abilità architettoniche, ma richiede grande sensibilità e rispetto per la natura, oltre a una grande passione e attenzione per il giardinaggio. Nella fase di progettazione si dovrà calcolare il carico della superficie del terrazzo, in modo da stabilire il peso che la stessa potrà sopportare. In genere, un terrazzo costruito con criteri antisismici sopporta un peso di 300 chili al metro quadro. La realizzazione del giardino non deve però essere improntata agli eccessi, cioè a coltivare troppe piante che rischiano di far diventare il terrazzo come una foresta, alternandone negativamente la resa estetica. Lo spazio disponibile deve accogliere un adeguato numero di piante, disposte in modo da farle respirare e crescere sane. Altro fattore da considerare, l’esposizione ( Sud, Nord , ecc.), la presenza di prese d’acqua per garantite una corretta irrigazione nei mesi estivi e l’individuazione di porte e finestre che possono essere schermate con vasi e fioriere per tutelare la privacy.

Tipi di piante

Le piante ideali in un giardino sul terrazzo sono quelle sempreverdi, che necessitano di meno cure e attenzioni rispetto ad altre. In un terrazzo esposto in una zona con clima mediterraneo e arido andrà benissimo anche qualche vaso con piante grasse, che presentano delle stupende fioriture. L’esposizione al sole o all’ombra dello stesso spazio determina la scelta di specifiche specie di piante. Per i terrazzi esposti al sole sono indicate il geranio, la lavanda, la bocca di leone, l’euphorbia, la lobelia, l’alisso, la petunia, la margherita africana, la salvia e la verbena. Le specie a fiore vanno accompagnate anche da quelle a foglia verde, per compensare i vuoti creati dalla loro caduta durante la stagione fredda. Tra le piante a foglia ideali in un terrazzo soleggiato, l’edera, la dichontra, il timo, la patata americana, il sedum e l’evonimo. Per terrazzi esposti all’ombra sono indicati: la begonia, l’agatea, la campanula, il nasturzio e la margheritina di montagna. Tra le piante a foglia vanno bene l’asparago, l’edera variegata, la begonia rex, la cineraria e il lamium.

Coltivazione

Le piante per il giardino sul terrazzo vanno collocate su vasi adatti alle loro dimensioni. Le fioriere da un metro o da un metro e mezzo possono contenere anche tre specie arbustive, mentre nei vasi più piccoli si possono piantare al massimo da una a due specie. I contenitori adatti alle piante da terrazzo sono in coccio, che consente un miglior drenaggio dell’acqua, anche se in genere si preferiscono quelli in plastica per la loro leggerezza e facilità di spostamento in caso di condizioni esterne troppo avverse. Il fondo dei vasi va riempito per almeno tre, quattro centimetri, con argilla espansa o pietra pomice, che evitano l’ostruzione dei fori di drenaggio. E’ importante che tutti i contenitori abbiano dei fori per il drenaggio dell’acqua di irrigazione. Il terriccio per le piante in vaso deve essere umido, soffice e ben drenato. Ideale in questo caso è un mix di humus, torba e concime organico, che favorisce lo sviluppo delle radici, oltre a sabbia, per il drenaggio dell’acqua, e a perlite, che mantiene inalterata la morbidezza del substrato. In assenza di concime organico, le piante in vaso si possono concimare con fertilizzanti liquidi a lenta cessione. L’irrigazione estiva delle piante sul terrazzo deve essere giornaliera. Per spazi piccoli si può irrigare manualmente usando acqua in bottiglie, mentre nel caso di spazi più grandi e di adeguata presenza di prese a rubinetto, si può implementare un piccolo impianto di irrigazione a goccia.

Domande frequenti

  • Come si calcola il carico massimo supportabile dal mio terrazzo?
    La progettazione di un giardino sul terrazzo richiede di verificare attentamente il carico strutturale. In genere, un terrazzo costruito secondo criteri antisismici standard può sopportare circa 300 chilogrammi al metro quadrato. È fondamentale non superare questo limite per evitare rischi strutturali. Durante la fase di progettazione, bisogna stimare il peso totale di vasi, terra, pietrame e piante mature. Evitare di affollare eccessivamente lo spazio non serve solo alla sicurezza, ma garantisce anche una migliore crescita delle piante e un'estetica ordinata.
  • Quali sono le migliori piante per un terrazzo soleggiato?
    Per i terrazzi esposti a pieno sole, le scelte ideali includono piante resistenti alla siccità e al calore. Tra le specie a fiore spiccano il geranio, la lavanda, la bocca di leone, la lobelia, l'alisso, la petunia, la margherita africana, la salvia e la verbena. Per integrare il verde anche fuori stagione, si possono abbinare piante a foglia come l'edera, la dichondra, il timo, la patata americana, il sedum e l'euvonimo. Queste specie garantiscono colore e vitalità anche nelle giornate più calde.
  • Cosa coltivare se il terrazzo è in ombra?
    I terrazzi poco illuminati richiedono specie amanti dell'ombra. Tra le piante a fiore consigliate ci sono la begonia, l'agatea, la campanula, il nasturzio e la margheritina di montagna. Per quanto riguarda il fogliame, ottimi risultati si ottengono con asparago, edera variegata, begonia rex, cineraria e lamium. Queste piante si adattano bene a condizioni di luce ridotta, mantenendo un aspetto rigoglioso senza subire stress da insolazione diretta.
  • Quanto spesso devo annaffiare le piante in estate?
    Durante i mesi estivi, l'irrigazione sulle piante in terrazzo deve avvenire giornalmente per contrastare l'evaporazione accelerata dal caldo e dal vento. Per spazi piccoli, è possibile irrigare manualmente utilizzando acqua conservata in bottiglie. Per aree più ampie o per ottimizzare le risorse, si consiglia l'installazione di un piccolo impianto di irrigazione a goccia. Questo sistema assicura un apporto idrico costante e mirato, riducendo gli sprechi e facilitando la gestione quotidiana.
  • Come preparare correttamente i vasi per la messa a dimora?
    La preparazione dei contenitori è cruciale per la salute delle piante. Assicurarsi che ogni vaso abbia fori di drenaggio adeguati. Il fondo deve essere riempito per 3-4 centimetri con materiale drenante come argilla espansa o pietra pomice, per evitare l'ostruzione dei fori. Il substrato ideale è un mix di humus, torba, concime organico, sabbia e perlite. Questa combinazione garantisce un terreno umido, soffice e ben drenato, favorendo lo sviluppo radicale e mantenendo la struttura del suolo.

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