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Come fare il compost con le foglie secche

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Quali foglie secche usare e quali lasciare fuori dal compost

Quali foglie secche usare e quali lasciare fuori dal compost

Fare il compost con le foglie secche parte da una scelta che spesso si trascura: non tutte le foglie che raccogli in giardino si comportano allo stesso modo nel cumulo. Le foglie degli alberi decidui più comuni, come quercia, faggio, tiglio, castagno, acero e alberi da frutto, si decompongono bene e danno un terriccio soffice e scuro. Quelle di noce e delle conifere, invece, sono più acide e resistenti alla degradazione, quindi conviene destinarle alla pacciamatura dei viali o delle aiuole di piante acidofile piuttosto che al compost. Lo stesso vale per le foglie coriacee dei sempreverdi, che impiegano molto più tempo a sfaldarsi e rallentano tutto il processo. Tieni fuori dal cumulo anche le foglie di magnolia, oleandro e mughetto, poco adatte alla decomposizione domestica, e qualunque foglia raccolta da piante trattate di recente con prodotti fitosanitari. Se noti foglie molto macchiate da funghi o attaccate da parassiti, valuta se smaltirle con la raccolta del verde: un cumulo domestico raramente raggiunge temperature sufficienti a neutralizzare gli agenti patogeni, e rischi di riportarli sulle piante quando distribuirai il compost.

Preparare il cumulo: triturare, inumidire e bilanciare con il materiale verde

Una volta scelte le foglie, raccoglile quando sono asciutte, con il rastrello a ventaglio o passando sul prato il tosaerba con il cesto di raccolta: in questo secondo caso le foglie arrivano già sminuzzate e mescolate a un po' d'erba, un vantaggio notevole perché i pezzi piccoli offrono più superficie ai microrganismi e il cumulo si avvia prima. Se hai un biotrituratore puoi passare anche le foglie più grandi, evitando però quelle troppo erbacee e bagnate che tendono a impastare le lame. Ricorda che le foglie secche sono il materiale marrone per eccellenza, ricco di carbonio e lignina ma povero di azoto. Da sole si decompongono lentamente, quindi nel compost tradizionale vanno alternate a strati con materiale verde e umido: sfalci d'erba non trattati, scarti di frutta e verdura, fondi di caffè. Bagna leggermente ogni strato mentre lo aggiungi, perché le foglie asciutte respingono l'acqua e un cumulo arido si ferma. Nelle settimane successive controlla che il cumulo resti umido come una spugna strizzata e rivoltalo di tanto in tanto con una forca, per far entrare aria ed evitare che gli strati di foglie si compattino in lamelle impermeabili.

Il terriccio di foglie: il cumulo lento di sole foglie che lavora da solo

Se le foglie sono davvero tante e il materiale verde scarseggia, non serve forzare l'equilibrio: puoi prendere la strada del terriccio di foglie, che i giardinieri chiamano anche leaf mold. In questo caso costruisci un cumulo di sole foglie in un angolo ombreggiato e riparato dal vento, meglio se contenuto da una gabbia di rete metallica o da quattro pali con rete a maglia larga, in modo che le foglie non si disperdano e l'aria circoli dai lati. Inumidisci bene gli strati man mano che li accumuli e poi limitati a controllare l'umidità ogni tanto. A differenza del compost classico, dove lavorano soprattutto i batteri e il cumulo scalda, qui la decomposizione è affidata ai funghi, che agiscono a freddo e con calma: il processo è più lento e richiede in genere da uno a due anni, di più per le foglie coriacee, ma il risultato è un ammendante fine, scuro e dall'odore di sottobosco, povero di nutrienti ma ricchissimo di sostanza organica. È il materiale che molti vivaisti mescolano al terriccio universale per alleggerirlo, e che migliora sensibilmente i terreni argillosi che faticano a drenare.

Quando il compost di foglie è maturo e come usarlo in orto e giardino

Riconosci il compost con le foglie secche pronto senza bisogno di analisi: il materiale è diventato scuro, friabile e omogeneo, non si distinguono più le nervature delle foglie e l'odore ricorda la terra di bosco dopo la pioggia, mai il marcio. Con un cumulo misto ben gestito, triturato e rivoltato con regolarità, servono in genere alcuni mesi, spesso fino a un anno, mentre il cumulo di sole foglie ha bisogno del ciclo più lungo visto sopra. Se trovi ancora frammenti grossolani, passa tutto al vaglio e rimetti nel cumulo nuovo quello che resta nel setaccio. Il compost maturo va distribuito in uno strato sottile sulle aiuole e nell'orto, incorporandolo appena con un rastrello nei primi centimetri di terreno, oppure mescolato al terriccio dei vasi e delle fioriere per renderli più soffici e capaci di trattenere l'acqua. Non pensarlo come un concime in senso stretto: apporta pochi elementi nutritivi e li rilascia lentamente, mentre il suo valore sta nel migliorare la struttura del suolo e nel nutrire lombrichi e microrganismi. Se il terreno è sabbioso guadagnerà in capacità di ritenzione, se è argilloso diventerà più lavorabile, e in entrambi i casi ridurrai gli acquisti di ammendanti confezionati e il volume di foglie da portare al centro di raccolta.

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