Giardinaggio.net · guide e consigli pratici
Video giardinaggio · video bonsai

Video: come applicare il filo a un bonsai in autunno

Aggiornato il 02 ottobre 20264 capitoli
Perché l'autunno, a rami spogli, è un buon momento per filare

Perché l'autunno, a rami spogli, è un buon momento per filare

Nel video vedi un bonsai di latifoglia che ha appena perso le foglie, ed è proprio questo il punto: applicare il filo a un bonsai in autunno conviene perché, senza la chioma, la struttura dei rami si legge con chiarezza. Puoi seguire ogni ramo dalla base alla punta, capire dove si incrocia con un altro, dove serve un vuoto e dove invece la silhouette va ammorbidita, cosa che in piena vegetazione richiede molta più immaginazione. Per le latifoglie il periodo principale di filatura resta la tarda primavera, quando i germogli dell'anno sono robusti ma non ancora del tutto lignificati, e l'autunno vale come periodo secondario, utile per correggere la forma prima del riposo invernale. Evita però di aspettare troppo: nel pieno dell'inverno il legno freddo diventa rigido e si spezza con poco, mentre a fine inverno le gemme in sviluppo soffrono qualsiasi manipolazione. Se il tuo albero è un ginepro o un pino il discorso cambia, perché le conifere mantengono la vegetazione tutto l'anno e seguono tempi propri.

Quale filo scegliere e come ancorarlo prima di avvolgere

Scelta la stagione, la decisione successiva riguarda il materiale. Per un bonsai di latifoglia a corteccia sottile, come un acero o una rosa, scegli il filo di alluminio anodizzato: è morbido, si maneggia bene e, se applicato con cura, segna poco la corteccia. Il filo di rame è più rigido e mantiene meglio la tensione, ma richiede più mano e di norma lo riserviamo a pini e ginepri, cioè alle specie con legno duro. Come spessore, orientati su un filo che misuri circa un terzo del diametro del ramo da modellare: più sottile non regge la piega, più grosso incide la corteccia in fretta. Prima di avvolgere, ancora sempre il filo: fissalo alla base del tronco o su un ramo più robusto di quello che vuoi muovere, altrimenti la spira ruota su se stessa e non trasmette alcuna forza. Un'alternativa comoda è la filatura doppia, cioè un solo tratto di filo che parte da un ramo e prosegue sul ramo vicino di spessore simile, con un giro o due sul tronco a fare da perno. Se la specie ha spine, come la rosa, eliminale con un tronchesino nei punti dove passerà l'alluminio, così proteggi le dita ed eviti che vengano premute contro la corteccia.

Avvolgere a 45 gradi e piegare il ramo senza forzarlo

Nel filmato l'avvolgimento procede a spirale regolare, con il filo inclinato di circa 45 gradi rispetto al ramo: è l'angolo che permette alla legatura di sostenere la curva senza accumulare spire troppo ravvicinate. Tieni il filo aderente ma non stretto, perché una spira che strozza il ramo ostacola il passaggio della linfa, mentre una troppo lasca non guida nulla. Procedi dalla base verso la punta e tieni il filo sul lato esterno della curva che vuoi dare, così la piegatura lo tende invece di allentarlo. Solo a filatura completata passa alla piegatura. Appoggia i pollici all'esterno della curva, dove le fibre vengono tese, e muovi il ramo lentamente nella direzione voluta; se senti che oppone resistenza, fermati, perché in autunno il legno dell'anno è ormai lignificato e cede meno di quanto farebbe a maggio. Sui rami di diametro maggiore, o se vuoi una curva marcata, valuta la fasciatura con raffia naturale o sintetica prima del filo: distribuisce la pressione e riduce il rischio di crepe nella corteccia. Il ramo deve adattarsi alla nuova posizione per gradi, e una rottura in autunno non si recupera fino alla ripresa vegetativa.

Controllo durante l'inverno e rimozione del filo prima che segni

Una volta posizionato, il filo resta sulla pianta per settimane o mesi, finché il legno non memorizza la nuova posizione. Con la filatura autunnale questo tempo coincide in gran parte con il riposo vegetativo, quando i rami non ingrossano e il rischio che il metallo si incida nella corteccia è basso: la struttura resta ferma per tutto l'inverno. Proteggi comunque il bonsai filato dal gelo intenso come faresti negli altri anni, perché le piegature rendono i rami più sensibili. Il momento delicato arriva con la ripresa primaverile: con la linfa in movimento la corteccia si ispessisce in fretta e il filo, che sembrava comodo, in poche settimane comincia a stringere. Controlla la pianta con regolarità da fine inverno in poi e togli il filo non appena vedi che affonda, anche se la forma non è del tutto stabile; sulle specie che ingrossano rapidamente, come la rosa, può bastare un paio di mesi. Per rimuoverlo usa un tronchesino e taglia le spire a pezzetti invece di svolgerle, così non torci il ramo che hai appena impostato. Se la curva tende a riaprirsi, puoi rifilare l'anno dopo spostando leggermente le spire, partendo da una silhouette già molto più chiara.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche