Tisana al tarassaco

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Tarassaco tisana

La tisana al tarassaco può essere preparata utilizzando la pianta o aggiungendone altre che rendono il sapore ancora più dolce e delicato. Le sue proprietà benefiche sono numerose ed è indicata anche per chi soffre di diabete grazie al suo contenuto di insulina.

di Redazione

06 febbraio 2015

Tisana al tarassaco

Le tisane sono preparati liquidi a base di estratti naturali di piante che miscelandosi con l'acqua bollente aumentano le proprietà benefiche. Possono essere preparate con una sola pianta oppure in combinazione con altre per migliorare il sapore, come nel caso della tisana al tarassaco. Aggiungendo menta piperita e liquirizia non sarà necessario unire del dolcificante. La tisana al tarassaco è consigliata per i diabetici in quanto è un concentrato di insulina, in questo modo non ci sarà alcuna interferenza per assimilare gli zuccheri. La tisana al tarassaco è apprezzata per le sue proprietà depurative soprattutto in caso di infiammazione a carico dell'apparato urinario. Purtroppo non contiene sostanze stimolanti e rilassanti, ed è sconsigliata in caso di stitichezza. Prima di assumere preparati con piante officinali è opportuno accertarsi sullo stato di salute completo del proprio organismo.

Proprietà benefiche della tisana al tarassaco

Il tarassaco stimola la produzione di bile a aiuta la sostanza nel suo deflusso verso il fegato. L'estratto di tarassaco che si utilizza per tisane e infusi è un potente depurativo ma anche un decongestionante. La radice di tarassaco inoltre è capace di ridurre il livello di colesterolo nel sangue in quanto riduce il suo assorbimento e di conseguenza provvede alla sua eliminazione. Tra gli altri elementi essenziali contenuti nella pianta vi sono i flavonoidi, la provitamina A e anche l'acido ascorbico che previene le infiammazioni intestinali. Inoltre la grande quantità di magnesio favorisce l'abbassamento della pressione arteriosa. Molto spesso i nutrizionisti consigliano la tisana al tarassaco da abbinare a diete ipocaloriche perché stimola il metabolismo. I pediatri invece lo impiegano per risolvere i casi inappetenza che si manifestano nei primi anni di vita del bambino.

Caratteristiche del tarassaco

La pianta del tarassaco è conosciuta anche come "dente di leone". La sua crescita è spontanea e si trova in zone di aperta campagna molto erbose. E' diffusa in tutto il territorio italiano in quanto si adatta facilmente a tutte le condizioni climatiche e resiste a quelle più avverse. E' molto semplice riconoscere la pianta di tarassaco grazie alla presenza dei suoi fiori gialli e simili al girasole, anche nel comportamento: al tramonto si richiude. Tra gli altri nomi attribuiti infatti vi è quello di "girasole dei prati". I fiori del tarassaco hanno uno strato piumoso di colore bianco simile a quello dei soffioni. Le origini del tarassaco sono greche e gli antichi hanno apprezzato sin da subito le sue qualità antinfiammatorie e altamente depurative. Da sempre presente nella medicina popolare e nella tradizione culinaria con ricette in cui è prevista la sua cottura a vapore.

Coltivare il tarassaco

Nonostante sia una pianta da campo, è possibile coltivare il tarassaco nel proprio giardino, per avere sempre a disposizione le sue parti per preparare una sana e gustosa tisana. Il suo aspetto è molto gradevole e ornamentale. Preferisce la coltivazione nelle aiuole, ma controllandone la crescita si può utilizzare anche un vaso di terracotta. Il tarassaco infatti è a crescita rapida e piuttosto infestante. Per la semina è preferibile lasciare uno spazio di circa 10 centimetri tra le piantine. Il periodo migliore è quello primaverile e soprattutto all'inizio occorre procedere quotidianamente alla sua innaffiatura. Anche se i raggi solari non sono diretti è preferibile eseguire queste operazioni nelle prime ore serali. Il terreno deve essere molto fertile e ricco e non vi è bisogno di aggiungere concimi.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici della tisana al tarassaco?
    La tisana al tarassaco è principalmente nota per le sue potenti proprietà depurative e disintossicanti, agendo specialmente sul fegato e stimolando la produzione di bile. È utile come decongestionante e per alleviare le infiammazioni dell'apparato urinario. Inoltre, contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue riducendone l'assorbimento e favorisce l'abbassamento della pressione arteriosa grazie all'elevato contenuto di magnesio. Stimola inoltre il metabolismo, risultando un valido alleato nelle diete ipocaloriche.
  • È sicura per i diabetici?
    Sì, la tisana al tarassaco è generalmente consigliata ai soggetti diabetici. Secondo il testo, la pianta contiene sostanze che agiscono come un concentrato di insulina naturale, aiutando l'organismo ad assimilare gli zuccheri senza interferenze negative. Tuttavia, prima di introdurre qualsiasi rimedio erboristico nella propria dieta, specialmente in caso di patologie croniche come il diabete, è fondamentale consultare un medico per verificare lo stato di salute complessivo e evitare interazioni con eventuali farmaci in corso.
  • Come si prepara per migliorarne il sapore?
    Il sapore naturale del tarassaco può essere reso più dolce e delicato combinandolo con altre erbe. Una ricetta classica prevede l'aggiunta di menta piperita e liquirizia durante la preparazione della tisana. Questa combinazione permette di ottenere un infuso dal gusto gradevole senza la necessità di aggiungere dolcificanti esterni. L'obiettivo è sfruttare le proprietà benefiche delle piante mantenendo un profilo organolettico piacevole, facilitando così il consumo regolare della bevanda.
  • Quando è sconsigliato assumerla?
    L'assunzione della tisana al tarassaco è sconsigliata in caso di stitichezza. Questo perché la pianta non contiene sostanze stimolanti o lassative sufficienti a contrastare il problema, né effetti rilassanti che possano aiutare il transito intestinale in tali contesti. Inoltre, come per tutte le piante officinali, è opportuno valutare attentamente lo stato di salute generale prima dell'uso. Chi soffre di condizioni specifiche o assume farmaci dovrebbe sempre parlarne con un professionista sanitario per escludere controindicazioni personali.
  • Come si coltiva il tarassaco in giardino?
    Il tarassaco è facile da coltivare, preferibilmente in primavera. Va seminato lasciando circa 10 centimetri di spazio tra le piantine per consentire una crescita adeguata. Predilige terreni fertili e ricchi, senza bisogno di concimazioni aggiuntive. Richiede irrigazioni quotidiane all'inizio, preferibilmente nelle prime ore serali anche se non c'è sole diretto. Attenzione: crescendo rapidamente e diventando infestante, va controllato se coltivato in vaso o in aiuole limitate per non invadere altri spazi del giardino.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaPerenne erbacea spontanea
OrigineEurasia (diffusa globalmente)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFertile, ricco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, quotidiana all'inizio
FiorituraPrimavera-Estate (fiori gialli)
Altezza10-30 cm
ConcimazioneGeneralmente non necessaria
PotaturaNessuna specifica, raccolta foglie/fiori
MoltiplicazioneSemina primaverile
Malattie e parassitiResistente, può diventare infestante
Difficoltà di coltivazioneFacile