Coltivazione piccoli frutti

Attività iniziale

Nel momento in cui si ha intenzione di cominciare una coltivazione di piccoli frutti, la prima cosa da fare è senz'altro quella di scegliere il luogo maggiormente adatto a tale scopo.

Infatti, si deve optare per un luogo che abbia degli spazi ottimamente esposti che, inoltre, non debbano risentire della competizione con differenti piante da frutto.

Giusto per fare qualche esempio, tra i piccoli frutti troviamo il lampone, il rovo, il ribes nero , ma anche il ribes rosso e il mirtillo.

Per quanto riguarda lampone rovo e ribes, dobbiamo sottolineare come sia fondamentale preparare una palificazione di sostegno, ma è altrettanto importante prestare la massima attenzione al terreno.

Infatti, si devono tenere in considerazione tutte le varie esigenze dei piccoli frutti: ad esempio, il mirtillo si sviluppa meglio su dei terreni con una buona concentrazione di acidi, mentre il lampone, il rovo e il ribes sono in grado di adattarsi a differenti sottosuoli, così come il ribes nero cresce meglio con un terreno particolarmente ricco di calcare attivo.

Un altro aspetto che bisogna tenere in grande considerazione è sicuramente quello relativo alle condizioni climatiche: ad esempio, per quanto riguarda il rovo e il mirtillo gigante, è importante non andare oltre gli 800 metri di altitudine, mentre per il lampo e il ribes si può arrivare anche fino a più di 1000 metri sul livello del mare.

Al tempo stesso, cerchiamo di capire anche quali altri aspetti bisogna tenere in considerazione: è fondamentale cercare di programmare le diverse epoche di maturazione con delle attente scelte dal punto di vista della varietà, così come tenere bene a mente che i piccoli frutti hanno bisogno di molta acqua per la loro crescita ottimale, mentre è importante prestare la massima attenzione anche alla concimazione. Infatti, è fondamentale utilizzare un corretto quantitativo di elementi fertilizzanti, nonché di componenti ammendanti.

Importante, infine, anche ridurre le infestanti lungo la fila e prestare la massima attenzione all'attività di disturbo che può derivare dalla presenza di uccelli o talpe.

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Coltivazione mirtillo

mirtilloIl mirtillo spontaneo o mirtillo nero che possiamo rinvenire sulle montagne fa parte del famoso genere Vaccinium myrtillus. Si tratta di una specie che non viene coltivata, ma anche cresce in via del tutto spontanea direttamente sulla catena montuosa delle Alpi.

Il mirtillo rosso, invece, fa parte del genere Vaccinium Vitis Idaea, che si trova in Russia, ma anche in tutti i Paesi Baltici e così via: la principale caratteristica è quella di essere coltivata su dei terreni particolarmente acidi.

La coltivazione del mirtillo si riferisce sopratutto alla varietà americana, che fa parte del genere Vaccinium corymbosum: si tratta di piante cespugliose che crescono molto e che sono presenti in diverse cultivar.

Per quanto riguarda la coltivazione del mirtillo gigante americano, il ph del terreno deve essere incluso tra i valori di 4 e 6, altrimenti si possono andare incontro a dei problemi a livello vegetativo.

Il mirtillo gigante americano è una pianta che ha la necessità di essere coltivata in un terreno in cui non ci siano elevate concentrazioni di calcare attivo.

  • immagini mirtillo ho piantato in un vaso grande una piantina di mirtilli giganti insieme ad altri frutti di bosco, le indicazioni dicevano di metterla in un terreno acido, cosa che ho fatto comprando il prodotto apposi...

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Coltivazione lampone

Il lampone è una pianta che presenta alcune esigenze specifiche per quanto riguarda l'ambiente di coltivazione: infatti, si sviluppa molto bene su tutti quei terreni con un'ottima concentrazione di sostanze organiche, ma che siano al contempo freschi e molto fertili.

Il suggerimento, per chi volesse iniziare una coltivazione di lampone, è quello di non sfruttare dei terreni pesanti.

Il ph di un terreno ideale per la coltivazione del lampone è quello pari al valore 6,5. Questa pianta, inoltre, è in grado di adattarsi senza problemi a tutte le condizioni climatiche presenti in Piemonte: la coltivazione del lampone, infatti, può spingersi fino a 1400 metri di altitudine.

Inoltre, ha una certa esigenza per quanto riguarda le temperature, dal momento che il lampone ha bisogno di una temperatura inferiore a sette gradi per almeno 700 e 800 ore.

Questa pianta soffre particolarmente le carenze dal punto di vista idrico e, quindi, le irrigazioni sono fondamentali.


Coltivazione piccoli frutti: Altri piccoli frutti

Per quanto riguarda la pianta del rovo, dobbiamo sottolineare come l'habitat ideale di coltivazione è quello che prevede lo sfruttamento di terreni pesanti: senza ombra di dubbio, presenta pochi requisiti in confronto a quelli previsti dal lampone.

Per uno sviluppo corretto del rovo, è fondamentale garantirne la coltivazione in luoghi dal clima caldo: infatti, non è in grado di svilupparsi in zone che presentano un'altitudine superiore a 600-700 metri.

Inoltre, per lo sviluppo ottimale del rovo, è fondamentale fare in modo di garantire un apparato radicale profondo e, di conseguenza, prestare la massima attenzione alle irrigazioni, dal momento che bisogna in tutti i modi evitare le carenze idriche, visto che possono portare poi ad una riduzione nella qualità dei frutti.

Il Ribes e l'uva spina, invece, sono piante che hanno bisogno di terreni soffici, areati e con una buona concentrazione di humus per uno sviluppo ottimale. Meglio i substrati a reazione neutra ed è fondamentale rispettare gli obblighi di irrigazione. Importante anche allevare almeno due cultivar, in modo tale da favorire una migliore impollinazione: l'impianto si deve effettuare nel periodo tra novembre e marzo/aprile. L'allevamento a spalliera si adatta meglio per il ribes rosso e l'uva spina, mentre quello a cespuglio è più idoneo al ribes nero.


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