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concime fosforo

In questa pagina, informazioni utili, consigli e suggerimenti sull'uso del fosforo come concime e sui concimi fosfatici. Cosa sono e che effetti hanno

di Redazione

03 giugno 2013

Concime fosforo

La concimazione è una pratica colturale che serve a nutrire le piante e a migliorare le proprietà chimico-fisiche del terreno. Le piante che crescono spontaneamente non necessitano di concimazione, perché assorbono le sostanze nutritive già presenti nel terreno. Le coltivazioni da giardino e in misura maggiore quelle agricole, necessitano, invece, di adeguate somministrazioni di concime. Con la raccolta, infatti, il terreno viene privato degli elementi nutritivi necessari allo sviluppo delle piante. Questi elementi nutritivi permettono alle piante di compiere numerose funzioni metaboliche e per la loro importanza vengono detti “macroelementi”. I suddetti macroelementi sono l’azoto, il fosforo e il potassio. Le piante necessitano anche di altre sostanze, dette “microelelementi”, come il calcio, il ferro, lo zinco, il manganese, il rame, i, boro, ecc., ma senza i macroelementi, qualsiasi concimazione o qualsiasi somministrazione di altre sostanze sarebbe inutile. Negli articoli presenti nella nostra sezione abbiamo descritto le proprietà di tantissimi concimi, sia naturali che minerali. In questo nuovo approfondimento vogliamo soffermarci su quelli a base di fosforo. Questo elemento migliora la qualità del frutti e stimola la fioritura, rientrando a pieno titolo tra glie elementi indispensabili allo sviluppo vegetativo. Importati funzioni vengono svolte anche dall’azoto, che rafforza le radici e la colorazione delle foglie, ma anche dal potassio, che potenzia il colore dei fiori e il sapore dei frutti. Se il potassio viene in gran parte assorbito dal terreno tramite le radici, il fosforo va somministrato con appositi fertilizzanti.

Tipologie

I concimi a base di fosforo possono essere minerali ( chimici) o naturali e vengono detti “fosfatici”. I concimi fosfatici di origine chimica sono: il perfosfato semplice, il perfosfato concentrato e il perfosfato triplo. I concimi fosfatici naturali sono le rocce fosfatiche e la farina d'ossa. Quest'ultimo è un concime integrato od organominerale poichè la farina delle ossa macinate viene trattata con acido solforico. Il perfosfato semplice è chiamato anche perfosfato minerale e si ottiene dalla reazione del solfato minerale con l'acido solforico. Il perfosfato concentrato si ottene trattando il fosforo minerale con acido solforico e fosforico, mentre il perfosfato triplo si ottiene dalla reazione del fosforo minerale con l'acido fosforico. Questi concimi contengono rispettivamente il 20, 36 e 48 % di fosforo. Il più solubile e utilizzabile è il perfosfato semplice. Esiste anche un concime fosfatico, a base di acido fosforico, che contiene il 40% di fosforo. Questo concime si presenta in forma liquida e si usa per la fertilizzazione di fondo. I concimi fosfatici liquidi si possono somministrare con la fertirrigazione e hanno anche la proprietà di migliorare le caratteristiche chimico-fisiche dei terreni troppo calcarei. Il perfosfato d'ossa si può usare, invece, per la concimazione dei cereali, degli ortaggi e degli alberi da frutto.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di concimi fosfatici disponibili?
    I concimi fosfatici si dividono in due categorie principali: minerali (chimici) e naturali. Tra quelli minerali troviamo il perfosfato semplice, il concentrato e il triplo, che differiscono per percentuale di fosforo (rispettivamente 20%, 36% e 48%). Quelli naturali includono le rocce fosfatiche e la farina d'ossa, quest'ultima considerata un concime organominerale poiché trattata con acido solforico. Esistono inoltre formulazioni liquide a base di acido fosforico al 40%, ideali per la fertirrigazione.
  • A cosa serve il fosforo nelle piante e quali effetti produce?
    Il fosforo è un macroelemento fondamentale per lo sviluppo vegetativo delle piante. La sua presenza migliora significativamente la qualità dei frutti e stimola attivamente la fioritura. Senza questo elemento, qualsiasi altra concimazione risulterebbe inefficace, poiché il fosforo svolge funzioni metaboliche indispensabili insieme ad azoto e potassio, supportando la crescita complessiva della pianta.
  • Come si applicano i concimi fosfatici liquidi?
    I concimi fosfatici liquidi, contenenti circa il 40% di fosforo, si utilizzano principalmente attraverso la fertirrigazione. Questa modalità di applicazione permette una distribuzione uniforme del nutriente. Inoltre, questi prodotti hanno la proprietà aggiuntiva di migliorare le caratteristiche chimico-fisiche dei terreni eccessivamente calcarei, rendendoli più adatti all'assorbimento radicale durante la fertilizzazione di fondo.
  • Quale concime fosfatico è consigliato per cereali e alberi da frutto?
    Per la concimazione di cereali, ortaggi e alberi da frutto, il consiglio specifico riguarda l'utilizzo del perfosfato d'ossa. Questo prodotto, derivato dalla lavorazione della farina d'ossa, si integra bene con le esigenze nutrizionali di queste colture. A differenza di altri perfosfati minerali puri, offre un apporto bilanciato utile per sostenere la fase produttiva e vegetativa specifica di tali piante.
  • Cosa distingue il perfosfato semplice dagli altri perfosfati?
    Il perfosfato semplice, noto anche come perfosfato minerale, si distingue per essere il più solubile e facilmente utilizzabile rispetto alle altre varianti. Si ottiene dalla reazione del solfato minerale con acido solforico e contiene il 20% di fosforo. La sua elevata solubilità lo rende ideale per un assorbimento rapido da parte delle radici, a differenza del triplo che ne contiene il 48%.