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Concimazione prato

Consigli e suggerimenti utili sulla concimazione prato per ottenere un manto erboso sano ed uniforme con qualche piccola accortezza.

di Redazione

24 maggio 2017

Concimazione prato

La concimazione del prato è la pratica colturale che consente di avere un manto erboso sano, uniforme nel colore e resistente alle avversità. Con la concimazione si procede al fornire all’erba del prato e al terreno tutte le sostanze nutritive di cui hanno bisogno per dare vita a una vegetazione con foglie perfettamente verdi e rigogliose. La resa estetica del prato, la sua resistenza alle condizioni climatiche estreme e alle malattie, dipendono essenzialmente dal tipo di concime utilizzato, dalla periodicità e dalle modalità di concimazione. Seguendo attentamente le indicazioni riportate nelle confezioni di acquisto dei concimi e distribuendo le giuste proporzioni di sostanze nutritive, sia macroelementi, come azoto, fosforo, potassio, che microelementi, come il ferro, si potrà avere in poco tempo un prato sano, resistente e con una resa estetica invidiabile.

Preparazione

La concimazione del prato è sovente preceduta da una fase che prepara il terreno e le radici dell’erba ad assorbire meglio le sostanze nutrienti del concime. Questa fase si chiama rullatura e serve ad arieggiare al massimo il manto erboso facendo penetrare l’aria fino alle radici del prato. La rullatura si effettua con appositi macchinari dotati di un rullo con punte metalliche. Le punte del macchinario, muovendosi sull’erba, penetrano negli strati più profondi del manto erboso, arieggiandoli. Con la rullatura si eliminano anche i tessuti vegetali morti che ostacolano la crescita dell’erba. La buona areazione del prato consente, inoltre, di far assorbire con efficacia tutte le sostanze nutritive del concime.

Quando concimare

Il prato va concimato quattro volte l’anno, con intervalli di tre mesi. La prima concimazione dell’anno va effettuata tra la fine di febbraio ed i primi di marzo, quando l’erba, in piena fase di crescita, necessita di una elevata quantità di azoto. In estate e in inverno bisogna distribuire concimi con un contenuto di potassio superiore all’azoto. E’, infatti, provato che il potassio rende le piante più resistenti alle malattie e alle avversità climatiche provocate da temperature estreme ( afa o gelo). La concimazione azotata è fortemente consigliata anche in autunno. In genere, le proporzioni di elementi nutritivi dei concimi per prato devono prevedere un’alta percentuale di azoto, una media percentuale di potassio e una bassa percentuale di fosforo per la concimazione primaverile ed autunnale; azoto e potassio in parti uguali, nella concimazione estiva ed invernale.

Concimi da usare

I concimi per il prato possono essere ad effetto immediato e a lenta cessione. I primi sono i cosiddetti concimi nitrici che vengono immediatamente assorbiti dal terreno e dalle radici della pianta con il rischio di perdita eccessiva di nutrienti dovuta all’effetto dilavamento delle piogge. I concimi a lenta cessione rilasciano gradualmente le sostanze nutritive al terreno e alle radici del manto erboso, consentendo di allungare i tempi tra una concimazione e l’altra. L’effetto dei concimi a lenta cessione dura circa tre mesi, al massimo quattro. Per una buona concimazione del prato è consigliabile usare solo concimi a lenta cessione, in modo da coprire le necessità nutritive del tappeto erboso per tutte le fasi del suo ciclo vegetativo.

Come concimare

La concimazione del prato si effettua con le stesse tecniche e gli stessi metodi della semina, ovvero con spargimento del concime a mano o con apposite macchine spargi concime. Sia a mano che in maniera meccanizzata, il concime va distribuito in maniera uniforme per nutrire ogni singolo angolo del prato. Una corretta concimazione prevede anche la distribuzione di quantità di fertilizzante in proporzione alla superficie da concimare e al periodo in cui la si effettua. La quantità media di concime da distribuire nel corso dell’anno è di circa tre chilogrammi ogni cento metri quadri. Nel periodo della concimazione primaverile, ovvero, durante la stagione vegetativa, è utile fornire al prato anche dei concimi a base di ferro che danno una colorazione vivida e intensa all’erba. La stessa colorazione si può ottenere con delle abbondanti concimazioni azotate, solo che queste ultime presentano anche delle controindicazioni, quali l’abbondante crescita del manto erboso, la sua predisposizione alle malattie e la scarsa resistenza al caldo secco. Il ferro, invece, dona all’erba lo stesso effetto dell’azoto, ma senza i rischi di quest’ultimo. In commercio si trovano concimi complessi per prato che contengono azoto e ferro, anche se nella pratica del giardinaggio si preferisce usare del semplice solfato di ferro. Questo composto non solo rende il prato più verde, ma combatte anche il muschio, uno degli infestanti più frequenti nei nostri prati. Il solfato di ferro va disciolto in dieci litri di acqua e distribuito con una pompa per diserbanti. La dose per rinverdire il prato è di circa 55 grammi ogni 100 metri quadri, mentre quella per combattere il muschio è di 400 grammi ogni 100 metri quadri. Il concime, qualunque esso sia, va distribuito nelle giornate miti, mentre vanno evitati i giorni in cui le temperature sono o eccessivamente calde o troppo rigide.

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Domande frequenti

  • Quante volte l'anno va concimato il prato?
    Il prato richiede una concimazione regolare quattro volte l'anno, mantenendo intervalli costanti di tre mesi tra un intervento e l'altro. Questo ritmo garantisce che l'erba riceva costantemente i nutrienti necessari per mantenere un aspetto sano, uniforme e resistente. Seguire questa cadenza stagionale permette di supportare la pianta nelle diverse fasi del suo ciclo vegetativo, ottimizzando la crescita e la vitalità del manto erboso.
  • Quando è il momento giusto per la prima concimazione primaverile?
    La prima concimazione annuale dovrebbe essere eseguita tra la fine di febbraio e i primi di marzo. In questo periodo, l'erba entra in piena fase di crescita attiva e ha un fabbisogno elevato di azoto per sviluppare foglie verdi e rigogliose. È fondamentale intervenire tempestivamente per sostenere la ripresa vegetativa dopo il riposo invernale, utilizzando fertilizzanti specifici per la stagione primaverile.
  • Qual è la differenza tra concimi a effetto immediato e a lenta cessione?
    I concimi a effetto immediato, spesso detti nitrici, vengono assorbiti rapidamente ma comportano il rischio di dilavamento con le piogge. Al contrario, quelli a lenta cessione rilasciano i nutrienti gradualmente nel suolo, garantendo un'alimentazione costante per circa tre-quattro mesi. Si consiglia l'uso esclusivo di concimi a lenta cessione per coprire interamente le esigenze nutritive del prato in ogni fase del suo ciclo vitale, evitando sprechi e danni ambientali.
  • Come si usa il solfato di ferro per il prato?
    Il solfato di ferro è ideale per rinverdire il prato e contrastare il muschio senza stimolare una crescita eccessiva. Per ottenere un colore intenso, sciogliere 55 grammi in dieci litri di acqua e irrorare con una pompa. Per eliminare il muschio, aumentare la dose a 400 grammi sempre in dieci litri di acqua. Questo trattamento migliora l'estetica e la salute del manto erboso agendo direttamente sulla pigmentazione e combattendo le infestanti comuni.
  • Quanta quantità di concime distribuire annualmente?
    La quantità media raccomandata è di circa tre chilogrammi di concime ogni cento metri quadri di prato nell'arco dell'intero anno. È essenziale distribuire il fertilizzante in modo uniforme, sia manualmente che con macchine spargi-concime, per nutrire ogni zona del prato. Adattare la dose alla superficie e al periodo stagionale assicura un'alimentazione bilanciata, prevenendo carenze o eccessi che potrebbero compromettere la qualità del manto erboso.