Nocciolo

Come annaffiare e potare il nocciolo

La pianta di nocciolo viene coltivata in un terreno piuttosto fresco e spesso le irrigazioni sono superflue. Nel periodo estivo però, le nuove piante messe a dimora hanno bisogno di alcune annaffiature per sopperire al caldo. Mediamente si danno alla pianta circa venti litri di acqua ogni due settimane, durante il periodo siccitoso. Le annaffiature vanno fatte in maniera uniforme sulle radici senza bagnare il tronco. Dal terzo anno è possibile cominciare a potare il nocciolo durante l’inverno, si inizia eliminando i polloni basali eccedenti, eliminando quelli seccati. Si può usare una cesoia da giardinaggio o un attrezzo simile, effettuando i tagli alla base della terra. Durante questa fase si comincia anche ad effettuare le potature per dare una forma alla chioma della pianta di nocciolo.
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Come coltivare il nocciolo

Pianta di nocciolo La messa a dimora delle piante di nocciolo si fa durante l’autunno facendo attenzione che il terreno non risulti eccessivamente alcalino e soprattutto, che non ci sia una percentuale di calcare elevata. Le piante inoltre non si adattano ai terreni argillosi o comunque dove ci siano ristagni idrici. Piantare le piante su file, mantenendo una distanza di almeno cinque metri una dall’altra in modo tale da lasciare lo spazio necessario per svilupparsi e per poter transitare agevolmente. Le tecniche di coltivazione prevedono di sistemare le nuove piante ponendole ai vertici di un triangolo isoscele in modo da garantire l’illuminazione alle chiome. Per poter coltivare le piante nel modo migliore, sarà necessaria una messa a dimora fatta con cura. Bisogna far aderire con attenzione la terra al colletto della barbatella e, successivamente all’impianto, versare due litri d’acqua.

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Come concimare il nocciolo

Coltivazione di noccioli La concimazione delle piante di nocciolo prevede l’utilizzo di un concime di origine animale come il letame ben maturato. Ne serve in abbondanza, arrivando a trenta chili per ogni pianta, evitando comunque di inserirlo nelle buche delle piante, o la crescita delle radici sarebbe compromessa. Anche le successive concimazioni vanno fatte usando composto o letame maturo, effettuate durante il periodo invernale, una volta che tutti i frutti sono stati raccolti. Dopo sei anni bisogna controllare il terreno e intervenire sopperendo alle mancanze specifiche utilizzando concimi indicati. Nei terreni troppo alcalini si può usare la polvere di basalto per fornire i minerali necessari a far sviluppare i noccioli; al contrario, nei terreni acidi si utilizza la polvere d’ossa oppure cenere di legname.


Nocciolo: Possibili malattie e parassiti

Cimice che attacca una pianta Sono davvero tanti i parassiti che potrebbero attaccare le piante di nocciolo. In una coltivazione è fattibile contrastarli utilizzando insetti buoni predatori o infusi e macerati di erbe, evitando quindi l’utilizzo eccessivo di prodotti chimici. I parassiti che potrebbero attaccare le nocciole e le foglie della pianta sono ad esempio l’eriofide del nocciolo, che rovina le gemme facendole seccare, la cimice verde che aggredisce le nocciole non facendole maturare e rendendole non commestibili. Infine si ricorda il dannoso punteruolo delle nocciole, che distrugge i fiori e depone le uova nei frutti. Le piante di nocciolo possono essere colpite anche da alcune malattie come l’oidio o la Phyllactinia guttata. Ci sono anche avversità atmosferiche come le abbondanti nevicate, la grandine e le raffiche di vento che possono rompere i rami più vecchi.



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