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Pomodori verdi a fine stagione: come farli maturare in casa

Aggiornato il 28 ottobre 20264 capitoli
Perché a fine stagione i pomodori non diventano più rossi

Perché a fine stagione i pomodori non diventano più rossi

Verso la fine dell'estate capita spesso di avere piante di pomodoro ancora cariche di frutti che restano ostinatamente verdi. Non è un difetto della varietà: la maturazione del pomodoro dipende dalla temperatura, e quando le notti si fanno fresche e le giornate si accorciano i processi metabolici del frutto rallentano fino quasi a fermarsi. Il colore arriva sempre più lentamente, mentre il rischio della prima gelata si avvicina. Una gelata danneggia i frutti in modo irreparabile, quindi aspettare sulla pianta nella speranza di un ritorno del caldo raramente conviene. Per questo i pomodori verdi a fine stagione vanno raccolti per tempo, in genere entro la fine di ottobre nelle zone a clima temperato e comunque prima del primo gelo. Se prevedi qualche notte fredda ma vuoi guadagnare ancora una o due settimane in campo, copri le piante la sera con un telo di tessuto non tessuto e scoprile al mattino: il piccolo riparo mantiene qualche grado in più e permette ai frutti più avanzati di completare la colorazione all'aperto. Quando però le minime restano basse anche di giorno, è il momento di portare il raccolto al riparo.

Quali pomodori raccogliere e quali lasciar perdere

Non tutti i frutti verdi hanno le stesse possibilità di maturare lontano dalla pianta. Il pomodoro è un frutto climaterico, cioè continua il processo di maturazione anche dopo la raccolta, ma solo se ha già raggiunto uno stadio di sviluppo sufficiente. Guarda la dimensione: un frutto che ha le misure tipiche della varietà, con la buccia lucida e tesa, è un buon candidato. Osserva anche il colore, perché il verde che vira verso una tonalità più chiara o biancastra, soprattutto verso la punta, indica che il frutto sta per cambiare. I pomodori piccoli, duri e di un verde scuro e opaco difficilmente arriveranno a colorarsi e conviene destinarli subito alla cucina. Raccogli solo frutti sani, senza spaccature, ammaccature o macchie, perché un pomodoro danneggiato marcisce prima di maturare e può compromettere quelli vicini. Stacca il frutto con il picciolo, usando una forbice se la pianta oppone resistenza, e maneggialo con cura durante il trasporto. Una selezione attenta in questa fase ti risparmia controlli e scarti nelle settimane successive.

I metodi per far maturare i pomodori verdi in casa

Il principio è sempre lo stesso: tenere i frutti in un ambiente tiepido e concentrare l'etilene, l'ormone gassoso che i pomodori producono da soli e che ne guida la maturazione. Il sistema più semplice è il sacchetto di carta o la scatola di cartone: disponi i pomodori in un solo strato e chiudi senza sigillare, perché un po' di ricambio d'aria evita condensa e muffe. Se vuoi accelerare, aggiungi una mela o una banana matura, che liberano etilene in abbondanza. Tieni il contenitore in una stanza a temperatura domestica, intorno ai 18-21 gradi, lontano dai termosifoni e mai in frigorifero, perché il freddo blocca il processo e rovina il sapore. Controlla ogni due o tre giorni, togli i frutti colorati ed elimina subito quelli con segni di marciume. Se coltivi in vaso, puoi evitare la raccolta e spostare l'intera pianta vicino a una finestra luminosa, dove luce e tepore completano il lavoro. Con le piante in piena terra c'è una terza strada: estirpa la pianta con le radici, scuoti via la terra e appendila a testa in giù in un locale asciutto e riparato, come un garage o una veranda. I frutti maturano lentamente attingendo alle ultime riserve della pianta e il sapore risulta più vicino a quello del pomodoro maturato in campo.

Cosa fare con i pomodori che restano verdi e gli errori da evitare

Dopo due o tre settimane qualche frutto resterà comunque verde: non buttarlo. I pomodori acerbi si cucinano fritti in pastella, in confettura, sott'olio o sott'aceto, e danno insalate dal gusto acidulo molto apprezzato. Ricorda però che il pomodoro verde contiene solanina, una sostanza naturale che a dosi elevate può causare disturbi, quindi consumalo con moderazione e non farne la base di pasti frequenti o abbondanti; se hai dubbi, chiedi al medico. Scarta invece senza esitazione i frutti molli, con macchie scure o odore sgradevole. Gli errori più comuni sono pochi e facili da evitare. Il primo è il frigorifero: sotto i 10-12 gradi circa la maturazione si ferma e la polpa diventa farinosa. Il secondo è ammassare troppi frutti nello stesso contenitore, perché quelli sotto si schiacciano e un solo pomodoro marcio contamina gli altri. Evita anche di sigillare ermeticamente i sacchetti, di esporre la scatola al sole diretto dietro una finestra, che scalda troppo e crea condensa, e soprattutto di saltare i controlli regolari. Con un po' di attenzione, l'ultimo raccolto dell'orto arriva in tavola quasi per intero fino a novembre inoltrato.

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