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concime granulare

Pagina dedicata a tutte le caratteristiche e gli utilizzi dei concimi granulari: quali scegliere, come funzionano, come si somministrano e per quali piante si usano

di Redazione

22 aprile 2013

Concime granulare

I concimi sono dei composti che servono a nutrire le piante e il terreno. Possono essere organici, cioè ottenuti da sostanze naturali, o minerali, ovvero ricavati da reazioni chimiche. Questi composti sono ampiamente usati in agricoltura e giardinaggio per nutrire qualsiasi tipo di pianta. La scelta tra i concimi organici o minerali dipende sempre dalle condizioni della pianta e del terreno, ma anche dalle esigenze produttive dei coltivatori. Spesso, questi ultimi non devono scegliere solo tra concimi chimici o naturali, ma anche tra diverse formulazioni, cioè le forme in cui il concime viene prodotto e confezionato. Le formulazioni riguardano essenzialmente i concimi chimici e solo negli ultimi anni si stanno iniziando a produrre anche concimi organici con specifiche formulazioni. I concimi sono spesso formulati in forma liquida, in polvere e in granuli. I primi e i secondi si sciolgono in acqua e sono immediatamente assorbibili dalle piante, vengono perciò chiamati a “rilascio immediato”, mentre quelli in granuli si spargono a mano sul terreno e vengono assorbiti più lentamente, vengono quindi chiamati “ a lento rilascio” o concimi granulari.

Caratteristiche

I concimi granulari presentano una formulazione in granuli o granelli da spargere sul terreno o da interrare. Questi concimi possono anche avere la forma di compresse. Ogni piccola compresa contiene una determinata percentuale di macro e microelementi, in una proporzione adatta alle piante da concimare. I concimi granulari, una volta raggiunto il terreno, si aprono e rilasciano lentamente le sostanze nutritive. Questi prodotti hanno il vantaggio di garantire una nutrizione più completa per le piante, specie durante particolari fasi del loro sviluppo, e di fornire anche un’adeguata copertura di microelementi utili a prevenire eventuali carenze di minerali. I concimi granulari si possono usare durante i rinvasi delle piante da terrazzo o da balcone, ma anche per la preparazione del terreno per piante da giardino e ortaggi e per la concimazione del prato. Esistono anche concimi granulari per piante acidofile e per piante fiorite. Ognuno di questi concimi ha una diversa composizione chimica, che varia in proprio in base alle piante da concimare. I concimi granulari permettono di coprire per un tempo più lungo le esigenze nutrizionali delle piante. I concimi granulari contengono anche un concime riconosciuto come organico, ovvero l’azoto ureico. In forma pura, questo concime viene solitamente usato per la concimazione di fondo, anche se bisogna non eccedere, perché si potrebbe creare un accumulo di sali che danneggerebbe la composizione chimico fisica del suolo.

Come scegliere

I concimi granulari vengono spesso scelti in alternativa ai concimi organici come lo stallatico. La differenza tra gli uni e gli altri sta nella composizione: chimica nei primi, naturale nella seconda. Molte piante, come quelle da orto e giardino, possono essere tranquillamente concimate con stallatico maturo. La differenza, tra questo e i concimi granulari, sta nei risultati che si intendono ottenere: i frutti magari saranno più piccoli e meno saporiti, ma conserveranno un gusto più naturale. I concimi granulari, invece, possiedono una dose di potassio superiore allo stallatico e ciò determina frutti più grossi e gustosi. Il concime granulare, quindi, va scelto in base ai risultati che si intendono ottenere nel tempo. Per la concimazione del prato, ad esempio, dove spesso si deve fertilizzare un’ampia superficie, è meglio evitare lo stallatico, perché potrebbe contenere tracce di funghi che possono manifestarsi in caso di umidità eccessiva danneggiando la colorazione dell’erba. Il concime granulare per prato permette di concimare con una minore frequenza e di coprire tutte le esigenze nutrizionali del prato stesso. In commercio esistono ormai anche concimi granulari integrati, ovvero con una percentuale di elementi di natura organica. Questi concimi hanno il vantaggio di possedere una composizione più bilanciata rispetto a quelli organici puri e di fornire una nutrizione ottimale. Molti non apprezzano però questi concimi, perché ritenuti molto simili a quelli chimici. L’eccessiva concimazione chimica presenta anche qualche svantaggio. Concimi granulari chimici usati in eccesso sul terreno possono persino causare la morte dei lombrichi, elementi indispensabili per la produzione di humus. Per evitare il depauperamento del terreno, i concimi chimici, sia granulari che in qualsiasi altra forma, andrebbero usati con estrema parsimonia.

Uso

I concimi granulati si somministrano spargendoli sul terreno o interrandoli. L’assorbimento migliore viene garantito dall’interramento e dalla successiva irrigazione. I concimi granulari, in base alla loro formulazione, possono coprire tutte le fasi di sviluppo della pianta, basta solo rispettare la giusta cadenza di somministrazione e il corretto dosaggio. Sempre in base alla formulazione, i concimi granulari possono essere usati da due a quattro volte, fino a tutto l’anno. La dose dipende sempre dalla pianta da concimare e dalla specifica formulazione del concime. Quello per prato si somministra due volte l’anno, dalla primavera all’autunno, prevedendo una dose di venti, trenta grammi per ogni metro quadro. Nettamente inferiore è la dose di concime per le piante fiorite e annuali in vaso: bastano due, tre grammi per un litro di terriccio. Tutte le modalità di somministrazione per le varie specie di piante sono dettagliatamente indicate nella confezione di acquisto del concime granulare.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra concimi granulari a lento rilascio e quelli liquidi?
    La differenza fondamentale risiede nella velocità di assorbimento. I concimi liquidi e in polvere sono definiti a 'rilascio immediato' poiché si sciolgono rapidamente in acqua e vengono assorbiti subito dalle radici. Al contrario, i concimi granulari si spargono sul terreno e si aprono gradualmente, rilasciando le sostanze nutritive in modo lento e costante. Questo garantisce una nutrizione più duratura nel tempo, riducendo la necessità di interventi frequenti rispetto alle formule liquide.
  • Come si calcola correttamente la dose di concime granulare per il prato?
    Per il prato, la somministrazione avviene generalmente due volte l'anno, dal periodo primaverile a quello autunnale. La dose raccomandata è di circa venti-trenta grammi di concime per ogni metro quadrato di superficie erbosa. È importante rispettare rigorosamente queste quantità per evitare un accumulo di sali nel suolo che potrebbe danneggiare la struttura del terreno e la salute dell'erba, garantendo al contempo una copertura nutrizionale adeguata.
  • È preferibile usare concimi granulari chimici o organici come lo stallatico?
    La scelta dipende dagli obiettivi produttivi. Lo stallatico maturo offre un sapore più naturale ai frutti, sebbene possano risultare più piccoli. I concimi granulari chimici, ricchi di potassio, tendono a produrre frutti più grandi e gustosi, ideali per chi cerca rese elevate. Tuttavia, i granulari integrati offrono un compromesso con una composizione più bilanciata. Attenzione: l'uso eccessivo di chimici può uccidere i lombrichi essenziali per l'humus, rendendo necessaria una parsimonia nell'applicazione.
  • In quale fase dello sviluppo vegetativo è ideale utilizzare i concimi granulari?
    I concimi granulari sono versatili e possono essere impiegati in diverse fasi, inclusi i rinvasi di piante da interno o balcone e la preparazione del terreno per ortaggi e piante da giardino. Grazie al loro rilascio graduale, coprono le esigenze nutrizionali per periodi prolungati. Sono particolarmente indicati quando serve una stabilità nel tempo, evitando picchi di concentrazione salina che potrebbero verificarsi con fertilizzanti a rapido scioglimento, purché si evitino eccessi.
  • Qual è il metodo di somministrazione più efficace per i concimi granulari?
    Sebbene si possano spargere semplicemente sulla superficie del terreno, l'assorbimento migliore si ottiene interrando il concime e irrigando successivamente. Questa tecnica favorisce il contatto diretto con le radici e facilita la dissoluzione controllata dei granuli. Per le piante fiorite in vaso, la dose è minima (2-3 grammi per litro di terriccio), mentre per il prato si distribuisce uniformemente sulla superficie erbosa secondo le indicazioni specifiche del prodotto.