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concimazione mais

In questa pagina, tanti consigli e utili informazioni sulla concimazione del mais: quali concimi usare, quando e come procedere

di Redazione

04 giugno 2013

Concimazione mais

E’ uno dei cereali più coltivati al mondo. Matura da una pianta erbacea diffusa sia nelle zone tropicali che in quelle temperate. Stiamo parlando del mais, specie cerealicola che produce i famosi semi giallastri abbondantemente usati nelle diete prive di glutine. I semi, di color giallo oro, sono contenuti nelle pannocchie della pianta e si possono consumare bolliti , da soli o in gustose insalate. Gli stessi vengono usati anche per produrre i famosi pop-corn. Dai semi si estrae anche un olio noto per la sua colorazione giallo intenso, quasi arancio. Insomma, il mais è un cereale molto conosciuto ed apprezzato. In giro ne esistono diverse varietà, alcune create anche tramite la tecnica OGM. La resa del mais, comunque, a prescindere dalle tecniche per modificarlo geneticamente, dipende dai metodi di coltivazione e di concimazione. Questo cereale, conosciuto anche come granturco, rende meglio nei terreni leggeri e ben drenati, mentre produce poco in quelli troppo compatti o argillosi. Anche la concimazione può determinare la bassa o alta produzione di mais. In genere, questo alimento necessita di una concimazione composta da un bilanciato apporto di azoto, fosforo e potassio, con un titolo di potassio più basso rispetto agli altri due macroelementi. Di solito si somministrano circa quattro quintali di concime per ogni ettaro di terreno, con una quantità di macroelementi pari rispettivamente a 2 - 1 - 0,75 quintali. Se il terreno è poco irrigato, il fertilizzante deve prevedere una quota di potassio ancora più bassa.

Quali concimi usare

Nella concimazione del mais si possono usare concimi minerali e organici. Questi ultimi sono adatti a tutte le fasi di sviluppo del cereale, ma nelle coltivazioni intensive sono ormai sostituiti da quelli chimici o minerali. Il concime va somministrato prima della semina, perché l’altezza delle piante mature ne impedisce la corretta distribuzione. La concimazione su larga scala viene, infatti, realizzata tramite le macchine agricole. Per piccole coltivazioni si può usare anche lo stallatico maturo. La somministrazione va effettuata alcuni mesi prima della semina, in modo da consentire il processo di maturazione del fertilizzante e il suo corretto assorbimento da parte del terreno. Lo stallatico si interra a una profondità di mezzo metro, in una dose pari a circa tre chili per metro quadro. Nel caso si ricorra a fertilizzanti chimici, la dose da somministrare può variare in base alla qualità del terreno e alla condizione climatica dell’area in cui il mais viene coltivato.

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Domande frequenti

  • Quali nutrienti principali servono al mais per crescere bene?
    Il mais richiede un apporto bilanciato di tre macroelementi fondamentali: azoto, fosforo e potassio. Secondo le indicazioni tecniche, il titolo di potassio dovrebbe essere inferiore rispetto agli altri due elementi. Un rapporto ideale suggerito è di 2 parti di azoto, 1 di fosforo e 0,75 di potassio. Questa combinazione garantisce uno sviluppo vegetativo robusto e una buona formazione delle pannocchie, massimizzando la resa del raccolto.
  • Quando è il momento giusto per concimare il mais?
    La concimazione principale va effettuata prima della semina. Questo tempismo è cruciale perché, una volta che le piante di mais raggiungono la loro altezza definitiva, diventa impossibile distribuire correttamente il fertilizzante a causa della fitta coltre vegetale. Somministrando il concime prima della semina, si assicura che le radici abbiano accesso ai nutrienti fin dalle prime fasi di crescita, favorendo un attecchimento ottimale.
  • Quanto fertilizzante bisogna usare per ettaro?
    In media, si consiglia di somministrare circa quattro quintali di concime completo per ogni ettaro di terreno. Questa quantità totale si traduce in dosaggi specifici dei macroelementi: 2 quintali di azoto, 1 quintale di fosforo e 0,75 quintali di potassio. È importante ricordare che queste sono linee guida generali e che le dosi effettive potrebbero dover essere adattate in base all'analisi chimica del proprio suolo specifico.
  • Si può usare letame animale invece dei concimi chimici?
    Sì, per le piccole coltivazioni è possibile utilizzare stallatico maturo come alternativa organica. Tuttavia, il letame deve essere interrato a una profondità di circa mezzo metro e somministrato diversi mesi prima della semina. Questo intervallo temporale è necessario affinché il fertilizzante subisca il processo di maturazione e decomposizione, permettendo al terreno di assorbirlo correttamente e evitando bruciature alle giovani piantine di mais.
  • Come cambia la concimazione in base al tipo di terreno?
    Il mais performa meglio in terreni leggeri e ben drenati, producendo meno in quelli compatti o argillosi. Inoltre, la presenza di acqua influisce sulla gestione del potassio: se il terreno è poco irrigato, è consigliabile ridurre ulteriormente la quota di potassio nel fertilizzante. Adattare la formula nutrizionale alle condizioni idriche e strutturali del suolo è essenziale per ottimizzare la resa e prevenire carenze o squilibri nutrizionali.

Scheda Tecnica

Zea mays

Nome scientificoZea mays
FamigliaPoacee
Tipo di piantaCereale erbaceo annuale
OrigineAmerica centrale/messicana
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (sensibile al freddo)
TerrenoLeggero, ben drenato (evitare argilloso/compatto)
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraEstiva (spighe maschili e femminili distinte)
AltezzaVariabile (da 1m a oltre 3m)
ConcimazioneAzoto, Fosforo, Potassio (rapporto 2-1-0,75); preferire titoli bassi di K se terreno poco irrigato
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemina (primavera)
Difficoltà di coltivazioneMedia (dipende da suolo e clima)