Varietà uva da tavola

Caratteristiche

L’uva da tavola si caratterizza per essere notevolmente differente in confronto all’uva da vino: è proprio in quest’ultima che si va cercando, infatti, delle note e degli aspetti che meglio si adattano alla vinificazione. Le caratteristiche di cui stiamo parlando, quindi, sono il livello di acidità, ma anche il perfetto grado di zuccheri.

L’uva da vino, nella maggior parte dei casi, non viene destinata al consumo fresco, proprio per via del fatto che presenta un livello di acidità estremamente alto: tutto il contrario, invece, avviene con le uve da tavola.

L’uva da tavola, infatti, presenta come principali caratteristiche la dolcezza, il fatto di essere giunta ad una completa maturazione, ma anche una grande ricchezza di zuchceri naturali.

Nel corso della fase di maturazione, gli acidi, che poi sono principalmente tartarico e malolattico, hanno la particolarità di scomparire per lasciar spazio agli zuccheri. Nel corso della fase di maturazione vera e propria, quindi, si potranno ottenere solamente degli zuccheri.

uva da tavola

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Diffusione

uve da tavolaL’uva da tavola, quindi, può contare su una larga diffusione all’interno della penisola italiana, in cui viene coltivata con grandissima frequenza, in particolar modo sulle pianure, ma anche in tutti quei terreni fertili che si trovano nelle regioni della parte meridionale dell’Italia, senza dimenticare pure le colline presente nella parte centrale della penisola.

Le varietà di uva da tavola che vengono coltivate sono davvero numerose, sia quelle importate che quelle autoctone.

Una delle prime e più importanti differenze all’interno delle uve da tavola, oltre ovviamente alla tradizionale distinzione tra l’uva bianca e l’uva rossa, è quella che intercorre tra l’uva con i semi e l’uva senza semi.

Le regioni che si trovano nella parte meridionale della penisola italiana si caratterizzano per ospitare un gran numero di coltivazioni di varietà di uve d tavola, insieme al Lazio ed all’Abruzzo.


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    Varietà bianche

    Tra le varietà bianche maggiormente diffuse , quella principale risponde certamente al nome di uva Italia: si tratta di una sorta di incrocio che è stato portato a termine grazie al professor Pirovano, nel corso dei primi anni del Novecento e presenta degli acini e dei grappoli dalle dimensioni piuttosto ragguardevoli, con un peso che si aggira intorno ai 700 grammi.

    I chicchi presentano una tradizionale forma sferica, ma sono anche piuttosto croccanti e dalla colorazione gialla dorata, con un livello di zuccheri pari al 16%.

    L’uva Italia si caratterizza per essere la varietà di uva maggiormente prodotta nell’intero pianeta, anche se un ruolo importante è anche quello occupato dalla varietà Regina, piuttosto antica e che, con ogni probabilità, deriva dalla Siria.

    L’uva Regina si caratterizza per conservarsi senza particolari problemi, oltre ad avere degli acini dalle elevate dimensioni, con una colorazione giallo dorato, piuttosto carnosi, mentre i grappoli presentano dimensioni medio-grandi, con un peso che può anche toccare i 700 grammi.

    La Regina dei Vigneti è un’altra varietà bianca particolarmente diffusa, con degli acini dalle dimensioni elevate ed una colorazione giallo dorata, con una percentuale di zuccheri pari al 15%, mentre i grappoli arrivano a toccare anche un peso pari a 500 grammi.

    Un’altra varietà bianca estremamente diffusa è quella Sultanina, con degli acini che si caratterizzano per avere dimensioni ridotte ed una dolcezza limitata.


    Varietà uva da tavola: Varietà rosse

    Tra le varietà rosse maggiormente diffuse sul mercato troviamo la Alphonse Lavalee, che presenta una chiara derivazione transalpina, contraddistinta da grappoli che possono arrivare a pesare anche più di 600 grammi, con degli acini di elevate dimensioni, dalla colorazione che varia tra il blu ed il nero ed una percentuale di zuccheri che si aggira intorno al 14%.

    Tra le più importanti uve da tavola rosse troviamo la Cardinal: si tratta di un’uva che proviene dalla California e che è stata piantata nella penisola italiana in seguito alla seconda guerra mondiale, con dei grappoli particolarmente grandi, con un peso che supera i 500 grammi e degli acini di elevate dimensioni, con una colorazione che varia dal rosso al violaceo ed una concentrazione di zuccheri pari al 16%, con un gusto neutro.

    Tra le altre varietà da tavola rosse troviamo sicuramente le due Conegliano, il Precoce ed il 218: si tratta di uve che presentano un gran numero di aspetti in comune, anche se differiscono per quanto riguarda i tempi di maturazione, nonostante abbiano dei grappoli molto grandi, che arrivano a pesare fino a 500 grammi ed acini dalla colorazione nera, piuttosto grandi ed aromatici.

    La varietà Isabella viene prodotto tramite un incrocio tra la vitis vinifera e la vitis lambrusca, combinazione che permette di ottenere un’uva contraddistinta da un ottimo sapore di fragola.

    Gli acini sono caratterizzati da dimensioni ridotte e dei grappoli che non pesano più di 150 grammi, anche se l’uva non è certamente molto redditizia: proprio per questa ragione, la vinificazione di questa varietà è oggetto di un espresso divieto per legge, per via di un alto quantitativo di alcol metilico presente nel vino.


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