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Tisane autunnali con le erbe coltivate in giardino

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Quali erbe del giardino raccogliere per le tisane autunnali

Quali erbe del giardino raccogliere per le tisane autunnali

Con i primi freddi la voglia di una bevanda calda torna da sola, e il giardino di casa offre più ingredienti di quanto si pensi. Le tisane autunnali più riuscite nascono quasi sempre dalle aromatiche che hai già coltivato durante la bella stagione: la menta e la melissa, che in ottobre hanno ancora foglie tenere se le hai cimate con regolarità, la verbena odorosa, chiamata anche erba luigia, con il suo profumo di agrume, e il finocchio, di cui in questo periodo si raccolgono gli ombrelli carichi di semi. Se hai un'aiuola di officinali puoi aggiungere i capolini di camomilla essiccati in estate e qualche fiore di lavanda, che dà una nota aromatica piacevole se dosato con leggerezza. Valuta anche le erbe da cucina che di solito non associ all'infuso: la salvia e il rosmarino, perenni e ben resistenti al freddo, restano raccoglibili per tutto l'autunno e danno bevande dal gusto deciso, mentre il basilico va utilizzato fresco prima che le temperature notturne lo rovinino. Scegliere ciò che cresce a pochi passi dalla cucina ti permette di sapere come è stata coltivata ogni pianta e di comporre miscele adatte ai tuoi gusti.

Raccolta ed essiccazione prima delle gelate

La qualità di una tisana dipende molto dal momento della raccolta. Taglia le erbe nelle prime ore della giornata, quando la rugiada si è asciugata ma le foglie sono ancora turgide, perché in quel momento la concentrazione di oli essenziali è più alta. Prima della prima gelata conviene raccogliere tutto quello che è tenero, in particolare menta, melissa e basilico, che il freddo annerisce in poche ore; le perenni legnose come salvia e rosmarino possono invece restare in giardino e offrire rametti freschi anche nei mesi successivi. Non strofinare né sminuzzare le foglie finché non le usi, così non disperdi il profumo. Per l'essiccazione lega piccoli mazzetti e appendili a testa in giù in un luogo ombroso, asciutto e ventilato, oppure stendi foglie e fiori in uno strato sottile su un telo o una griglia; evita il sole diretto, che scolorisce il materiale e ne impoverisce l'aroma. I semi di finocchio si raccolgono tagliando gli ombrelli quando iniziano a imbrunire e lasciandoli finire di seccare in un sacchetto di carta. Quando le foglie si sbriciolano al tatto, riponi tutto in barattoli di vetro ben chiusi al riparo dalla luce, con il nome dell'erba e la data: avrai una scorta per le tisane autunnali e invernali senza ricorrere a prodotti confezionati.

Come preparare l'infuso e quali miscele provare in autunno

Il metodo è lo stesso per quasi tutte le erbe: porta l'acqua a ebollizione, versala sulle foglie, sui fiori o sui semi e copri la tazza o la teiera, in modo che gli aromi volatili non si dispersino con il vapore. Lascia in infusione circa dieci minuti, un po' meno se vuoi un gusto delicato; i semi di finocchio rilasciano meglio il loro sapore se li schiacci leggermente prima di versare l'acqua. Le erbe fresche vanno usate in quantità maggiore rispetto a quelle essiccate, perché contengono molta acqua e hanno un aroma meno concentrato, quindi regola la dose assaggiando. Per le serate d'autunno funziona bene una miscela digestiva con menta, melissa e semi di finocchio da bere dopo cena, oppure una tisana agrumata di verbena odorosa con qualche fogliolina di melissa e una fettina di mela essiccata, che addolcisce senza zucchero. Se cerchi un gusto più caldo prova salvia e rosmarino in piccole quantità, magari con un pezzetto di scorza di limone non trattato. Componi le miscele a partire da una sola erba dominante e aggiungi le altre con misura, così riconosci il contributo di ciascuna e trovi presto l'equilibrio che preferisci.

Qualche precauzione e come prepararsi al prossimo autunno

Le tisane con le erbe del giardino sono una piacevole abitudine, ma restano preparati con principi attivi. Se sei in gravidanza, se allatti, se segui una terapia farmacologica o se vuoi offrirle ai bambini, chiedi prima consiglio al medico o al farmacista, perché alcune piante, la salvia per esempio, non sono adatte a tutti né a un uso quotidiano prolungato. Utilizza soltanto erbe che riconosci con certezza e che non sono state trattate con prodotti fitosanitari, e preferisci quelle coltivate lontano dalla strada. L'autunno è anche il momento giusto per ampliare il tuo angolo di erbe da tisana. In settembre e nelle prime settimane di ottobre il terreno è ancora caldo e si possono mettere a dimora menta, melissa e finocchio, che radicano bene prima dell'inverno; la verbena odorosa teme il gelo, quindi nelle zone fredde coltivala in vaso per poterla riparare. Dedica alla menta uno spazio delimitato o un contenitore profondo, perché tende a invadere le aiuole vicine, e assicura a tutte un terreno drenante, senza ristagni. Con poche piante ben scelte avrai, già dal prossimo anno, raccolti abbondanti e tisane autunnali sempre diverse.

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